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Antonio Cocco, allenatore, Campanedda
«Abbiamo trascorso settimane turbolente per via dei ricorsi»

Il Campanedda da primato con la difesa bunker, Cocco: «Non ci aspettavamo di partire così forte»

Primo posto in condivisione con l'Ozierese e zero gol subiti nella prime cinque giornate. Il cammino del primo mese di campionato da parte del Campanedda è senz'altro lodevole, considerando il fatto che il riconfermato tecnico Antonio Cocco (nella foto Asd Campanedda/Carlo Achilli) sta plasmando un gruppo notevolmente cambiato rispetto allo scorso anno. Ma non tutto è filato per il verso giusto perché nelle prime tre gare di campionato del girone B di Promozione le vittorie contro Ovodda, Castelsardo e Macomerese sono rimaste in bilico per il ricorso da parte degli avversari. I sassaresi sono passati finora indenni anche se i barbaricini hanno fatto appello.  

«Sono soddisfattissimo, ci mancherebbe altro - ammette mister Cocco al terzo anno in rossoblù dopo la vittoria in Prima e la salvezza in Promozione - e posso dire che non ci aspettavamo di partire così forte, anche perché abbiamo cambiato tanto nella rosa rispetto allo scorso anno e, quindi, pensavamo di pagare pegno almeno inizialmente. Fortunatamente ho a disposizione dei ragazzi bravissimi, dei grandi lavoratori, che ci stanno dando ottime risposte anche sul piano umano e caratteriale. Parliamo davvero di un gruppo di ragazzi eccezionali che, in questo senso, ci stupiscono ogni giorno di più».

 

Il Campanedda è reduce dal successo casalingo strappato al Luogosanto.
«Sapevamo che non sarebbe stato facile, anche perché loro ormai, da diverse stagioni, sono abituati a stare nella parte alta della classifica. La rosa è ricca di giocatori di qualità e questa la dice lunga sulla loro forza, noi però abbiamo approcciato benissimo la gara, disputando un grandissimo primo tempo. Nella ripresa invece loro sono cresciuti tanto, ma posso anche dire che in fase di non possesso non abbiamo concesso praticamente niente, a parte un tiro ribattuto da un nostro difensore. Abbiamo anche avuto qualche buona occasione per raddoppiare, non ci siamo riusciti però i miei hanno interpretato la gara nel migliore dei modi; e parlo anche sul piano dell'intensità da un punto di vista mentale. Il Luogosanto si è rivelato un avversario scomodissimo, che darà del filo da torcere a tutti».

I sassaresi hanno una difesa ermetica.
«Più che del rendimento dei difensori, parlerei di atteggiamento difensivo: puoi avere i migliori centrali difensivi della categoria ma se i tuoi giocatori non scendono in campo con l'atteggiamento giusto, che possa essere all'altezza della situazione, rischi di incassare il gol in qualsiasi momento. Per quanto ci riguarda, oltre ad avere bravissimi interpreti stiamo cercando di migliorare proprio per quanto riguarda l'atteggiamento, una cosa che l'anno scorso ci è venuta un po' a mancare, principalmente per una questione di equilibri tra i reparti. Il lavoro che abbiamo fatto sino ad ora sta dando i suoi frutti e non posso che essere contento».

Il primo posto del Campanedda è sempre stato messo in discussione dai ricorsi presentati dagli avversari.
«Diciamo che abbiamo trascorso settimane molto turbolente: scendevamo in campo il sabato e la domenica per giocare le partite, ma poi ci arrivava la notizia di un ricorso e questa cosa non ci permetteva di stare proprio serenissimi. Ora il pericolo sembra scampato, anche se l'Ovodda ha fatto appello in secondo grado e, quindi, il risultato della prima giornata non è stato ancora omologato. Io però devo pensare solo ed esclusivamente al campo e, a prescindere da come andranno le cose con i ricorsi, non posso che essere soddisfatto per quello che stanno facendo i ragazzi. Ed è una cosa che nessuno ci potrà togliere, tutto il resto non è di mia competenza».

Il tecnico ritorna sull'unico pareggio, lo 0-0 di Fonni.
«Sapevamo bene che sarebbe stata una gara difficilissima: loro in casa avevano già bloccato l'Ozierese e in rosa hanno diversi elementi di grande qualità. Ė venuta fuori una partita dura dove, a differenza delle altre uscite, non abbiamo avuto grosse occasioni per passare in vantaggio, a parte un gol che ci è stato annullato ma che dalle immagini sembrava regolare. Quindi c'è un pizzico di rammarico anche se, alla nostra analisi, dobbiamo aggiungere che loro sono risultati pericolosissimi con un contropiede al 90'; potevamo anche perdere, per fortuna che il nostro portiere ha fatto un miracolo. Un pareggio in casa del Fonni ci può stare, nella maniera più assoluta, non scherziamo. Anche subito dopo la gara ho sempre visto il bicchiere mezzo pieno, e la cosa vale ancora oggi. Non sto commentando solo il risultato, ma devo mettere in conto l'atteggiamento avuto dalla squadra, il comportamento in campo che hanno mantenuto i miei giocatori; certo, il risultato è frutto della prestazione ma in campo ci sono anche gli avversari e questo significa che bisogna considerare tanti aspetti che non dipendono soltanto da noi. Per me si tratta di un buon punto».

Domenica la sfida a Buddusò ma prima c'è l'impegno di mercoledì in Coppa Italia.
«Sappiamo già che quella contro il Monte Alma sarà una partita difficilissima, il degno antipasto della sfida che ci aspetta in campionato contro il Buddusò, che sarà ancora più delicata. Loro sono una squadra ancora in fase di assestamento, sono partiti in ritardo ed è normale che stiano facendo un po' di fatica sul piano dei risultati, ma hanno la possibilità di lavorare con un grandissimo allenatore per questa categoria come Mario Fadda. Giocheremo su di un campo caldo, ci sarà da soffrire ma per ora è molto meglio se ci concentriamo su una partita per volta».

In questo articolo
Squadre:
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2026/2027
Tags:
Promozione
Girone B