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Russia 2018
Le possibili squadre rivelazione

Russia 2018: quali saranno le sorprese dei Mondiali della prossima estate?

Il torneo mondiale che si giocherà in terra russa nell'estate del 2018 sta facendo scaldare gli animi. I tifosi hanno già iniziato a formulare ipotesi e previsioni sulle nazionali che potrebbero diventare le rivelazioni del torneo e sui calciatori che potrebbero distinguersi nel corso delle 64 gare della competizione.

Dopo le Olimpiadi del 1980 (ospitate dall'URSS, per la precisione), la Russia torna ad organizzare un evento sportivo di portata mondiale, preparando eccezionali misure di sicurezza e precauzioni di ogni genere. Il governo russo ha inoltre sfruttato l'occasione della manifestazione per compiere un restyling dei propri impianti sportivi: la maggior parte delle strutture sono state costruite dalle fondamenta, mentre alcune, come lo stadio moscovita Lužniki, sono state rimesse a nuovo e conformate ai parametri FIFA in termini di sicurezza degli spettatori.
La manifestazione verrà inaugurata il 14 giugno, proprio al Lužniki, con la nazionale russa che disputerà la prima gara del torneo. Le squadre che prendono parte alla competizione sono 32, provenienti dalle confederazioni di tutto il mondo. Sono smistate in 8 gruppi da 4 squadre l'uno e si daranno battaglia dal primo giorno fino al 28 giugno per conquistarsi il passaggio del turno e andare a disputare gli ottavi di finale, che partiranno dal 30 giugno. Le nazionali che andranno avanti giocheranno i quarti, le semifinali e poi la finalissima di Mosca del 15 luglio 2018.
Per sapere come assistere alle partite bisognerà aspettare che vengano assegnati i diritti televisivi, mentre per scommettere è già possibile consultare le quote Snai sui mondiali 2018.


Le possibili squadre rivelazione e i talenti che potrebbero sbocciare ai Mondiali 2018

I campionati mondiali esistono ormai dal lontano 1930, quando l'Uruguay ospitò e vinse il primo mondiale della storia calcistica. Si trattava ancora della Coppa Rimet, che conservò il nome fino al 1970, quando il torneo messicano fu conquistato dal Brasile di Pelé, che sconfisse in finale gli italiani reduci dalla vittoria emozionante per 4-3 in semifinale contro la Germania Ovest.
Ogni edizione che si rispetti offre delle sorprese e delle delusioni inattese, che rendono la manifestazione ancora più intrigante: la prematura eliminazione di una big, le semifinali raggiunte da una nazionale poco quotata, l'infortunio di un campione nel corso del torneo e tante altre possibilità.
Il mondiale russo del 2018 presenta ovviamente una rosa ristretta di superfavorite, ma i tifosi e gli appassionati possono sbizzarrirsi per scovare le possibili rivelazioni.
Tra le squadre partecipanti, una possibile outsider potrebbe essere il Messico, che prende parte al settimo campionato mondiale consecutivo. Le prestazioni della squadra centroamericana nelle precedenti edizioni sono sempre state piuttosto soddisfacenti, con un gioco quasi sempre piacevole, un buon palleggio e pregevoli qualità tecniche. Tuttavia la nazionale messicana si è sempre arrestata agli ottavi di finale: in Russia l'obiettivo è superare il tabù degli ottavi e andare il più avanti possibile.
L'organico a disposizione del commissario tecnico Osorio è di buon livello, ma senza grandi nomi che possano davvero fare la differenza: le due stelle sono il centrocampista Hector Herrera, punto fermo del Porto, e Javier Hernandez, conosciuto anche come “Chicharito”, attaccante ex Manchester United e Real Madrid. Oltre ai soliti pilastri della squadra Moreno, Guardado e Dos Santos, un giovane talento che potrebbe esplodere ai prossimi campionati è Hirving Lozano, esterno sinistro offensivo classe '95, ambidestro, passato al PSV nel corso del calciomercato estivo del 2017: Lozano ha firmato anche il gol che ha permesso alla sua nazionale di qualificarsi a Russia 2018.
Un'altra possibile rivelazione potrebbe essere l'Iran, terza squadra a qualificarsi dopo Russia e Brasile, senza una grandissima tradizione nelle competizioni internazionali. Vincitrice di ben tre Coppe d'Asia, la squadra iraniana ha già partecipato a quattro edizioni dei Mondiali, nel 1978, 1998, 2006 e 2014.
L'allenatore è Carlos Queiroz, portoghese giramondo, già allenatore di nazionali come Emirati Arabi Uniti e Sudafrica. Un tecnico di grande esperienza come Queiroz può essere abile a creare un gruppo forte e a far emergere delle individualità interessanti. Uno dei talenti giovani che potrebbe farsi notare durante il prossimo mondiale è l'attaccante del Rubin Kazan Sardar Azmoun, classe '95, che ha già fatto registrare più di venti gol con la casacca della nazionale.

 

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mondiali 2018, quote snai

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