Giggirriva, uno degli ultimi miti del calcio viventi, compie 66 anni

Ce l'ho, mi manca, ce l'ho! In quanti lo hanno visto solo nelle figurine Panini. Invece, cammini per le strade di Cagliari e chi ti vedi? Gigi Riva, il Mito. Viene considerato da molti esperti del calcio come il più grande attaccante italiano del dopoguerra. Certo, possiamo essere più o meno d'accordo con questa affermazione, ma nella via Dante in centro, o in Piazza San Benedetto, il mito è lì, a portata di mano. Che fuma, passeggiando, una Muratti slim. Un timore reverenziale, quello che nutri verso una divinità però ti frena. Vorresti parlarci, fermarlo, stringergli la mano. Toccarlo. Penetrare attraverso quella corazza di riservatezza che lo veste. Non lo fai. Ti accontenti di godere della sua vista e basta. Gigi Riva nato a Leggiuno il  7 novembre 1944, oggi compie 66 anni. Lo fa nella sua Cagliari.
Il più grande regalo non lo riceve, lo fa. Alla città che lo ha adottato quando il giovane Luigi affronta il trasferimento sull'isola con molti dubbi: ragazzo timido e taciturno si ritrova lontanissimo da casa. Basta poco per fargli capire che in Sardegna è a casa. Riva si infatua immediatamente di questa terra e della sua gente, arriva a declinare le offerte delle squadre più blasonate del ricco continente, come il sardo chiama lo stivale. Rimane nell'Isola, lontano dall'uggiosa Lombardia.
Questo modo di essere lo ha reso bandiera. Un giocatore amatissimo dai propri tifosi e rispettato da tutti gli appassionati di calcio in Italia e nel mondo. Al diavolo se questa scelta gli impedì di vincere trofei e competizioni che la sua immensa classe gli avrebbe di sicuro fatto raggiungere.
Giocherà nel Cagliari 13 campionati consecutivi, realizzando in serie A 156 reti in 289 partite (una media superiore a 0,5 gol a partita).
Sicuramente Rombo di tuono ha rappresentato (e rappresenta tuttora) il mix ideale che deve caratterizzare un grande cannoniere: forza, velocità, tecnica e carattere.
Il suo carattere e la sua serietà sono un esempio per i più giovani. Il suo mai essere contradditorio, l'avere ben salda la consapevolezza di poter esprimersi da un pulpito, dal quale non ha mai fatto proclami. Non usare, mai, la propria fama muovendosi a favore di qualcosa o qualcuno, un esempio per i meno giovani.

Per meglio capire la sua carriera calcistica, la caratura, basta esaminare la media realizzativa di Riva in maglia azzurra: 35 reti in 42 partite rappresenta ancora un record difficilmente eguagliabile.
La vita sul rettangolo verde di Riva è molto semplice da raccontare. Dall'esordio con la maglia del Legnano (serie C), al passaggio al Cagliari e alla Nazionale,  ma noi non lo facciamo.
Ci limitiamo a fargli gli auguri per il suo 66esimo compleanno. Lo facciamo col pensiero, come se fosse uno di casa. Dimenticandoci perfino di fargli un colpo di telefono... Auguri magico Gigi. Tulai

(7/11/2010)

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