Salta al contenuto principale
Scano elogia il suo Santo Stefano: «Salvezza dal sapore particolare»
«Campionato ambiguo, soprattutto nel finale»

Scano elogia il suo Santo Stefano: «Salvezza dal sapore particolare»

Dopo una partenza assolutamente brillante, con una striscia di sei risultati utili consecutivi nelle prime sei gare della stagione, la matricola Santo Stefano ha dovuto inevitabilmente fare i conti con le difficoltà legate ad una dimensione tutta nuova come la Seconda Categoria.
La squadra allenata da Emanuele Scano ha lottato con grande caparbietà per conquistare i punti necessari alla salvezza, superando periodi assolutamente delicati, soprattutto a livello psicologico, come quelli successivi alla brutta batosta rimediata ad opera del Burcei.
I quartesi sono comunque riusciti a spingere il cuore oltre l'ostacolo, come conferma la preziosissima vittoria strappata in occasione dello spareggio play-out contro il Castiadas, in cui si sono raccolti i frutti meritatissimi di una lunga annata di duro lavoro.

 

«C'è grande soddisfazioneammette Scano-, sia da parte mia che da parte della società: il merito per quest'impresa va sicuramente ai ragazzi, che sino all'ultimo hanno lottato per raggiungere questo obbiettivo, nonostante i sacrifici e contro chi ha giocato sporco in questo girone; è un motivo di orgoglio in più, soprattutto perchè la salvezza è arrivata dopo un play-out che a parer mio non dovevamo nemmeno disputare.
Al di la di questo, è stata un'annata entusiasmante, conclusa con una bella vittoria contro una squadra ostica, il Castiadas, che è venuta da noi a Quartu a vendere cara la pelle sino all'ultimo minuto».

 

Il tecnico continua:
«Siamo partiti decisamente bene, andando ben oltre le nostre aspettative: dopo tre giornate eravamo primi in classifica, ma io sapevo che il campionato sarebbe stato lungo e molto duro, così come in effetti è stato.
Abbiamo dovuto affrontare periodi particolarmente critici, come ad esempio dopo la batosta rimediata a Burcei; siamo stati bravi a ricompattarci, anche grazie al sostegno che la società ci ha dato: è proprio quando le cose vanno male che si vede il carattere, il reale valore di una squadra e il suo spirito di sacrificio.
I venti ragazzi che avevo a disposizione quest'anno sono stati bravissimi, si sono messi a disposizione e hanno collaborato con il sottoscritto per lavorare al meglio».

 

Le vicende legate al finale di campionato non sono di certo andate giù all'allenatore, che passa all'attacco:
«Le ultime partite di questo girone sono state caratterizzate da situazioni che io in tanti anni di calcio non avevo mai visto: ti parlo ad esempio di ripetizioni di gare dopo aggressioni agli arbitri, ti parlo di situazioni ambigue, come l'ultima della classe che riesce a vincere contro la capolista che nell'arco della stagione aveva perso soltanto una volta.
A me personalmente, ma è una sensazione condivisa con la società, ci ha lasciato dei dubbi e un po' di rammarico: penso che se tutti avessero onorato il campionato sino alla fine il Santo Stefano non sarebbe stato costretto a giocare i play-out, ma è un discorso che riguarda lo stesso Castiadas.
E' andata così, ci teniamo stretta l'esperienza maturata quest'anno ma ci tengo comunque a sottolinearlo: sembra un po' il segreto di Pulcinella, tutti lo sanno ma nessuno ha il coraggio di sottolineare queste cose.
Io posso soltanto ribadire che non ci ha regalato niente nessuno: alla penultima giornata siamo andati a giocare contro una compagine forte come il Capoterra e ci hanno meritatamente battuto, per grossi demeriti nostri, ma questa salvezza per noi ha un sapore particolare ed è stato un incredibile motivo di spinta per il nostro gruppo, perchè penso che le motivazioni abbiano davvero fatto la differenza».

 

Tra i momenti più difficili della stagione, entra di diritto l'8 a 0 rimediato ad opera della Burcerese alla tredicesima giornata; un ko che avrebbe potuto condizionare sensibilmente il proseguo del campionato.
«La battuta d'arresto contro il Burcei ci ha messo a dura prova dal punto di vista psicologico; incassare quel passivo non capita tutti i giorni in un campionato di Seconda Categoria; è una sconfitta derivata da numerosi problemi, anche all'interno dello spogliatoio: non ti nascondo che in quel periodo c'erano diversi scontenti, in quell'occasione poi abbiamo giocato con gli uomini contati.
E' stato comunque un passaggio fondamentale per la nostra stagione, ci ha dato in un certo senso la cattiveria per ripartire e abbiamo capito che per salvarci avremmo dovuto lottare e vendere cara la pelle.
Affacciarsi in un campionato di Seconda Categoria per una matricola è difficile, perchè tutte le squadre hanno grandissime motivazioni e ci vuole del tempo per calarsi in una dimensione nuova.
Partire così bene, con sette punti nelle prime tre gare, ci ha permesso di accumulare un discreto vantaggio nei confronti delle nostre dirette avversarie, alla fine è risultato determinante per agganciare i play-out, considerando anche che nelle prime sette partite non avevamo ancora subito una battuta d'arresto».

 

Dopo l'importante esperienza maturata quest'anno, il Santo Stefano ha intenzione di ripartire proprio dal suo tecnico per puntare a qualcosa di più ambizioso.
«Per quanto riguarda il futuro la società mi ha dato piena fiducia e non posso che ringraziarli, visto che mi danno modo di crescere e di sviluppare le mie idee calcistiche; sono felicissimo di continuare la mia avventura con il Santo Stefano.
Penso che la squadra avrà bisogno di tre o quattro innesti, uno per reparto, per poter disputare un campionato più tranquillo; il gruppo sarà già consolidato e affiatato, potremmo partire subito forte, a differenza di quest'anno in cui ben sette undicesimi erano nuovi e non è stato semplice; penso che porterò in Prima Squadra alcuni ragazzi degli Allievi, che sono alle finali nel campionato provinciale e stanno facendo davvero benissimo.
Nell'ultimo mese di campionato sono emerse tutte le nostre caratteristiche più importanti: la forza del gruppo e la grande determinazione saranno le basi da cui ripartire nella prossima stagione, consapevoli che il lavoro alla fine paga sempre.
Spero che i ragazzi continuino con noi questo progetto, perchè sono convinto che si può ancora migliorare: la società è ambiziosa, si dedica con grande passione ai ragazzi e questo è un aspetto importantissimo».

In questo articolo
Campionato:
Stagione:
2012/2013
Tags:
Girone A