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Orrù avvisa il Tortolì: «Il Sant'Elena è pronto alla prima vittoria»
Il tecnico: «Retrocessi ma non falsiamo il torneo»

Orrù avvisa il Tortolì: «Il Sant'Elena è pronto alla prima vittoria»

Prima il cambio dell’allenatore poi il lifting di dicembre. Il Sant’Elena è sì ringiovanito ma non è riuscito a dare la sterzata giusta alla disastrosa stagione. La matricola quartese, a partire dalla 7ª giornata, cioè appena Ghilarza e Castelsardo si sono svegliate, non si è mai più schiodata dall’ultimo posto anche perché per far punti occorre vincere e ciò non è mai accaduto in 24 giornate di campionato. Il bottino è magro, solo 8 pareggi, e i cambiamenti in squadra eccessivi, direbbe qualcuno.

 

Via Piras e dentro Orrù, poi la rivoluzione di dicembre - Si inizia con l’esonero di Pierpaolo Piras alla 10ª giornata, sostituito da Mario Orrù. Il tecnico della promozione in Eccellenza avverte subito che la strada che porta alla retrocessione è stata pericolosamente imboccata dai suoi giocatori (sei sconfitte di fila) e allora, anziché perdere tempo prezioso, accompagna la rivoluzione di dicembre per anticipare i tempi della risalita. Via i vari Siddi (Muravera), Saruis, Flumini, Serra e Cocco (Asseminese), Etzi (Barisardo), Usai (Castor Tortolì) e dentro Mereu (Muravera), Brandi e Atzeni (Castiadas), Cois (Villasimius), Piroddi (Sarroch), Carboni (Asseminese), Sorce e Grosso (Gemini), Brignone (Progetto Sant’Elia).

 

Il tecnico chiede la prima vittoria ai suoi ragazzi - La squadra ha un sussulto, due pareggi con Fertilia (allora vice-capolista) e Taloro, poi tanti begli scampoli di partite con Carbonia, Nuorese, Sant’Elia e Olbia e altri due pareggi di fila, gli ultimi della serie con Valledoria e Ghilarza. «Siamo sempre alla ricerca della prima vittoria in campionato – dice il tecnico Orrù – che ci sfugge sempre per lo stesso motivo. Non abbiamo il bomber che la butti dentro al momento giusto». Troppo giovani là davanti: Porru (1993), Caddeo (1990), Ferraro (1989) e Piroddi (1987), perché Brignone (1985) nel frattempo ha detto basta. Numeri da brividi: 15 gol fatti. Ma l’Olbia e il Taloro, che vantano in classifica 18 e 17 punti in più, hanno segnato appena 3 e 4 gol in più. Il problema sta nei gol subiti: 49 quelli incassati dai quartesi contro i 26 e i 28 di galluresi e gavoesi. «Ma grosse sbandate ormai la squadra non ne ha più, anche il 4-1 con il Sant’Elia è eccessivo visto che dopo mezzora potevamo essere sul 2-0 per noi», ricorda Orrù. Retrocessione sì ma senza falsare il campionato. «Mai e poi mai – dice con grinta il tecnico – i giocatori del Sant’Elena stanno onorando al meglio la gloriosa maglia biancoverde che indossano e ce la mettono tutta contro qualsiasi avversario di alta e bassa classifica». Già avvisati Tortolì e Atletico Elmas, prossime avversarie in trasferta dei quartesi intenzionati a migliorare la striscia utile. «Speriamo di piazzare il primo colpo della stagione», si auspica Mario Orrù.

Fabio Salis

In questo articolo
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2010/2011
Tags:
Sardegna
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Intervista