Prime vittorie per Antiochense, Arbus, Atletico e Sant'Elena
Ferrini, Arborea, Selargius e Castiadas confermano i successi dell'esordio
Quattro squadre al comando a punteggio pieno dopo le prime due giornate del girone A di Promozione. La Ferrini si aggiudica con il massimo dei voti il derby di Cagliari contro il Vecchio Borgo Sant'Elia e vola a quota 6, in compagnia dell'Arborea, prossimo avversario della squadra di Manunza, che fa ampiamente il proprio dovere battendo l'Accademia Sulcitana al secondo ko di fila. Al primo posto ci sono anche il Selargius, che supera per 0 a 2 l'esame rappresentato dalla trasferta di Masainas contro l'Atletico, e il Castiadas, che tra le mura amiche non fa sconti al Samugheo, trafitto per due volte. Prima gioia in campionato per l'Arbus Guspini, di misura nei confronti dell'Uta inchiodato a quota zero, per il Sant'Elena, col netto 4 a 2 sul Cannonau di Jerzu, per l'Antiochense, con l'altro 4 a 2 ai danni del Cus Cagliari la terza squadra senza punti, e l'Atletico Cagliari che regola su rigore la Tharros, con gli oristanesi ultimi in classifica a -1 perché scontano in classifica il punto di penalizzazione.
La Ferrini targata Manunza continua a correre forte e si gode l'ennesima prestazione da incorniciare, che arriva in un match tutt'altro che facile, contro il Vecchio Borgo Sant'Elia. I padroni di casa si proiettano immediatamente all'attacco e già al 6' confezionano la prima palla-gol dell'incontro con Riep che chiama in causa Grotta con un bel tiro; all'8' l'episodio che sblocca il risultato, con il fallo su Arisci che vale per il tiro dagli undici metri: sul dischetto si presenta l'ex Oli Oro che non sbaglia; la Ferrini cerca di cavalcare l'onda dell'entusiasmo e ci prova ancora con Argiolas che lascia partire una splendida conclusione a giro, intercettata da Grotta, autore di una prodezza. Al 29' Arrus compie un autentico miracolo quando vola per togliere dall'incrocio dei pali la sfera calciata da Omisse. La squadra di Miro Murgia prende progressivamente coraggio, ma nel momento migliore Oli Oro conquista il secondo penalty di giornata, con Grotta che commette fallo nel tentativo di fermare l'avversario, e trasforma senza problemi. Il primo tempo si chiude con l'ottimo tentativo a giro, su punizione, di Alberto Usai, ma Grotta ci mette una pezza. Nel primo minuto della ripresa occasionissima per Ferrer, che chiama pesantemente in causa Arrus, bravo a rifugiarsi in corner. Al 29' la bella conclusione di Riep va a sbattere sul palo, dopo lo scambio d'alta scuola con Arnaudo. Il Sant'Elia rientra in partita con il gol di Moussa, al 32', bravo a farsi trovare pronto, di testa, sugli sviluppi di un corner battuto da Omisse. Nei minuti finali Arrus, tra i migliori in campo, chiude tutto sul tiro di Demurtas.
In alto, al primo posto della classifica, con sei punti in tasca, troviamo anche l'Arborea, che fa la voce grossa nel confronto interno contro l'Accademia Sulcitana: gli ospiti tengono bene il campo sino al 35', quando finiscono sotto a causa della rete siglata dal solito Marco Atzeni, che fa centro al termine di una caparbia azione personale; nella ripresa, al 16', la squadra di Firinu trova il raddoppio grazie al diagonale secco scagliato da Pibiri. Break di Casu al 24', ma ancora Pibiri, nel finale, a 2' dal 90', sorprende il portiere avversario Marongiu e allunga il divario.
