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Prima Categoria
Sul mercato: «Servirà un rinforzo davanti»

Ferrini Quartu in vetta alla classifica, Panarello non abbassa la guardia: «Il difficile comincia adesso, spetta a noi dimostrare quanto siamo maturi»

Dopo un lungo inseguimento, la Ferrini mette le mani sulla prima piazza della classifica ed ora è pronta a giocarsi tutte le proprie carte per rimanere in vetta il più a lungo possibile, sino alla sera del 24 aprile magari, giorno in cui potrebbe coronarsi un autentico sogno per mister Giuseppe Panarello.
L'approdo in Promozione, un traguardo soltanto sfiorato nella passata stagione, svanito sul più bello nel rettilineo finale, è attualmente il grande obbiettivo del club bianco-verde e quindi del suo tecnico, riconfermato in panchina dopo l'ottimo lavoro svolto l'anno scorso.
Le tre vittorie ottenute in avvio nelle prime quattro gare sono state un segnale chiaro ed importante per tutte le pretendenti al trono, ma i momenti difficili non sono mancati: spiccano, in negativo, le due battute d'arresto rimediate in trasferta contro Villasimius e Vecchio Borgo Sant'Elia, che hanno rallentato la cavalcata dei quartesi, capaci però di riprendere immediatamente il passo, con i successi pesantissimi contro Uragano, Villamassargia e, ultimo in ordine cronologico, Villasor.
Nella prossima trasferta a Sa Duchessa contro il Cus, l'allenatore si aspetta una prova di maturità da parte dei suoi, chiamati ora a compiere il salto di qualità decisivo, anche e soprattutto dal punto di vista della personalità.

 

«Spero che la squadra capisca che la nostra corsa inizia ora; siamo riusciti a ripartire dopo un periodo non proprio favorevole, ma il difficile sarà proprio confermarsi ad alti livelli. Dal punto di vista mentale stiamo bene – assicura -, c'è stata la reazione che mi aspettavo, peccato per qualche acciacco di troppo che ci penalizza a livello fisico-atletico». La batosta rimediata contro il Vecchio Borgo Sant'Elia sembra ormai acqua passata. «Una partita storta, non siamo stati bravi a gestirla. Nella prima parte, diciamo per trenta minuti buoni, abbiamo sprecato alcune buone occasioni per passare in vantaggio; i nostri avversari invece sono stati spietati, sfruttando al massimo le nostre disattenzioni, piazzando un uno-due da ko. Le due espulsioni poi, dettate prevalentemente dalla tensione e dal troppo nervosismo, ci hanno definitivamente tagliato le gambe». Un errore da non ripetere assolutamente in futuro: «Tutte le squadre che affronteremo d'ora in poi giocheranno con il coltello tra i denti, con l'intento di mettere i bastoni tra le ruote alla prima della classe. E' importante capire, nel più breve tempo possibile, che la nostra attuale posizione in classifica dev'essere un punto di partenza, e non di arrivo».

 

Il tecnico è ben consapevole del grande potenziale a sua disposizione: «Al gruppo validissimo dello scorso anno abbiamo aggiunto 3-4 innesti di spessore, che ci stanno dando una grossa mano; ora non ci resta che mantenere ben alta la concentrazione e, aspetto fondamentale, continuare a divertirci». Da questo punto di vista, i 27 gol realizzati sino ad ora sono una vera e propria garanzia per i tifosi e gli stessi giocatori. «Curiamo particolarmente la fase offensiva, questa è una squadra che da il meglio quando riesce ad attaccare con continuità, e i quattro rigori ottenuti sino ad ora non fanno che confermare il fatto che per lunghi tratti ci capita di giocare dentro l'area avversaria». In difesa, invece, la Ferrini concede talvolta qualcosa di troppo, come accaduto a Tratalias. «I problemi in quel caso erano molteplici: si trattava di una partita di recupero, andata in scena nel bel mezzo della settimana, e questo ha fatto si che alcuni ragazzi non potessero darmi la loro disponibilità; chi è sceso in campo aveva alle spalle una giornata di lavoro, non è stato di certo agevole affrontare una trasferta così impegnativa in quelle condizioni, ed è per questo che ci teniamo stretti quel punto». Da Villasimius invece la Ferrini è tornata a mani vuote: «Una gara che ci ha visto costantemente all'attacco, loro sono stati più bravi di noi a concretizzare, confermandosi una squadra grintosa, che occupa meritatamente la vetta assieme a noi. Pur senza avere grossi nomi in rosa, riescono a proporsi con grande organizzazione e intensità».

