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Le date dell'Eccellenza: il campionato inizia il 7 settembre e si chiude il 19 aprile, Coppa Italia al 31 agosto
Due turni infrasettimanali, in campo a Pasqua

Le date dell'Eccellenza: il campionato inizia il 7 settembre e si chiude il 19 aprile, Coppa Italia al 31 agosto

Il campionato di Eccellenza inizierà il 7 settembre e si chiuderà il 19 aprile del 2015, con due turni infrasettimanali - il 10 settembre e il 7 gennaio 2015 evitando trasferte lunghe per chi gioca fuori casa - e una sosta solamente (al 28 dicembre) in corrispondenza di Capodanno. Si gioca anche la vigilia di Pasqua il 4 aprile 2015 visto che il ritorno alle 18 squadre del massimo torneo regionale di calcio ha schiacciato le date. La Coppa Italia avrà inizio al 31 agosto, con l'andata del primo turno, il ritorno quasi certamente verrà giocato il 17 settembre. Così hanno deciso i presidenti delle squadre dell'Eccellenza riunitisi a Sa Rodia, il centro federale di Oristano, alla presenza dell'intero vertice della Federazione regionale: il presidente Andrea Del Pin, il suo vice Silvano Balloi, il segretario Antonello Madau, il consigliere Chicco Ruggeri e Mario Dessì della segreteria.

 

Una riunione che ha visto tante defezioni e la presenza solamente di metà delle società aventi diritto a partecipare al prossimo campionato di Eccellenza. C'era Menio Fiorini, presidente dell'Arzachena che spera di ottenere il ripescaggio in serie D: «Abbiamo presentato la domanda e contiamo che ci verrà dato un ottimo punteggio, c'è fiducia nel riprenderci la categoria perduta sul campo ma, fintanto che non vedremo ufficializzato il ripescaggio, non possiamo fare nessun tipo di discorso sulla serie D». C'erano anche le altre due retrocesse in Eccellenza, il Latte Dolce di Roberto Fresu e Alessio Marras, e il Porto Torres rappresentato da Giorgio Biccheddu e Mauro Cualbu che assicurano: «Faremo l'iscrizione». Queste tre società erano le uniche a rappresentare il nord Sardegna viste le assenze di FertiliaAlghero, il ripescato PloagheTaloroCastelsardoValledoriaCalangianus e San Teodoro.  Tutti presenti i club del sud Sardegna eccezion fatta del Porto Corallo. C'erano le altre due sarrabesi Castiadas col patron Cenzo Zaccheddu e il presidente Pierpaolo Piu, e Muravera col diesse Renzo Cuccu, i cagliaritani del La Palma Monteurpinu col presidente Sandro Murtas, i neo-promossi ogliastrini del Lanusei col presidente Daniele Arras e il direttore generale Alessandro Asoni, e le due mediocampidanesi Sanluri e Samassi rappresentate dai dirigenti Giuseppe Cuozzo e Massimo Sabiu, entrambe date a rischio di iscrizione. «Abbiamo creato un Comitato per salvare il Sanluri - dice Cuozzo - se ci sarà la partecipazione dei sanluresi allora il presidente Paolo Pilloni potrebbe sentirsi non più solo e magari affrontare un altro campionato di Eccellenza, altrimenti non so come andrà a finire». «Settimana prossima si saprà il futuro del Samassi - rivela Sabiu - il 15 luglio incombe».

 

Sandro Murtas (La Palma), Giorgio Biccheddu (Porto Torres), Daniele Arras (Lanusei)

Il presidente Andrea Del Pin ha ricordato che con il ripescaggio del Ploaghe si è deciso il ritorno del campionato a 18 squadre dopo aver atteso fino al 15 giugno il risultato sul campo del Fertilia impegnato nella finale dei playoff nazionali. Se il club algherese fosse stato promosso in serie D si sarebbe lasciato il torneo a 16 squadre con il ripescaggio del Ploaghe che sarebbe stato differito nel caso di ripescaggio dell'Arzachena. A questo punto, il ritorno in serie D degli smeraldini spalancherebbe le porte dell'Eccellenza al Tortolì, il primo club avente diritto ad essere ripescato sempre che presenti domanda. Invariata la formula dei playoff con le sfide uniche tra 2ª contro 5ª e 3ª contro 4ª (al 26 aprile), così come la finalissima (3 maggio) in campo neutro. La Coppa Italia prevede un primo turno con 9 accoppiamenti e gare di andata (31 agosto) e ritorno (quasi certamente il 17 settembre). Il secondo turno vedrà tre doppie sfide (24 settembre e 8 ottobre) e un triangolare  (24 settembre, 1 e 8 ottobre). Le semifinali si giocheranno il 5 e 19 novembre mentre la finalissima a Sa Rodia verrà giocata mercoledì 21 gennaio 2015

 

Mauro Cualbu (Porto Torres), Andrea Del Pin (presidente Figc), Pierpaolo Piu (Castiadas)

Nel confronto tra i vertici federali e i dirigenti di calcio sono stati toccati tanti punti: l'organizzazione dei nuovi campionati Juniores; la possibilità di unificare le trasferte per Giovanissimi e Allievi incontrando nello stesso giorno i medesimi avversari; l'iscrizione ai vari campionati con la possibilità delle società di accedere al microcredito degli Istituti bancari che concedono i finanziamenti agevolati per una somma non superiore ai 10.000 euro; la convocazione dell’Assemblea Straordinaria del Comitato Regionale Sardegna per il 12 luglio a Quartu Sant’Elena, presso l’Hotel “Setar-4 Torri” (ore 10 in prima convocazione e ore 11 in seconda). E si è affrontato anche lo spinoso argomento del numero dei fuoriquota - sollevato dal presidente del Castiadas Pierpaolo Piu - che, per la stagione che inizierà fra due mesi, sarà sempre quattro (1 giovane del '94, 2 del '95 e 1 del '96) ma con l'impegno di rivedersi a fine girone d'andata per capire se per la stagione 2015/16 si possa scendere di una unità, passando cioè da quattro a tre. «Quattro anni fa - ha detto Del Pin - furono i presidenti a volere 4 fuoriquota in campo e non possiamo ogni anno interpellare le società perché c'è chi si è, nel frattempo, strutturato per affrontare i campionati con l'utilizzo obbligatorio di 4 giovani. Se la maggioranza delle società vorrà diminuire il numero dei fuoriquota, sulla base di uno studio che dimostrerà che i punti negativi siano maggiori di quelli positivi, si può prendere in considerazione l'abbassamento del tetto obbligatorio». La discussione è poi scivolata sull'abuso dall’art. 108 delle NOIF che regola lo svincolo per accordo. Il patron del Castiadas Cenzo Zaccheddu ne vorrebbe la sua abolizione: «Non è possibile per noi dirigenti investire nel settore giovanile se poi i ragazzi a fine stagione possono svincolarsi, noi investiamo, li facciamo crescere e poi i frutti vengono goduti da altre società. Si dovrebbe rimanere vincolati sino al compimento del 25° anno di età, salvo poi che la società decida di liberare il giocatore in anticipo».

In questo articolo
Campionato:
Stagione:
2013/2014
Tags:
Sardegna