«Arrivano decreti ingiuntivi per pagare fornitori dagli anni in D»
Carbonia, Meloni si difende: «Nei rendiconti lasciati da Canu meno debiti di quanti emersi in stagione»
Mentre a Carbonia sta nascendo una nuova società, sotto la guida di Renato Giganti che cercherà di prendere il via in soprannumero nel girone B di Seconda categoria, non si spegne l'eco della mancata iscrizione al campionato di Eccellenza del club guidato da Andrea Meloni. Il presidente dei sulcitani, giunto poco più di un anno fa alla guida del club, risponde punto su punto all'ex presidente Stefano Canu il quale, dieci giorni fa, aveva dichiarato che Meloni sapeva di prendere la società con alcune pendenze verso i tesserati per una cifra inferiore rispetto a quanto era stato accreditato, da lì a poco, nei conti della società (leggi qui).
«Quando il presidente Andrea Meloni è stato eletto - si legge nella lettera-risposta dell'imprenditore-farmacista - nelle trimestrali di cassa, nei rendiconti e nei bilanci le pendenze erano poche rispetto a quelle che poi sono emerse nella stagione 2025/2026, durante la quale nei conti della società sono arrivati e continuano ad arrivare decreti ingiuntivi per il pagamento di fornitori di beni e servizi delle stagioni passate.
Gli importi accreditati nei conti a fine stagione 2024/2025, risultavano bloccati per via di altri decreti ingiuntivi che di fatto non permettevano il loro utilizzo, decreti arrivati molto prima delle dimissioni del precedente Presidente. Nei cinque anni di serie D e di Eccellenza, la nave è sempre arrivata in porto, ma non senza debiti, emersi in questa stagione e riferiti a quei 5 anni.
Nel corso della stagione sono arrivati decreti ingiuntivi da parte di fornitori non pagati, per esempio, solo per citarne alcuni, 8.000€ di attrezzatura sportiva per la stagione in serie D, 17.000€ di utenze telefoniche, 6.000€ di agenzia viaggi. Tra le varie richieste, infine è arrivata anche quella della Banca che, nell’ultimo campionato di Serie D (stagione 2021/2022) ha anticipato il contributo regionale per 120.000 € e, quando lo stesso alla fine del campionato di serie D è stato erogato dalla Regione Sardegna al Carbonia Calcio, non è stato restituito alla Banca.
Disponiamo di tutta la documentazione che prova tutto quello appena descritto e la stessa verrà utilizzata per tutelare la Società. Purtroppo, al rammarico per la mancata iscrizione della squadra al campionato di Eccellenza si aggiunge quello per il settore giovanile che, dopo tanto sacrificio di giocatori, allenatori, dirigenti e genitori, non avrà la possibilità di gareggiare nelle categorie conquistate alla fine della stagione».
