Per l'Iglesias terzo pari, il Tempio frena l'Alghero e si sblocca
Comandano Santa Teresa e Lanusei davanti a Calangianus e Bonorva, primi successi per Ilva e Villasimius
Due sole squadre al comando del campionato di Eccellenza, Santa Teresa e Lanusei a quota 7, due inseguitrici ad una lunghezza, Calangianus e Bonorva, e poi la coppia di big Alghero e Ilva che segue con 5 punti. Atletico Uri e Usinese conoscono la prima sconfitta e cedono la vetta affiancate a quota 4 dal Villasimius, che assapora il gusto del primo successo, e dalla Villacidrese, che fa il primo pari in quel di Iglesias. I minerari, invece, avanzano a piccoli con la terza X di fila e raggiungono Terralba e Taloro, che conoscono la seconda sconfitta dopo tre turni. Per il Tempio arriva il primo punto stagionale utile ad affiancare all'ultimo posto Tortolì e Nuorese sconfitte nelle rispettive gare in trasferta.
Il Santa Teresa si conferma una macchina da guerra in casa perché, dopo la manita al Tortolì, cala il tris all'Usinese mettendoci in mezzo la quasi vittoria a La Maddalena. La squadra di Levacovich studia da grande squadra, rispetta la matricola guidata da Scotto nonostante le diverse assenze e chiude la prima frazione con il vantaggio segnato da Canu al 22' dopo che Piga, tre minuti prima, aveva salvato la propria porta su Leeroy. Nella ripresa i galluresi allungano con l'uno-due di Salvi Costa, capocannoniere con tre reti insieme con Baraye, e Djedje nel giro di tre minuti. Il Lanusei agguanta la vetta con la seconda vittoria di fila e con una difesa di ferro ancora imbattuta. A Terralba la squadra di Filippi incontrava un avversario gasato dal tris calato ai cugini del Tortolì la settimana prima ma imbriglia la matricola e piazza la rete da tre punti già nei primi minuti con il colpo di testa di Enrico Loi. Gli ogliastrini gestiscono con maturità la prima frazione, ci provano con Civile e Bergamo e non concedono occasioni ai gialloblù. Nella ripresa Loi è sfortunato quando centra la traversa, ed è il terzo legno di fila che colpisce il classe 2006 ex COS. Il portiere Saba ferma i tentativi di Doriatiotto e Bergamo, nell'ultimo quarto d'ora esce la squadra di Concas grazie anche agli innesti di Melis e Sarritzu che, al 33', impegna Gilli. Ultimo brivido nel recupero quando Lasi trova in area Sanna ma la sua deviazione è alta sulla traversa. Il Lanusei tiene la porta ancora inviolata.
Il Calangianus inizia a prendere il ritmo giusto anche perché è mancato il rodaggio della Coppa Italia avendo saltato il doppio confronto col Tempio. La squadra di Marini, dopo l'esordio con sconfitta a Uri, arriva a Gavoi forte del successo sul Villasimius ma contro un Taloro pronto a riscattare il 3-0 di Lanusei. Il Maristiai vede la prima occasione dopo 20' quando Cadau accende il turbo, va via a tre avversari e calcia dal limite trovando l'ottima risposta di Sechi. Sul ribaltamento di fronte i giallorossi sfiorando il vantaggio con Pozzebon. E se i rossoblù ci riprovano con la conclusione da fuori di Mameli la replica dei giallorossi è letale con il gran diagonale di Mauro. La frazione si chiude con gli ospiti vicini al raddoppio ma Dessolis ci mette una pezza e, sul conseguente angolo, Coscione salva tutto su Sartor. Nella ripresa il neoentrato Scanu innesca Littarru chiuso in calcio d'angolo. Coscione evita il pari al 22' ma la pressione dei ragazzi di Piras aumenta nel finale. Il tiro di Littarru fa gridare al gol ma c'è la respinta di testa di Dombrovoschi sulla linea di porta. Nel recupero il Taloro conquista un calcio di rigore dopo che Sartor para un tiro e viene espulso, dal dischetto Littarru si fa ipnotizzare da Sechi che raddoppia il miracolo sulla respinta, la palla va sui piedi di Zappino che centra la traversa.
