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«Sfida alla Corrasi? Sarà entusiasmante, vedrete»

Santu Predu brilla tra le grandi, Frogheri: «Possiamo toglierci grandi soddisfazioni»

Partenza a razzo per il Santu Predu che nel giro di 360' di gioco ha già messo subito le cose in chiaro: la fuori serie guidata magistralmente da mister Chicco Frogheri, dopo le soddisfazioni raccolte nella passata stagione, decisamente positiva, ha inserito il turbo e sta strappando, a suon di gol e prestazioni convincenti, gli applausi dei propri sostenitori e il rispetto di tutte le avversarie: la prestazione formidabile di Dessì, che ha praticamente steso da solo l'Oniferese, è solo l'ennesimo gioiello messo in bacheca da una squadra dalle mille risorse, pronta a dar battaglia anche nella sfida al vertice, impegno affascinante e carico di aspettative, soprattutto per l'eccellente stato di forma in cui arrivano le due compagine, contro la Corrasi, vera e propria corazzata del girone.
I motivi per sorridere, come spiega lo stesso tecnico, sono dunque molteplici:


«Affrontare una nuova stagione con una squadra totalmente rivoluzionata, anche domenica c'erano 8\11 nuovi in campo, è sempre un'incognita, ma il periodo di rodaggio, se così possiamo chiamarlo, sta proseguendo nel migliore dei modi.
Abbiamo cercato di allestire un organico competitivo, non mi sento di dire che puntiamo a vincere il campionato, ma ci piacerebbe occupare le prime posizioni per più tempo possibile, giocando tutte le nostre carte a disposizione; possiamo toglierci grandi soddisfazioni».

 

L'orgoglio dei nuoresi è, se si vuole, ancora più grande: la rosa è stata assemblata con un budget tendente allo zero; un ritorno all'antica, in un certo senso, ad un periodo in cui i quattrini e il calcio parlavano gioco forza due lingue diverse.
«Gli accordi – spiega Frogheri - son stati siglati a giugno, con la classica stretta di mano; tutti i giocatori che abbiamo contattato, si sono messi effettivamente a disposizione il 25 agosto, mantenendo la promessa».

 

I nomi sono di primissimo livello: «Sandro Cossu, Dessì, Piredda, Carta, Loddo: elementi di spessore, che non avrebbero faticato a trovare altre squadre in cui giocare, probabilmente a condizioni, parlo ovviamente di quelle economiche, decisamente migliori delle nostre. Il fatto che abbiano deciso di sposare il nostro progetto ci rende fieri.
La società
– continua - è forte, presente e disponibile, non ci fa mancare assolutamente niente, a partire dal campo e dalle attrezzature, sino ad arrivare alle varie figure tecniche che mi affiancano nel lavoro: in Seconda spesso è un lusso avere a disposizione un preparatore atletico e un preparatore dei portieri, in questo senso mi ritengo fortunatissimo».

 

L'ultima vittoria, in senso cronologico, ha un sapore particolare, e non solo perchè vale il primato, a punteggio pieno.
«In tutta la nostra storia, questa società vanta ormai 36 anni di vita, non eravamo mai tornati da Oniferi con i tre punti in tasca. E' sempre stato, lo è ancora, un campo caldissimo: non ci ho mai vinto prima d'ora, nemmeno da giocatore».

 

Pesante anche il successo maturato contro la Lulese, in cui il Santu Predu ha mostrato in maniera evidente tutta la propria forza, anche sul piano caratteriale.
«Sono una delle compagini più forti del campionato, ci hanno creato numerosi grattacapi, pur essendo in trasferta; non sarà facile per nessuno strappare punti contro di loro».

 

Splende il sereno in casa dei nuoresi, in effetti è difficile anche solo pensare al contrario, considerando i risultati, ma il tecnico ha comunque i suoi grattacapi.
«Il nostro unico problema, paradossalmente, è che la rosa è composta da 25-26 giocatori, e per me non è affatto semplice, te lo posso garantire, mandare in tribuna qualche ragazzo che meriterebbe di scendere in campo e che, onestamente, in altre compagini non avrebbe problemi di questo tipo e avrebbe il posto da titolare garantito. Purtroppo però, un allenatore è chiamato a fare anche queste scelte dolorose».

 

Scelte che comunque stanno pagando alla grande.
«E' vero: l'attacco, ad esempio, sta girando alla perfezione; schiero una formazione decisamente offensiva ogni domenica, e le nostre punte stanno attraversando, almeno sino a questo momento, un periodo decisamente fortunato.
In difesa abbiamo subito soltanto tre reti, causate in definitiva da nostre disattenzioni.
Il nostro portiere è stato chiamato in causa una manciata di volte in 4 partite, è la conferma migliore del fatto che la squadra sta maturando sul piano dell'equilibrio».

 

Ora sotto con il match di cartello con l'altra capolista: l'attenzione sarà tutta su di voi.
«Sono una corazzata, strutturata per un unico obbiettivo: centrare il salto di categoria; in questo senso mi ricordano il La Caletta della passata stagione».

 

Ci sono tutti i presupposti insomma, affinchè la sfida contro la Corrasi sia memorabile.
«La variabile più grande è rappresentata dal terreno di gioco de 'La Solitudine': i nostri avversari sono abituati al campo in sintetico, potrebbero accusare qualche problema.
Anche noi comunque non riusciamo ad esprimerci al massimo, è un fattore che ci penalizza».

 

Il tecnico non cerca comunque alibi di nessun genere:
«Siamo pronti: arriviamo al completo, senza squalifiche o infortuni. Penso che lo stesso discorso valga per i nostri avversari; difficilmente si può chiedere di più per una sfida al vertice. Non partiamo assolutamente battuti, perchè anche noi abbiamo diverse frecce al nostro arco; ho a disposizione giocatori che possono risolvere la partita da un momento all'altro; ci sono tutte le premesse, insomma, affinchè sia un bello spettacolo».

 

Guai a parlare di match già decisivo.
«Non credo proprio: ci sono tante altre squadre, penso in primis al Bardia, al Gonone e all'Ollolai, che diranno sicuramente la loro. Sono discorsi prematuri, soprattutto dopo cinque partite: anche chi uscirà sconfitta dal confronto, avrà tutto il tempo per riscattarsi».
Si annuncia quindi una stagione all'insegna dell'equilibrio, perchè, conclude Frogheri, «non so se quest'anno ci sia qualche squadra realmente capace di vincere tutte le partite; nemmeno il Bono, che era comunque fortissimo, è riuscito in questa impresa.
Il girone è molto equilibrato, a tutti capiterà di commettere un passo falso, prima o poi; non c'è nulla di scontato».

 

In questo articolo
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2014/2015
Tags:
Sardegna
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