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Sanluri coi playoff in tasca, Mannu: «Sarebbe il premio per una grande stagione»
Il tecnico: Giusto rigiocare la gara col Fertilia

Sanluri coi playoff in tasca, Mannu: «Sarebbe il premio per una grande stagione»

Due vittorie di fila e playoff ormai blindati per il Sanluri ma non chiedete a Graziano Mannu se gli obiettivi della sua squadra sono cambiati perché l'allenatore risponderà sempre alla stessa maniera: «Noi ci siamo imposti di pensare solo alla partita che verrà senza allargare gli orizzonti e così faremo fino all'ultima giornata». Quinto posto con 43 punti e sette gare ancora da giocare - anziché sei - perché la sfida contro il Fertilia, persa sul campo 1-0 due giornate fa, dovrà essere rigiocata: «Giusto così, ce l'aspettavamo - commenta il tecnico di Carbonia - c'era stato un evidente errore tecnico dell'arbitro Satta che è stato riconosciuto dal Giudice Sportivo». 

 

Il tecnico Graziano Mannu e il presidente Paolo PilloniIn ogni caso per il Sanluri è stata centrata una salvezza con grande anticipo, sorpreso?

«Vedendo ad inizio stagione l'organico molto giovane di cui disponevo con pochi innesti tra gli anziani, pensavamo di soffrire di più, una volta che ho conosciuto i ragazzi del Sanluri, la loro capacità e voglia di crescere allora dico che i punti che hanno conquistato sul campo sono meritatissimi. Non mi sorprende invece il rendimento di giocatori come Giandon, Milia, Carboni e Marongiu perché li ho avuti negli anni scorsi a Carbonia»

Maurizio Floris è poi il portiere meno battuto del campionato, quanti meriti ha lui e quanto l'organizzazione difensiva vostra?

«Io ho sempre cercato l'equilibrio nelle squadra che ho allenato ma è innegabile che Floris ha fatto spesso degli interventi determinanti per conservare le vittorie o evitare le sconfitte. Ma stiamo parlando di un portiere che ha fatto e farà ancora ben altre categorie»

La classifica dice -6 dal 2° posto e +8 dal sesto, cosa sarebbe per voi disputare i playoff?

«Il premio per una grande stagione, per il lavoro svolto da agosto stando tutti uniti, ma mancano ancora sei giornate e ci sono 18 punti in palio, i nostri impegni sono importanti e non dobbiamo calare di concentrazione»

Ma ne parlate nello spogliatoio dei playoff?

«Assolutamente no, guarderemo la classifica solo alla fine del campionato e lì vedremo se saremo dentro o fuori gli spareggi»

Avete ripreso a vincere e a farlo con degli 1-0 che hanno spesso caratterizzato il vostro cammino

«Abbiamo passato un periodo in cui un po' per la bravura dei portieri avversari e un po' per nostra imprecisione sottoporta non abbiamo ottenuto i risultati che pensavamo di meritare, ora stiamo facendo bene sfruttando nel modo migliore le occasioni da rete»

Dopo aver battuto il Porto Corallo c'era il pericolo di appagamento col Tempio?

«Direi di no, anche perché l'abbiamo archiviata subito la vittoria contro i sarrabesi, perché sapevamo che a Tempio ci avrebbe aspettato una battaglia contro una squadra che era all'ultima spiaggia»

Ed è stata battaglia?

«Certamente. Una gara intensa e combattuta con loro che cercavano assolutamente la vittoria e noi pure perché entriamo sempre in campo con la mentalità di non subire l'avversario e lo facciamo con tutti gli avversari non solo quelli di alta classifica che inevitabilmente ti portano ad avere maggiori stimoli»

Con la Nuorese cercherete di regalarvi un'altra grande giornata dopo quella vissuta due domeniche fa contro il Porto Corallo?

«Sappiamo che sarà una gara durissima contro un'avversaria che sta dimostrando sul campo di essere quasi infallibile. Con i 7 punti di vantaggio sulle seconde loro vedono vicino il traguardo della vittoria del campionato e cercheranno di portarsi via i tre punti. Noi non possiamo affrontarli sottoritmo altrimenti ne usciremo sconfitti»

Facendo il punto a trequarti di campionato, a Mannu cosa è piaciuto di più del suo Sanluri

«La crescita e la voglia di imparare dei giovani e anche dei meno giovani, la compattezza di squadra, ma aggiungerei anche l'organizzazione della società che ha dato serenità in ogni momento, quando potevamo esaltarci per le vittorie di fila e quando potevamo demoralizzarci per le ultime sconfitte»

Ci si dimentica spesso che non avete mai giocato sul vostro campo ma a Uras, cioè in un altro paese distante 25 chilometri da Sanluri

«Di sicuro ha comportato un sacrificio maggiore per tutti, giocatori, staff tecnico e società ma, soprattutto, ci ha privato della vicinanza del nostro pubblico anche se ultimamente è più presente la domenica. Giocare fuori dalla tua casa è sempre un handicap ma ormai ci siamo abituati e non ci facciamo più caso, anzi è meglio che si finisca la stagione a Uras e poi dalla prossima stagione Sanluri avrà il suo nuovo campo e spero tanti tifosi al seguito»

Nel novembre del 2012 la fine prematura dell'avventura col Carbonia dopo quasi sette stagioni, ora la grande stagione col Sanluri, il calcio è bello perché regala la possibilità di riscattarsi

«Verissimo, il mio rammarico maggiore non è stato però interrompere il lavoro di allenatore perché poi mi sono dedicato di più alla famiglia, al lavoro e agli aggiornamenti, quanto il fatto che non sia stato in grado di mantenere il Carbonia in altre posizioni di classifica seppur avessimo delle attenuanti per una stagione che si stava portando avanti con tanti problemi. Il calcio è così un anno sei triste e un altro sei soddisfatto e in questo caso lo sono perché non avevo ancora allenato fuori Carbonia e volevo potermi misurare in altre realtà e contesti diversi da quelli di casa»

Paolo Pilloni è un presidente schietto e fumantino ma ora pare più calmo anche quando segue la squadra dalla panchina, merito dell'allenatore?

«È innegabile che con il presidente la stima era reciproca da tempo, ho condiviso e condivido il suo modo di vedere il calcio e quanto si prodighi per far crescere il settore giovanile del Sanluri. Io ho un carattere particolare, voglio avere libertà nella gestione della squadra e porto con me uno staff perciò poteva essere un problema ma non lo è stato perché c'è stata sempre unità d'intenti con Pilloni e questo lo reputo fondemantale per aver ottenuto finora questi buoni risultati»

Dietro il buon lavoro di un allenatore c'è sempre uno staff che lavora nell'ombra ma ha la sua grande importanza

«Mi fa piacere poter rispondere a questa domanda perché in questo Sanluri che ha ottenuto la salvezza in largo anticipo c'è molto del lavoro del preparatore dei portieri Gianni Falessi e del fisioterapista Cristian Lai, due persone splendide prima che ottimi professionisti nel loro settore di competenza»

In questo articolo
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2013/2014
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Sardegna
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