Alle spalle del duo di testa, le inseguitrici non mollano di certo, staccate di appena due lunghezze. «San Marco e Vecchio Borgo sono le più temibili, ma anche il Sinnai non è affatto male. I primi hanno il parco giocatori più completo, elementi di categoria superiore, bisognerà vedere come riusciranno a gestire le varie situazioni, saranno protagonisti sino alla fine. Non escluderei comunque il Villamassargia, la vera e propria mina vagante del torneo: hanno tanto entusiasmo, come capita alle squadre giovani, e non hanno particolari assilli, una condizione che alla lunga potrebbe pagare». Proprio i ragazzi allenati da mister Marco Farci hanno messo seriamente in difficoltà la Ferrini. «Il campo in erba non ci ha aiutato, non siamo abituati a quel tipo di superficie, ma per fortuna abbiamo recuperato una gara delicatissima, che ci vedeva addirittura sotto per 2 a 0».
Calendario alla mano, i bianco-verdi sono attesi dall'ennesimo finale thriller, con la sfida alla San Marco in programma nel penultimo turno, prima della trasferta contro la Fermassenti. Panarello cercherà di evitare il calo accusato nel campionato scorso. «Ora ho qualche alternativa in più, che potrà fare la differenza in questo senso. Purtroppo, nel finale della scorsa stagione abbiamo pagato a carissimo prezzo infortuni e squalifiche; sono stato costretto a mandare in campo ragazzi che non stavano al 100%, e purtroppo sono aspetti che pesano sensibilmente».
Gli uomini mercato del club, con il Ds Berlucchi in prima fila, sono già al lavoro per regalare al tecnico ulteriori rinforzi: «C'è stato l'addio di Mirco Murgia, che ha deciso di accasarsi altrove, così mi rimangono soltanto tre attaccanti, pochi per una stagione così impegnativa e lunga, perchè bisogna sempre mettere in conto gli eventuali problemi personali e di lavoro; Willy Zamuner, che risulta sempre importante, domenica tra l'altro ha avviato la rimonta segnando i primi due gol, ha 41 anni, non possiamo non tenerne conto, serve almeno un'altra opzione davanti».

Panarello è pronto a giocarsi il tutto per tutto per centrare il salto di categoria: «Non sento però nessuna pressione particolare. Stiamo costruendo un bel progetto, non possiamo tirarci indietro: sapevamo che questo gruppo poteva competere per il vertice, ora spetta a noi. La classifica attualmente è spaccata in due gruppi, ma bastano due vittorie consecutive, o due sconfitte, per ribaltare completamente le gerarchie». L'allenatore ci sta mettendo il, solito, massimo impegno. «Se si vuole, in misura anche maggiore. Tutto il lavoro in questo campionato lo sto dedicando ad un mio storico mister, Renato Spurio, scomparso la primavera scorsa. Sono certo che lui ne sarebbe contento».

All'orizzonte, la sfida delicatissima contro il Cus Cagliari, un impegno che presenta notevoli differenze rispetto a quello andato in scena nell'ultimo turno. «Il Villasor è venuto a giocarsi la sua onesta partita; per fortuna, abbiamo rimesso in piedi la gara, replicando al momentaneo svantaggio. Il fatto che siano rimasti in nove uomini, per alcune decisioni arbitrali che hanno pesantemente contestato, ci ha ovviamente agevolato il compito. Nel prossimo turno, invece, affronteremo una squadra estremamente competitiva sul piano della tattica, che contro le squadre più attrezzate riesce a fare sempre grandi cose. Il terreno di Sa Duchessa non è in perfette condizioni, una cosa che potrebbe svantaggiarci. In ogni modo, dovremo stare attenti: vorranno fare bella figura contro di noi». Panarello si prepara dunque all'ennesima battaglia: «E' un discorso che vale per tutte le gare, penso che i ragazzi siano ormai abbastanza maturi da capirlo; nel caso contrario, in un attimo, ti ritrovi in mezzo alla bagarre, vanificando quanto di buono fatto sino ad ora».

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2015/2016
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Sardegna
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Girone A