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Fabio Casula, allenatore, Virtus Villamas
«In testa dall'inizio, in Sardegna noi promossi per primi»

La Virtus Villamar torna subito in Prima, Casula: «Un qualcosa di incredibile, vincere le prime 10 gare ha fatto la differenza»

Meglio di così non poteva andare: la Virtus Villamar è stata, infatti, la prima squadra in Sardegna ad aver conquistato la vittoria del campionato, in netto anticipo rispetto alla fine del torneo quando mancavano quattro giornate. Una cavalcata eccezionale nel girone A di Seconda categoria ed i numeri parlano chiaro in proposito: 59 punti all'attivo, 19 vittorie e 2 pareggi, una sola sconfitta prima del 5-2 rimediato in casa della Monreale nell'ultima uscita dopo una settimana di festa; miglior attacco con 66 reti e una difesa a prova di bomba con 23 reti incassate che,  prima del pokerissimo, era la meno perforata del girone e ora passa dietro La Pineta e Sardara.

Virtus Villamar

Mister Fabio Casula, che non è assolutamente nuovo ad imprese del genere, ha tutte le ragioni per essere estremamente soddisfatto e ripercorre le tappe principali di una stagione da incorniciare: «Parto con una premessa: siamo stati i primi in Sardegna, tra tutte le categorie e tutti i gironi, a vincere il campionato. Come mi sento? Benissimo, ovviamente. Siamo riusciti a mettere in piedi qualcosa di fantastico, perché non è mai semplice stare in testa alla classifica dall'inizio alla fine e mantenere un ritmo alto ed un passo costante; è girato tutto nel verso giusto, insomma, una cosa che non puoi mai dare per scontata».

Il girone d'andata è stato praticamente perfetto.
«Dopo aver ottenuto le prime dieci vittorie di fila è nata in noi la consapevolezza che potevamo disputare un torneo importante, considerando che sin dalle prime battute siamo riusciti a scavare un solco notevole nei confronti delle inseguitrici».
Vincere aiuta a vincere. «Siamo cresciuti tanto sul piano dell'autostima e del morale; anche nel girone di ritorno stavamo ripetendo quanto di buono fatto nella prima parte della stagione; peccato per il ko rimediato nell'anticipo di sabato scorso in casa della Monreale, ma è una cosa comprensibile».

Normale staccare un po' la presa, soprattutto se c'è da festeggiare una piccola, grande impresa sportiva.
«Credo che si debba sottolineare il fatto che non era assolutamente semplice ripartire dopo la retrocessione dell'anno scorso; in questi casi rischi di avere a che fare con un ambiente depresso, quindi la prima cosa da fare era riportare un po' di entusiasmo all'interno del gruppo. Sono stato molto, molto fortunato perché comunque i giocatori a mia disposizione mi hanno seguito alla lettera in tutto e per tutto, e la società è sempre stata presente».

Casula, per quanto riguarda la stagione 2023-2024, stava prendendo in seria considerazione l'idea di stare fermo.
«Poi ci sono stati diversi approcci da parte del presidente e di qualche dirigente: hanno avuto un entusiasmo contagioso e non ho potuto fare altro che dare la mia disponibilità. L'obiettivo del club non era assolutamente quello di vincere il campionato, ma volevano semplicemente ripartire dopo la stagione sfortunata: c'era innanzitutto da ricreare il gruppo squadra e, magari, far crescere al meglio qualche giovane locale. In più, puntavamo a riportare un po' di gente, di tifosi al campo».

Le cose dunque sono andate oltre le più rosee aspettative.
«In questi ultimi anni stavo allenando nel campionato di Promozione, dunque appena ho preso in mano la situazione mi sono messo a cercare personalmente dei giocatori che potessero fare al caso nostro e con cui avevo già avuto la possibilità di lavorare nel recente passato. Piano piano siamo riusciti ad allestire una rosa importante, ma non pensavamo assolutamente di riuscire a fare così bene».