Il Bonorva si rifugia nel fortino del "Chicchito Chessa" e cancella immediatamente il 5-2 di Alghero battendo in rimonta il Tortolì. Per gli ogliastrini di Cossu è la seconda trasferta di fila in cui non raccolgono punti nonostante un buon primo tempo legittimato dal gol del vantaggio del giovane Antinoli grazia ad una potente conclusione. Nella ripresa c'è il ritorno forte della squadra di Pulina che agguanta il pari con la prima rete stagionale di Pavone, su lancio di Balbo, e firma il sorpasso con il classe 2008 Soro che devia in rete il tiro in diagonale di Pavone.
Si sblocca l'Ilva e, al quinto tentativo tra Coppa Italia e campionato, ottiene la prima vittoria. Tra l'altro pesante perché in casa dell'Atletico Uri, imbattuto nelle quattro gare ufficiali e con il ricordo del playout del 2023 contro i maddalenini che regalò la salvezza. Nel primo tempo ci prova Cossu ma non centra lo specchio di porta, la risposta di Vrdoljak è altrettanto imprecisa. La difesa isolana chiude bene su Gjuci e il centrale Congiu non sfrutta una palla inattiva. I due portiere Carboni e Macchi sono attenti sui tentativi di Animobono e Piga. Ad inizio ripresa l'episodio che decide il match del Martinez quando Galic, al 2', batte Carboni al termine di una volata palla al piede. L'ex De Cenco alza troppo la mira e il diagonale Fragnelli sfiora il palo con un diagonale mancino ma basta lo 0-1 per festeggiare i primi tre punti con sorpasso sugli avversari.
A quota 5 l'Ilva affianca l'Alghero che, nell'unico anticipo del turno, si fa rimontare due gol dal Tempio e ottiene il secondo pari di fila in trasferta. I catalani iniziano bene il match sbloccandolo al 5' con il tap-in di Zirolia sul tiro Virdis respinto corto da Letica. I galluresi reagiscono e trovano il pareggio al 18’ con Moreo che trafigge Mannoni. La squadra dell'ex Giorico torna a macinare gioco e creare occasioni. Al 35’ Letica è super sul tiro ravvicinato di Mula, il quale manca il gol anche al 41'. Prima del riposo Baraye fa l'allungo e poi firma la doppietta al 7' della ripresa centrando l'angolino giusto. I catalani sfiorano il poker con i colpi di testa di Virdis prima e Fadda poi, dando così modo ai galletti di rientrare in gara con il gran gol di Lammardo. Al 26’ gli azzurri completano la rimonta con il rigore trasformato dall’ex Marras.
Il Villasimius centra la prima vittoria in campionato ma non è stata una passeggiata contro la Nuorese che, nel finale, sfiora più volte il pareggio. I sarrabesi vogliono sbloccarsi e gioca un buon primo tempo sfiorando il gol con il classe 2009 Edoardo Perra, figlio del tecnico Virgilio, dribbling e sinistro sul primo palo deviato in angolo da Dyguda. Il portiere polacco respinge anche il sinistro di Loi mentre i barbaricini sfiorino il gol con il gigante De Sousa con un colpo di testa ravvicinato e respinto da Idrissi anche se in posizione di fuorigioco. La rete che decide il match è una giocata perfetta con l'imbucata di Vinci, rifinita da Perra e conclusa dal liberissimo Marigosu con un destro secco e lo specchio aperto. Nella ripresa il tecnico Cocco inserisce l'esperto Hundt in difesa, prova a chiuderla con le sortite di Vinci e il neoentrato Mura (gol annullato per fuorigioco) ma nei minuti conclusivi la reazione della squadra di Cattide è veemente con le occasioni di De Sousa e Mulas e la traversa centrata da Catte con un destro di prima intenzione da fuori area.
L'unica gara senza è quella tra Iglesias e Villacidrese, buono per i mediocampidanesi perché ottenuto in trasferta e in un campo ostico e meno buono per i minerari al secondo 0-0 di fila al Monteponi. Primo tempo di marca rossoblù con le due occasioni di Maitini (tiro a fil di palo e fuori dallo specchio di porta) e il sinistro di Federico Dominguez che l'ex Riccio disinnesca volando all'incrocio dei pali. Nella ripresa esce bene la squadra di Cocco e sfiora il vantaggio con il colpo di testa di Cappai respinto dal palo. Risposta Santiago Dominguez, una spina nel fianco destro degli avversari, con un tiro dal limite ma i mediocampidanesi centrano il secondo palo con la punizione di Demurtas. L'ingresso di Capellino ravviva l'attacco rossoblù che sfiora il gol con Matini ed è pericoloso per due volte con lo stesso Capellino.
