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Bultei, Budroni applaude i suoi: «Pochi ma buoni, gran spirito di squadra»
«Salvezza dedicata a Bechere e ai nostri tifosi»

Bultei, Budroni applaude i suoi: «Pochi ma buoni, gran spirito di squadra»

Al termine di una sfida combattutissima, conclusa solo ai calci di rigore, il Bultei strappa la vittoria più importante della stagione dalle mani de Sa Terza Bitti e conquista così la salvezza, chiudendo nel migliore dei modi un campionato decisamente tribolato, in cui gli uomini allenati da Budroni hanno saputo affrontare le numerose difficoltà con grande spirito e determinazione.

Per il tecnico, il successo è frutto sicuramente della grande forza del collettivo:
«Questo gruppo si merita questo risultato, siamo pochi ma buoni, abbiamo fatto tutto il campionato in 12-13 giocatori, i ragazzi si lavano le magliette, tracciano il campo, puliscono gli spogliatoi, procurano i soldi per pagare la benzina a quelli che vengono da fuori, sono davvero delle persone eccezionali.
Quest'anno ci è mancato qualcosa a livello partecipativo rispetto agli altri anni e non abbiamo potuto prendere quei due - tre giocatori, che, come accaduto l'anno scorso, ci avrebbero aiutato a fatto fare il salto di qualità, ma alla fine siamo riusciti a salvarci, raggiungendo l'obbiettivo che ci eravamo prefissati».

 

Lo spareggio salvezza contro il Sa Terza è stato entusiasmante sino alla fine, con le due squadre che hanno chiuso in parità, 1 a 1, arrivando a giocarsi il tutto per tutto nella spietata lotteria dei calci di rigore.
«E' stata una combinazione tra fortuna e volontà, di solito in questi casi la spunta chi riesce ad arrivare ai calci di rigore con un minimo in più di lucidità.
Io ho fatto un piccolo programma: se fossimo arrivati al 119° minuto in parità, sarei entrato in campo e mi sarei incaricato di battere il primo calcio di rigore, e così è stato.
Sono arrivato fresco, senza aver corso manco un metro, son riuscito fortunatamente a segnare il primo gol, il secondo battitore era Ghisaura che era entrato, proprio come me, appositamente per battere i rigori 5 minuti prima; poi ovviamente è stato bravo il nostro portiere, che è riuscito a pararne 3 su 4 agli avversari; la fortuna ci ha decisamente aiutato».

 

Per Gianmarco Soro, grande protagonista della gara, è stato sicuramente un ottimo modo per concludere una stagione che spesso l'ha visto in difficoltà
«Ero sicuro che si sarebbe riscattato dichiara Budroni -: in tempi non sospetti gli ho detto di tenere duro, perché comunque non è stato un anno facile per nessuno, tanto meno per lui; non è semplice fare bene quando ogni domenica gli avversari tirano in porta tante volte; probabilmente poi gli è capitato, in qualche episodio, di non essere al massimo della forma. Tutto sommato ha fatto il suo onesto campionato quest'anno, anche se sinceramente mi aspettavo di più da Gianmarco; c'è da dire però che si è presentato allo spareggio play-out in condizioni ottime».

 

Il mister tira le somme di un'annata che si è rivelata più difficile del previsto.
«Sinceramente non mi aspettavo una stagione così dura; man mano che il tempo passava avevo a disposizione un organico sempre più ristretto, le difficoltà maggiori erano di questo tipo, non tecniche e ne agonistiche.
Paradossalmente nessuno poteva permettersi il lusso di ammalarsi, perché se no la domenica eravamo in 10 o 11 contati, abbiamo fatto diverse trasferte così.
Abbiamo lasciato molti punti per strada, soprattutto nel girone d'andata, una cosa che una squadra come la nostra non si può permettere
Tutto sommato – continua l'allenatore- abbiamo giocato tutte partite al massimo delle nostre forze, in determinati momenti abbiamo dato tanto e nel girone di ritorno sopratutto, abbiamo ottenuto dei bei risultati, con squadre di tutto rispetto come Cuglieri, in trasferta, Sedilo, Orunese e Torpè.
Il rimpianto potrebbe essere quello di non aver avuto gli stessi giocatori nel girone di andata, molto probabilmente ci saremo salvati prima».

 

Il futuro per mister Budroni e il Bultei, appare ancora tutto da decifrare.
«La società ora intende godersi questo successo, ci siamo dati un paio di settimane di tempo per staccare la spina prima di incontrarci per pianificare il futuro e io lascio fare a loro. Se riescono a ripartire da questa base, integrando la rosa con 3 - 4 giocatori da fuori che ci permettano di fare un campionato tranquillo, penso si possano fare cose importanti.
E' un gruppo che non vorrei lasciare, però può accadere anche che i vari impegni ci portino a calcare altri percorsi, al momento non si può ancora sapere».

 

Il tecnico ha una dedica speciale da fare all'indomani di quest'epica salvezza.
«Il primo che mi viene in mente è Bastiano Bechere, che è morto proprio il giorno che abbiamo giocato in casa con l'Orunese, la penultima partita di campionato: è stato un ex presidente del Bultei e amico di tutta la squadra, di tutti i giocatori, conosciutissimo e voluto bene da tutti. E' stato per tantissime volte il nostro dirigente e accompagnatore, ma purtroppo per un malore all'improvviso ci ha lasciato. La dedica è principalmente per lui e per tutta la popolazione di Bultei».

In questo articolo
Squadre:
Campionato:
Stagione:
2012/2013
Tags:
Girone F