Per Casula si tratta di una delle migliori annate da quando ha iniziato la carriera da allenatore.
«Ho vissuto ogni partita come se si trattasse di una finale: non ho mai fatto programmi né stilato tabelle di marcia, dunque non c'è stata una partita in particolare che ci ha portato alla svolta. Diciamo che è stato importante partire così forte, con dieci vittorie di fila: in quel momento abbiamo avuto la netta sensazione di poter mettere in piedi qualcosa di incredibile».

La Virtus Villamar in avanti è stata assolutamente devastante, con Konate che ha siglato, sino ad ora, la bellezza di 29 centri, cosa che gli ha permesso di stravincere la corsa come miglior cannoniere del girone.
«Se escludiamo il ko di sabato scorsa, avevamo il miglior attacco ma anche la miglior difesa; oltre a questo, siamo la squadra che ha totalizzato il maggior numero di punti in casa e pure in trasferta, e Konatè è al primo posto nella classifica dei migliori marcatori».

Il tecnico ha svolto un lavoro eccellente.
«Il mio modus operandi è sempre lo stesso: dico sempre che non alleno dei professionisti, ma voglio che i giocatori si allenino nella maniera più professionale possibile;  non c'è stato nessun segreto particolare in questo senso, abbiamo lavorato sodo durante la settimana, provando e riprovando i movimenti, le soluzioni e le giocate che poi abbiamo riproposto puntualmente in campo la domenica, senza mai lasciare nulla al caso».

Con i tifosi e con il resto del paese è sbocciato un amore intensissimo.
«È facile che si crei tanto entusiasmo quando vai a vincere un campionato in maniera così netta come è successo a noi: si è creata l'amalgama giusta tra giocatori, staff tecnico, dirigenza e le persone che ci hanno sostenuto puntualmente, anche nelle trasferte più impegnative. In casa invece non ci hanno mai fatto mancare l'aiuto per fare in modo che il terzo tempo fosse perfetto: ci hanno sempre fatto compagnia sino a tarda sera, rimanendo al fianco della squadra».

Casula pensa già al futuro.
«Qui a Villamar sono stato bene, però c'è anche da dire che sono una persona ambiziosa. Dunque, appena finirà il campionato, ci siederemo attorno ad un tavolo, assieme alla società, per capire se anche loro hanno gli stessi piani che ho in testa io; se così fosse, non avrei nessun problema a continuare la mia avventura con la Virtus, ne sarei onorato; in caso contrario, se non dovessimo essere sulla stessa frequenza, non ne farei un problema».

Il tecnico si gode la terza promozione raggiunta negli ultimi anni.
«La più bella? Non saprei; tutte le vittorie sono dolci in maniera uguale. Forse le altre sono state più difficili, questa ha un sapore particolare, abbiamo disputato una stagione straordinaria, è importante vincere con questi numeri, ti danno quel pizzico di soddisfazione in più che fa sempre piacere».

Casula applaude gli avversari.
«Sinceramente, le squadre che mi sono piaciute di più sono quelle che si sono piazzate immediatamente alle nostre spalle, a partire dal Sardara, passando all'Atletico Sanluri, alla Virtus Furtei e arrivando all'Arixi: se non ci fosse stata la Virtus Villamar si sarebbero giocati il campionato sino all'ultimo minuto, ne sono sicuro. Ma del resto, non è una cosa che capita tutti i giorni il riuscire a vincere un campionato con un mese e mezzo di anticipo».

Si chiude con le dediche di rito.
«Ringrazio, in primis, il presidente, Carmelo Pulisci, che si è impegnato tanto, sotto ogni punto di vista, tra cui quello economico. Ovviamente il merito va diviso in parti uguali con il resto della società, nessuno escluso, anche se il mio pensiero va ad un dirigente in particolare: a me non piace tanto fare nomi, ma il diretto interessato sa tutto in questo senso. Il mio grazie, inoltre, va a tutta la squadra, che mi ha supportato e sopportato per tutti questi mesi».

In questo articolo
Campionato:
Stagione:
2023/2024
Tags:
Seconda Categoria
Girone A