Dopo l'esordio più che positivo in casa il Selargius si ripete pure in trasferta, nel fortino dell'ostico Atletico Masainas guidato da mister Fabio Tinti: la sfida premia i ragazzi di Prastaro, che sfondano grazie alla bellissima doppietta realizzata da Saba, che fa centro per la prima volta al 20', dopo un disimpegno tutt'altro che perfetto da parte della difesa avversaria, poi lo stesso Saba chiude a doppia mandata il discorso con la seconda rete, che arriva al 43'. L'Atletico Masainas ha giocato buona parte della gara in inferiorità numerica e per i granata è la quarta gara senza subire gol.
Il Samugheo si presenta in ottima condizione al match in trasferta contro il Castiadas ma è costretto a cedere l'intera posta in palio ai biancoverdi, che si impongono con un secco 2 a 0 finale: al 22' il match si sblocca, con Miranda che serve un assist sul vassoio d'argento a Luca Caboni; nella ripresa la squadra di Trudu rialza la testa e cerca di pungere in avanti, ma Aramu non concede nulla; sull'altro fronte Cabasino tiene a galla i suoi parando un calcio di rigore ad Andrea Marci; al 38' il direttore di gara fischia un altro fallo per un altro calcio di rigore, sempre in favore dei locali: capitan Mirko Caboni è glaciale e mette il fiocco al successo.
Alle spalle delle quattro squadre che occupano la vetta a punteggio pieno, troviamo l'Arbus Guspini, che si prende gli applausi del pubblico nella prima uscita casalinga in campionato: l'Uta di Madau, invece, sventola bandiera bianca ed esce dal campo con un pizzico di amaro in bocca, considerando la prestazione tutta cuore e sostanza. Il gol decisivo arriva al 42', con Mattea che, servito alla perfezione da Samuele Atzori, brucia Contu da distanza ravvicinata.
Poker interno e tre punti pesanti come l'oro per il Sant'Elena, che si aggiudica il confronto contro il Cannonau Jerzu, con gli ogliastrini che hanno il merito di averci provato sino alla fine: la prima rete della giornata è proprio in favore degli ospiti, al 17', con Furcas che fa centro e spedisce la sfera alle spalle di Sanna; passano 5' e Serrau rimette tutto in equilibrio; poi sale in cattedra Ferrareis, al 2' della ripresa, con una gran botta dalla distanza che vale per il nuovo allungo esterno. La gioia dei ragazzi allenati da Corda, però, dura appena 13': è il tempo che serve a Minerba per spedire, con una girata secca, la sfera alle spalle di Ganadu; al 20' Ragatzu si prende la scena con la bellissima conclusione vincente che vale per il sorpasso; sull'altro fronte Sanna è assolutamente provvidenziale su Atzori prima che Tocco chiuda il discorso.
Quattro reti anche per l'Antiochense, che archivia rapidamente il ko rimediato all'esordio e si lascia alle spalle i brutti pensieri grazie al netto 4 a 2 rifilato al Cus Cagliari, ancorato all'ultimo posto. Buono l'avvio di gara da parte degli universitari, che si presentano con la concentrazione al massimo ed in buono stato di forma, poi, come un fulmine a ciel sereno, i padroni di casa si portano in vantaggio con Marreddu al 36' della prima frazione, grazie ad un perentorio stacco di testa; i lagunari buttano alle ortiche la possibile palla del raddoppio, con Sabiu che non riesce a trasformare un penalty. Nella ripresa si scatena Caddeo, a segno al 10' e poi di nuovo in pieno tempo di recupero; break del Cus con Flores al 34', ma al 37' Armeni ripristina il divario. Al 42', arriva la seconda rete di giornata per gli universitari con Porcedda, ma ovviamente non basta.
L'Atletico Cagliari mette in cassaforte i primi tre punti in campionato grazie al successo interno, con il minimo scarto, strappato alla Tharros, con Frongia e soci che rimangono così a -1 in classifica. La sfida viene decisa dal calcio di rigore trasformato da Pinna a 5' dal riposo, con un piatto destro imparabile e la palla collocata sotto l'incrocio dei pali; nella ripresa le due squadre si affrontano a viso aperto, ma il punteggio non cambierà più.
