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Sebastiano Pinna, allenatore, Ferrini
I cagliaritani si rinforzano con Pedro Alexandre, cugino di Luvumbo

La Ferrini rallenta, Pinna: «Non sta succedendo niente, è il primo ko dopo un filotto di 10 partite positive»

Alla decima partita di campionato arriva la prima sconfitta. La Ferrini perde l'imbattibilità, un piccolo record che deteneva insieme con la capolista Ilvamaddalena, e lo fa al termine di una gara contro il Li Punti sicuramente non giocata ai livelli soliti dai cagliaritani che, però, si presentavano alla sfida senza Boi, Rostand, Podda e con Usai in panchina. I sassaresi segnano dopo quasi 20' con Coulibaly e raddoppiano su rigore con Pucinelli per un giusto fallo di mano in area, in una dinamica simile a quella del primo tempo in cui non aveva portato al penalty per i padroni di casa. La squadra di Sebastiano Pinna vive un momento di appannamento (due punti in tre gare) ma la rosa si allarga con il completamento dell'iter del tesseramento di Pedro Joao Mateus Alexandre, centrocampista angolano classe 1999, cugino di Zito Luvumbo, giunto a Cagiari lo scorso anno per stare con l'attaccante rossoblù e inseritosi alla Ferrini nella parte conclusiva della scorsa stagione prima di rientrare in Angola e ottenere la documentazione necessaria per poter essere tesserato dai cagliaritani.      

«Non sta succedendo niente - dice mister Pinna commentando il primo ko stagionale - questo è il nostro percorso. Non ci dobbiamo scoraggiare ma imparare dagli errori, capire il perché non abbiamo centrato la vittoria e nemmeno pareggiato. Le responsabilità me le prendo io, abbiamo cambiato modulo e siamo tornati all'antico in base alle caratteristiche dei giocatori ma non è stata una scelta giusta, non abbiamo fatto una partita da Ferrini, come sappiamo fare. Dobbiamo lavorare tanto e lo dico dopo un filotto di dieci partite positive. Non ci dobbiamo far condizionare dal risultato, perdere dispiace e il pari era più giusto, negli episodi sono stati premiati loro perché il rigore glielo assegnano e a noi no per un identico fallo di mani. Siamo stati in partita sino alla fine e se non fa il miracolo Pittalis su Figos la riapriamo molto prima. Poi il 2-2 è stato annullato per fuorigioco, una questione di centimetri, l'arbitro aveva dato il gol ma così ha visto il guardalinee e accettiamo la decisione. Riparto da quel finale dove siamo stati più agguerriti e più in partita, abbiamo messo lì l'avversario per cercare di recuperarla e portare a casa almeno un punto. In tempi non sospetti dico che la Ferrini deve raggiungere la salvezza velocemente, da diverse partite siamo con quattro-cinque assenze importanti. Il campionato è difficile, dobbiamo essere realiste ma, allo stesso tempo, anche ambiziosi». 

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2023/2024