Per Usinese e Villasimius vittorie importanti in chiave salvezza
Il Santa Teresa rimonta due gol al Tempio, l'Ilva aggancia la vetta con un poker, pari per Iglesias e Lanusei
Il Santa Teresa rischia il testa-coda a Tempio, rimonta due gol mantiene l'imbattibilità ma non la vetta solitaria della classifica di Eccellenza perché l'Ilva cala il poker alla Nuorese e si mette al fianco della leader con 18 punti dopo 8 giornate. Un aggancio non riuscito al Lanusei, che pareggia in casa della Villacidrese al termine di una gara vibrante, e all'Iglesias che non massimizza il doppio vantaggio ma si fa riagganciare dal Terralba sul 2-2. L'Atletico Uri viene rimontato dal Bonorva al 94' e deve condividere la quinta piazza con un Alghero vincente anche in casa col 4-2 rifilato al Taloro. Nella zona calda spiccani i successi netti del Villasimius, col 3-0 a Tortolì, e dell'Usinese, col 4-2 al Calangianus che fanno schizzare le compagini di Federico Cocco e Scotto a quota 10 col +4 dalla quartultima.
Il Santa Teresa evita la trappola del Tempio recuperando nella ripresa il doppio svantaggio maturato nella prima frazione. Giocata benissimo dalla squadra di Paba e contrassegnata dai gol di Freri al 32' e dal raddoppio di Moreo al 40'. Nella ripresa la capolista si riaccende con il calcio di rigore che Siamparelli trasforma al 15' e, un quarto d'ora dopo, arriva all'aggancio grazie al gol dell'ex Aiana quando la squadra di Levacovich si trovava con l'uomo in meno per l'espulsione di Djedje (doppio giallo). La capolista mantiene la vetta e l'imbattibilità col terzo pareggio in otto giornate. I galletti di Paba lasciano l'ultimo posto al Tortolì e fanno capire che saranno un osso duro nella lotta alla salvezza.
L'Ilvamaddalena non snobba l'appuntamento in casa contro la Nuorese che arrivava allo Zichina con tre risultati utili di fila e la qualificazione alle semifinali di Coppa Italia attraverso la cinquina rifilata al Tortolì. E, infatti, la squadra di Favarin mette in discesa la gara già nella prima metà della frazione iniziale perché De Cenco la sblocca dopo 12' e Markic raddoppia al 24. Nella ripresa la seconda vittoria casalinga viene legittimata dai gol in apertura di De Cenco (prima doppietta stagionale per il bomber brasiliano) e al 16' Casazza suggella con la quarta rete il ritrovato primato in classifica dopo tre turni.
Il piano del Lanusei di provare a stare in vetta con le due galluresi è durato lo spazio di un tempo, giocato molto bene in casa della Villacidrese e con il punteggio sbloccato al 14' dal destro di Doratiotto dai venti metri che si infila all'angolino come culmine di una pressione alta sulla prima costruzione dei campidanesi. E per 45' la squadra di Filippi ha tenuto il campo con personalità, sfiorando il raddoppio con Bah e concedendo l'occasione a Cappai con un colpo di testa fermato dalla traversa prima e dal fischio dell'arbitro poi. Nella ripresa è cresciuta la squadra di Cocco, con una pressione costante sfociata prima con un clamoroso incrocio dei pali colpito da Corda e poi nel pareggio al 7' di Cannas, abile sull'assist di Abo Kaff a liberarsi in area per battere Gilli di sinistro. I mediocampidanesi non si fermano e vanno a caccia del sorpasso ma trovano un grande Gilli sulla battuta ravvicinata del neoentrato Melis e nel finale in affanno degli ogliastrini c'è però l'occasione del colpaccio con il sinistro di Doratiotto alto di poco, ma sarebbe stata una beffa per i gialloblù.
Situazione contraria per l'Iglesias che, invece, stava creando i presupposti per il pokerissimo di vittorie al cospetto di un Terralba giunto al Monteponi sotto la guida di Mauro Carta, tecnico della Juniores al posto dell'esonerato Concas e alla presenza in tribuna di Giampaolo Murru prossimo tecnico della matricola. La partita da ex di mister Porcu inizia bene perché uno dei suoi uomini più in forma, l'attaccante Beugre, la sblocca dopo 23 e poi raddoppia al 10' della ripresa quando insacca la palla deviata da Mereu vincitore nel duello personale con Capellino giunto a tu per tu col portiere avversario dopo una cavalcata palla al piede. Nella ripresa i gialloblù la riaprono improvvisamente al 17' con Forense, sugli sviluppi di un calcio d'angolo e, 3' dopo, trovano il pareggio con Alberto Mereu che di piatto insacca la palla messa in mezzo dal sulcitano Melis. Da segnalare la bella parata di Mereu che smanaccia il violento destro in diagonale di Maitini.
