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Seconda categoria
«Bravi a crederci anche nei momenti difficili»

Ottava stellare, Marras è raggiante: «Siamo in uno stato di grazia, possiamo battere chiunque»

In pochi avrebbero scommesso sul salto di categoria dell'Ottava, ma proprio per questo l'impresa centrata da mister Marras e soci assume un significato ancora più particolare.
L'annata infatti non era sicuramente iniziata nel migliore dei modi, con tre pareggi consecutivi che hanno scavato sin da subito un solco importante con Fulgor Sassari e Torralba; in seguito, le prestazioni della squadra, così come i risultati, sono stati altalenanti.
Nella seconda parte però, le cose sono cambiate radicalmente, così l'Ottava si è presentata allo sprint finale con la possibilità di potersi giocare tutte le proprie carte, non molte a dire la verità, ma che, alla fine, sono risultate vincenti.
Dopo aver conquistato il diritto di giocare i play-off, finale thriller con l'Ittiri di mister Boscani alla 30° di campionato, sono arrivati i successi contro Oschirese e soprattutto contro l'Oristanese, tra le maggiori candidate alla promozione.

 

«Sapevamo di trovare sul nostro cammino una grande squadra – dichiara Marras a proposito della sfida andata in scena domenica scorsa -: ho per l'appunto fatto i miei complimenti al loro allenatore, perchè mi hanno impressionato tantissimo.
In questo momento però, l'Ottava è in uno stato di grazia, al top sia per quanto riguarda la condizione atletica che quella mentale, non è un azzardo dire che possiamo battere chiunque».
La preparazione fisica è stata improntata in maniera particolare: «Noto con piacere che mentre le altre squadre nella ripresa rallentano il loro ritmo, noi invece aumentiamo i giri del motore; un aspetto che fa la differenza, come abbiamo visto»

 

Il finale di stagione è stato a dir poco sorprendente, anche per quanto riguarda la grinta e la determinazione messa in campo.
«I ragazzi sono stati bravi a stringere i denti nei momenti difficili, quando poi abbiamo intravisto il traguardo, l'entusiasmo è salito alle stelle; una miscela assolutamente esplosiva che ci ha permesso di buttare il cuore oltre l'ostacolo.
Questo gruppo è stupendo, serio, professionale: devo ringraziarli, uno per uno, perchè mi hanno seguito in questa impresa e ci hanno creduto, così come io ho fatto nei loro confronti».

 

Le ultime cinque vittorie del campionato hanno rappresentato una svolta incredibile:in questo senso, il successo sull'Ittiri, strappato all'ultimo atto di un cammino avvincente e spettacolare, è stato decisivo.
«Uno dei risultati più importanti della stagione – conferma Marras -, assieme al 2 a 1 rifilato a domicilio alla Fulgor, la prima forza del torneo; battere la capolista ci ha dato maggiore consapevolezza nei nostri mezzi, consentendoci di arrivare allo scontro finale, per di più in casa davanti al pubblico delle grandi occasioni, nel migliore dei modi».
Non era facile, se si considera che i vostri avversari arrivavano alla sfida forti di quattordici risultati utili consecutivi, con un solo pareggio.
«Siamo stati in un certo senso la loro bestia nera, hanno perso sia all'andata che al ritorno.
Un motivo di orgoglio in più per noi: contro le formazioni di vertice abbiamo sempre fatto benissimo.
I numeri collezionati quest'anno fotografano esattamente la nostra forza; peccato per i cali di concentrazione che ci son costati carissimi, soprattutto con le compagini sulla carta più abbordabili».

 

La sconfitta di Borutta rappresenta uno dei punti più bassi.
«Abbiamo seriamente rischiato di compromettere tutto il lavoro; dopo quel ko, in pochi, tra di noi, credevano ancora nel salto di categoria.
C'è stato un confronto, a viso aperto, tra il sottoscritto e i giocatori: il gruppo –
racconta il tecnico - si è compattato, ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo ripreso a lavorare, con maggiore intensità.
La cosa migliore da fare era ignorare la classifica e pensare soltanto ai nostri risultati, ma si trattava di una situazione disperata, al 99% eravamo fuori da tutti i giochi, ma ci siamo ripresi.
Fortunatamente i nostri avversari hanno rallentato, ma noi siamo stati bravi a farci trovare pronti».

 

Ora si può finalmente festeggiare:
«Ci tengo a fare un applauso ai miei ragazzi, che si sono comportati in maniera esemplare, e a tutti i nostri tifosi, sempre vicini alla squadra.
Un ringraziamento particolare va alla mia famiglia, al mio bambino e a mia moglie, che sopportano i miei impegni e le mie assenze».

 

Il futuro dell'allenatore è ancora un'incognita:
«Non ci penso, almeno per ora: concludiamo l'anno in bellezza, visto che manca ancora una partita da giocare, poi ringrazierò e saluterò tutti, con estremo piacere, e staccherò la spina per un po', perchè è stata un'annata faticosissima.
Ci sarà tempo per valutare le eventuali proposte: vedremo come si organizzerà l'Ottava, anche sul profilo dirigenziale, e poi deciderò».

 

In questo articolo
Squadre:
Campionato:
Stagione:
2013/2014
Tags:
Sardegna
Girone G