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Stefano Udassi, allenatore, Latte Dolce
«Voglio un segnale forte da chi non si è espresso come voleva»

Latte Dolce, Udassi chiama la svolta: «Dovremo tutti dare il 150% in queste 10 gare per centrare i playoff»

Un pari, un punto e uno stop alle sconfitte. Ma, soprattutto, un segnale di ripresa che il Latte Dolce ha voluto mandare in un momento difficile contro un avversario come l'Aprilia, che la classifica mette nelle retrovie ma che era partito con grandi ambizioni forte di un organico forte. Uno 0-0 giunto senza Bianchi, Pireddu e Molino e con l'inferiorità numerica dovuta all'espulsione di Cabeccia. Il tempo però stringe e questa frenata nei risultati ha messo a rischio anche la stessa qualificazione ai playoff.

Il tecnico Stefano Udassi torna sul match del Quinto Ricci e chiama a raccolta i suoi per un finale di stagione importante alla conquista dell'obiettivo minimo stagionale: «Contro l'Aprilia abbiamo giocato la partita che dovevamo giocare e che richiedeva carattere, grande concentrazione e determinazione. C'eravamo e lo 0-0 ci ha dato un punto importante, ma non fotografa con esattezza il match. Andati sotto potevano rischiare di crollare, non lo abbiamo fatto e anzi l'abbiamo condotta in porto mostrando di avere il giusto spirito e il giusto approccio. Chi ha giocato e chi è subentrato in corsa ha fatto il suo, lo ha fatto assieme ai suoi compagni. Non ci siamo spenti, ma devo dire onestamente che questa squadra, al di là di alcuni singoli frangenti o spezzoni di gara, come dopo il primo gol subito dal Trastevere nell'ultimo turno casalingo, non è mai stata arrendevole né si è spenta. La voglia non è mai mancata, mentre è mancata la lucidità che permette di ragionare di squadra. Noi mettiamo sempre in campo organizzazione e voglia».

 

L'allenatore sassarese chiede un cambio di marcia: «Da qualcuno mi aspetto e ci aspettiamo un finale di campionato che possa dare un segnale importante sotto l'aspetto del gioco, dell'attaccamento al progetto, della maturità. Lo aspetto io come tecnico, lo aspetta la società e lo aspetta la squadra. Un segnale forte, da parte di chi per un motivo o per l'altro questa stagione non è riuscito a esprimersi come voleva e avrebbe potuto. La fiducia non manca, e non manca nemmeno il tempo: ci sono 10 partite tutte da giocare».

A partire da quella di domenica prossima: «Contro il Ladispoli sarà una gara durissima, se pensassimo solo alla loro posizione in classifica commetteremmo un imperdonabile errore. Lottano con il coltello fra i denti per evitare la retrocessione, non hanno mai mollato e non mollano. Ultimamente hanno fatto investimenti importanti, sono preparati e ben allenati. Noi dovremo prepararci molto bene, concentrati e senza mai distrarci perché giochiamo una partita davvero importante».

Diverse le assenze per il match al Vanni Sanna: «Non avrò Cabeccia e Bianchi per squalifica e nemmeno Doukar per infortunio, inoltre non so se riuscirò a recuperare Molino, stoppato sabato scorso da un problema fisico. Fa parte del gioco, non mi lamento e anzi rilancio: chi andrà in campo li sostituirà nel migliore dei modi. Il nostro è un percorso di crescita, ci sono degli ostacoli e noi dobbiamo superarli».

Il Latte Dolce aveva perso 5 volte nelle ultime 7 giornate: «Qualche sconfitta si poteva e doveva evitare, ma il progetto va avanti e proprio in chiave progetto è importante questo finale di campionato: le ultime 10 partite, e i possibili e auspicati sviluppi playoff, ci daranno indicazioni importanti anche in prospettiva. Posto che i playoff sono obiettivo che vogliamo assolutamente concretizzare, ci aspettiamo tanto da tutti i nostri ragazzi. Come del resto mi aspetto tantissimo da me come professionista. Tutti dovremo dare il 150% e come noi la società. Focalizzati sul prossimo impegno: testa alta e concentrazione massima».

In questo articolo
Squadre:
Allenatori:
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Stagione:
2019/2020
Tags:
24ª giornata