Il Brescia ritorna in A dopo 5 anni

Dopo Lecce e Cesena, è il turno del Brescia. Le rondinelle tornano in serie A dopo 5 anni di purgatorio. Sconfitto 2-1 al Rigamonti il Torino, grande favorita ad inizio stagione, dopo lo 0-0 dell'andata, la finale di ritorno è tutta nel segno della coppia gol dei lombardi, Caracciolo-Possanzini. A nulla serve ai granata la rete tardiva di Arma. Successo del Brescia meritato, Torino sottomesso sotto il punto di vista del gioco, dell'aggressività, del gruppo nonostante il tecnico Iachini abbia dovuto rinunciare a Mareco in difesa e Budel a centrocampo (Cordova schierato regista a sorpresa).

Il Torino, dopo giorni caratterizzati da polemiche feroci sul presunto comportamento antisportivo del Brescia e la squalifica poi revocata di capitan Bianchi per presunte bestemmie, era costretto a vincere e perciò a dover fare la partita. Il Brescia non resta a guardare, a metà tempo Caracciolo lanciato a rete da un veloce contropiede manda fuori di poco un diagonale da buona posizione. Morello, al 32', respinge sulla traversa una punizione dal vertice sinistro dell'area di Cordova. Il gol giunge 2' dopo: contropiede di Bega, palla per Possanzini, destro dell'attaccante da dentro l'area che fa fuori Morello. Subito Rispoli fallisce il 2-0. Nella ripresa ci si aspetta la reazione del Torino ma è piuttosto blanda e così il Brescia chiude i conti al 22': Ogbonna mette giù Possanzini in area per un calcio di rigore che Caracciolo trasforma. Sale la tensione in casa granata, espulsi per reciproche scorrettezze D'Ambrosio ed Hetemaj (che però era in panchina). In dieci, il Toro accorcia le distanza al 41' con Arma e prova il tutto per tutto nel finale. Il Brescia resiste, al 49' granata in nove per l'espulsione di Barusso, e poi al triplice fischio scoppia la festa per i tifosi e squadra locale mentre il Torino dovrà stare un altro anno nel purgatorio della cadetteria.

(15/06/2010)

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