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Simone Calaresu, attaccante, Tharros
«Chiederemo l'autorizzazione per l'azione legale contro la terna»

Tharros, Calaresu squalificato 10 turni ma il club è pronto a dar battaglia

Fa discutere tantissimo nell'ambiente del calcio isolano il provvedimento del Giudice Sportivo in merito alla gara Tharros-Calangianus di domenica scorsa, valida per la decima giornata del campionato di Eccellenza e finita 1-0, ed in particolare quello comminato a Simone Calaresu, attaccante degli oristanesi, squalificato per dieci giornate.

 

I biancorossi di Antonio Lai hanno disputato tutta la ripresa in dieci uomini contro i galluresi perché al rientro delle due squadre negli spogliatoi è successo un qualcosa che il Giudice Sportivo spiega a corollario del provvedimento preso: «Alla fine del primo tempo di gara, mentre le squadre e la terna arbitrale si stavano recando negli spogliatoi, l'assistente arbitrale nº1 veniva attinto alla testa da una bottiglietta d'acqua vuota e il responsabile, non visto dalla vittima, è stato individuato dall'assistente arbitrale nº2, che aveva visto il tutto, compreso il calciatore che aveva lanciato la bottiglietta: il calciatore Calaresu Simone, nº 9 della Tharros. La condotta del Calaresu è stata certamente non violenta, nel senso che si trae sia dall'art.35 del C.G.S. ("Costituisce condotta violenta ogni atto intenzionale diretto a produrre una lesione personale e che si concretizza in una azione impetuosa ed incontrollata, connotata da una volontaria aggressività"), sia dai principi generali del diritto, che dalle nozioni di comune esperienza. Tale condotta del Calaresu è stata del tutto deprecabile, destinata a sfociare, così come è sfociata, in una condotta gravemente irriguardosa nei confronti dell'assistente arbitrale, ai sensi dell'art. 36, comma 1, lett. b del C.G.S., che prevede una sanzione minima di 8 giornate di squalifica, di talché appare equo squalificare il Calaresu per 10 gare effettive». 

 

La società Tharros, colpita anche dai provvedimenti di squalifica (due giornate) per altri tre atleti espulsi a fine gara (Fabio Boi, Marco Lonis e Francesco Cabasino), esprime il proprio forte disappunto per la sanzione comminata a Calaresu (al momento il rientro previsto in campo sarebbe il 4 febbraio 2024 contro il Carbonia) e, oltre al provedibile ricorso che potrà presentare per ottenere una riduzione della squalifica, annuncia che andrà anche oltre richiedendo l’autorizzazione agli Organi Federali per portare avanti delle azioni legali nei confronti della terna arbitrale della gara in questione. 

«La società SPD Tharros - si legge nella nota ufficiale del club - dopo aver attentamente esaminato il comunicato n.56 2023/2024 - FIGC Sardegna, relativo al referto arbitrale della recente partita con il Calangianus, esprime la sua profonda insoddisfazione riguardo alle decisioni adottate. A tal fine, la società chiederà ufficialmente l'autorizzazione per intraprendere azioni legali nei confronti della terna arbitrale coinvolta». 

In questo articolo
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2023/2024
Tags:
10ª giornata