Un'altra squadra che ha affrontato il turno senza il tecnico dell'inizio stagione è il Bonorva, che alla vigilia del match contro l'Atletico Uri, ha risolto consensualmente il rapporto di collaborazione con mister Pulina. Nella sfida per un posto in alta quota sono i giallorossi di Congiu a chiudere in vantaggio la prima frazione con il rigore fischiato per un tocco di mano di Balbo e trasformato da Manca un attimo prima dell'intervallo. Nella ripresa i biancorossi, seguiti in panchina dal tecnico della Juniores Francesco Succu, vanno a caccia del pari che trovano al 95' grazie al solito Pavone.
L'Alghero sembra aver cambiato e, dopo aver centrato il primo successo esterno col 3-1 di Villasimius, torna al successo anche al Mariotti che mancava dal match d'esordio casalingo contro il Bonorva. Eppure la strada scelta dalla squadra di Giorico è stata impervia perché, dopo appena 1', il Taloro la sblocca con Farias che taglia centralmente la retroguardia di casa e batte Carta. La doccia fredda svegli i giallorossi che, al 7', pareggiano grazie allo spunto a sinistra del rientrante Baraye, palla in area perfetta per Virdis che la devia in rete. I padroni di casa cercano subito il sorpasso e al 12', su cross ancora di Baraye, ci prova Jacopo Cossu con un destro al volo ma centra in pieno la traversa. I gavoesi sono sornioni e al 24' piazzano il secondo allungo con Cadau che replica l'azione valsa il successo sulla Villacidrese e batte Carta al termine di un assolo. I catalani riprendono la caccia al gol, sfiorandolo con il colpo di testa di Pinna a fil di palo, ma rischiano sulla ripartenza di Farias, che evita l'uscita di Carta e calcia a porta vuota ma Pinna salva l'1-3 sulla linea di porta. Prima del riposo, al 46', l'Alghero rimette le cose a posto: punizione di Bombagi, spizzata di Virdis per il tocco facile di Scognamillo.
Nella ripresa, dopo 11', la squadra di Giorico fa il primo sorpasso della gara quando Bombagi, ancora su punizione, trova Baraye per il sinistro che vale il 3-2. I gavoesi si complicano l'ultima mezzora con le espulsioni nel giro di 2' di Littarru (doppio giallo) e Farias (rosso diretto) e con la doppia superiorità numerica i catalani sfiorano il gol con Puttolu e Barboza fino al 44' quando Barboza conclude a rete un'azione in solitaria.
Neanche i rinforzi cambiano la rotta del Tortolì che, in casa contro il Villasimius, rimedia la quarta sconfitta di fila nella giornata in cui sperava in un aggancio agli avversari a quota 7. I gialloblù di Cocco rischiano poco nella prima frazione controllando gli avversari incapaci di imprimere ritmo alla gara. Nella ripresa la sblocca capitan Scioni al 18' e diventa decisiva l'espulsione del difensore Carabajal al 24' coi sarrabesi bravi ad approfittare della superiorità numerica per prendersi definitivamente lo scontro diretto grazie al raddoppio al 36' del centravanti Tamiozzo, al secondo centro di fila in due gare da neogialloblù, e triplica due minuti dopo l'ultimo arrivato Dimitrisin, centrale moldavo classe 2007.
L'Usinese completa l'apprendistato in Eccellenza e dimostra di essere capace nella passare in sette giorni dalla "manita" presa in casa della vicecapolista Lanusei al poker rifilato al Calangianus in uno scontro diretto per la salvezza. La squadra di casa parte a razzo e lo scatenato Cristian Irde segna una doppietta nel giro di due minuti. I galluresi provano a rientrare in partita e ci riescono al 16' con Mauro che dimezza lo svantaggio. La sfida è un'altalena che vede i rossoblù riallungare al 38' con Pireddu ma, 3' dopo, Sartor riporta i giallorossi in scia per far vivere una ripresa in bilico fino a 10' dal termine quando Manuel Sanna segna il 4-2 e consegna tre punti pesantissimi alla squadra di Scotto. Per i galluresi si allunga a cinque la striscia di sconfitte di fila.
