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Il dilemma di Falco: «Devo parlare col Pula ma potrei smettere, la voglia di allenare è sempre più forte»
Il bomber: «Il Samassi? Più di una voce»

Il dilemma di Falco: «Devo parlare col Pula ma potrei smettere, la voglia di allenare è sempre più forte»

Il momento più difficile di dire basta per un calciatore è proprio quando ti senti di poter ancora dare molto sul campo. Nunzio Falco, 37 anni, reduce da un grandissima stagione col Pula, trascinato fino all’Eccellenza grazie ai 33 gol in campionato e protagonista della vittoria della Coppa Italia di Promozione con altre 7 reti potrebbe tranquillamente continuare ad indossare le scarpette da calcio e bucare ancora i portieri avversari. Ma la tentazione di chiudere una carriera lunghissima e brillantissima (ha segnato in tutte le categorie fuorché in serie A) è forte al pari di quella di intraprendere una nuova sfida dalla panchina, dopo la bella esperienza alla guida della Juniores del Pula. «Ancora non ho deciso – ammette Falco – dentro di me c’è questa voglia di allenare ed è sempre più forte». Il bomber sardo-emiliano è ancora legato a Pula (ci abita ed è il paese della moglie) e al Pula (da due anni è il capitano): «Devo parlare con il presidente Esposito prima di tutti, perché ho passato due anni belli e contribuito, penso, a rendere vincente un progetto. Se Luca mi chiederà ancora di fare il giocatore ne discuteremo, di sicuro non saprà da altre fonti di informazione le mie intenzioni perché sarò io il primo a comunicarglielo, per una questione di correttezza reciproca».

 

Nunzio, perciò ci potrebbe essere la possibilità di iniziare la carriera di allenatore proprio a Pula

«È una ipotesi che non ho mai preso in considerazione perché mi risulta, fino a prova contraria, che il Pula abbia un allenatore bravissimo come Zaccheddu, che ha realizzato un capolavoro qui a Pula. Spererei anche che non ci fossero equivoci in questo senso, ribadisco che non sarò io, né mai lo farò, ad andare dalla società a dire che voglio fare l’allenatore, non mi permetterei mai»

In ogni caso gira voce che il Samassi abbia cercato Falco

«Samassi è più di una voce, questo loro interessamento mi ha fatto un enorme piacere perché con la maglia biancoblù ho passato due anni fantastici, ho lasciato bei ricordi, sono stato capocannoniere il primo anno e abbiamo chiuso al quarto posto; nel secondo, invece, siamo arrivati secondi. Con il presidente Carlo Ibba la stima è reciproca. Se il discorso dovesse proseguire sarei il primo ad avvisare il Pula di questa prospettiva, parlerò prima con loro e ogni mia decisione non la conosceranno in anteprima dalla stampa ovviamente»

 

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Capitan Falco mostra la Coppa Italia, il Pula ha vinto anche la Supercoppa regionale

Quando è previsto, allora, l’incontro col Pula?

«Penso al più presto perché l’Eccellenza va programmata per tempo. In ogni caso, credo che entro il 30 giugno si potrà conoscere il mio futuro, oltre non si può aspettare perché ognuno di noi dovrà poi ritenersi libero di pensare al proprio cammino»

Ma il 30 giugno potrebbe essere tardi, magari la proposta giusta arriverà molto prima

«È chiaro che fine mese è una data limite, io spero sempre che sia per primo il Pula a chiamare e a farmi conoscere che intenzioni ha e cosa vuole propormi in modo che io possa fare le mie valutazioni se lasciare o continuare. In caso contrario, ribadisco, sarò io ad avvisare loro su ciò che ne sarà del mio futuro se ciò dovesse essere lontano da Pula»

Si è detto anche che il Samassi ti avrebbe proposto il doppio ruolo di allenatore-giocatore

«Se dovessi smettere col calcio farei solo l’allenatore perché già svolgere un ruolo è difficile figuriamoci ricoprire due mansioni, lo ritengo impossibile. A me non piace la figura dell’allenatore-giocatore anche se rispetto chi lo fa e chi ci riesce con profitto»

Per vedere la prossima stagione Falco allenatore di una prima squadra cosa dovrebbe accadere in questo mese di giugno?

«Deve essere sottinteso che debba esserci un progetto serio con una società seria, non mi interessa fare l’allenatore in un mare agitato»

Fabio Salis

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2010/2011
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Sardegna
Intervista