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Orrolese
Il dirigente Sirigu: «La rosa era corta, vogliamo salvarci»

L'Orrolese cala il tris d'acquisti, dalla Campania arrivano Romano, Zambrano e Di Matteo

Tris di acquisti dell'Orrolese che varca il Tirreno per rinforzare la rosa a disposizione del tecnico Fabrizio Carracoi. Al club sarcidanese sono arrivati tre giocatori campani, si tratta di Antonio Romano, trequartista-seconda punta classe 1995 proveniente dalla Scafatese (Promozione campana), Emanuele Zambrano, centrocampista centrale classe 1997 in arrivo anche lui dalla Scafatese, e Antonio Di Matteo, esterno offensivo classe 1998, cresciuto nel settore giovanile della Turris e l'anno scorso nell'Eccellenza laziale con l'Arce. Il giocatore con maggior curriculum è senz'altro Romano, cresciuto nel settore giovanile del Catania esordendo in serie D nel 2012-13 con la maglia del Sant'Antonio Abate (14 presenze). La stagione successiva è passato alla Fermana (20 presenze e 1 rete). Nel 2014-15 una breve parentesi a Sorrento salvo tornare al Sant'Antonio Abate in Eccellenza. L'anno scorso era nella Turris 1944 (serie D).

LA SOCIETÀ. «Avevano la necessità di rinforzare la rosa - dice il dirigente dei biancorossi Gianfranco Sirigu - dopo le partenze a dicembre ci eravamo un po' mossi prima di Natale tamponando l'emergenza per la gara di Ghilarza nella quale rischiavamo di andare a giocare in 12. Durante la pausa del campionato ci siamo mossi con questi acquisti ma non ci fermeremo perché ci manca ancora una prima punta». Il segnale che lancia l'Orrolese è abbastanza chiaro: «L'obiettivo è salvarci assolutamente, compatibilmente con le esigenze di bilancio ci siamo mossi cercando sia giocatori del territorio, come Emanuele Cotza che è di Barumini o Gianmarco Piras che è di Nurallao, ma abbiamo anche allargato gli orizzonti del mercato pescando oltre Tirreno. Per la prima volta nella nostra storia siamo in Eccellenza, ci stiamo confrontando con altre realtà importanti, abbiamo fatto tanti errori e da questi stiamo cercando di imparare per diventare una società come la categoria richiede». Eppure nel mercato estivo erano arrivati giocatori bravi come Ezeadi, Cocco, Falchi, Pitta. «Ad inizio campionato - osserva Sirigu - da come ci definivano gli addetti ai lavori potevamo essere una possibile sorpresa, a ridosso delle prime cinque posizioni. E lì ci siamo anche stati ma poi abbiamo subito alcune battute d'arresto, specie in trasferta, e non siamo riusciti a tenere quel passo. Ma siamo comunque in linea con gli obiettivi, per mese in affanno ma, nell'emergenza, abbiamo vinto due gare importanti contro Taloro e Valledoria».

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2016/2017
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