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Gigi Riva
Il presidente Figc Gravina: «Perdo un amico e un punto di riferimento»

Riva e il cordoglio della Nazionale, Spalletti: «Un supereroe silenzioso e discreto». Buffon: «Mito inarrivabile»

Una leggenda senza tempo, un calciatore straordinario. L'uomo simbolo del Cagliari e della Nazionale italiana, Gigi Riva resta il miglior marcatore della storia della Nazionale con 35 gol in 42 partite. Tra i protagonisti del trionfo al campionato Europeo del 1968, segnando un gol decisivo per la conquista del titolo continentale nella finale con la Jugoslavia, si confermò due anni dopo, nel Mondiale messicano, realizzando una doppietta nei quarti di finale e una rete nella "Partita del Secolo" in semifinale contro la Germania trascinando, di fatto, l’Italia alla finale persa poi con il Brasile. L’amore per la maglia azzurra lo convinse ad accettare negli anni Novanta il ruolo di dirigente accompagnatore e in seguito di Team Manager della Nazionale: ha partecipato a 6 edizioni della Coppa del Mondo, compresa quella vittoriosa del 2006, e a 5 campionati Europei, diventando una figura fondamentale nello spogliatoio e un prezioso punto di riferimento per tanti calciatori. Nel 2011 è entrato a far parte della "Hall of Fame del Calcio Italiano". In sua memoria verrà osservato un minuto di raccoglimento prima delle gare di tutti i campionati in programma da martedì 23 gennaio fino a tutto il fine settimana.

 

Il presidente della FIGC Gabriele Gravina: «Sono scosso e profondamente addolorato. Il calcio italiano è in lutto perché ci ha lasciati un vero e proprio monumento nazionale. Gigi Riva ha incarnato il mito dell’uomo libero e del calciatore straordinario: il suo orgoglio, la sua classe e il suo senso di giustizia hanno unito generazioni e appassionato milioni di persone. ‘Rombo di Tuono’ ha legato all’Azzurro la sua straordinaria carriera da atleta e da dirigente, grazie a lui abbiamo vinto l’Europeo del 1968 e il Mondiale del 2006. Chi ha avuto, come me, la fortuna di conoscerlo oggi perde un amico e un punto di riferimento importante».

 

Il Commissario Tecnico della Nazionale Luciano Spalletti: «Vedere gioire i suoi compagni quando era calciatore o i suoi ragazzi da dirigente era per lui il vero momento di trionfo. Il riflettore più luminoso che accettava su se stesso era quello degli occhi felici della sua gente. Gigi Riva ha sempre lavorato pensando di far star bene gli altri prima che se stesso. È stato un supereroe silenzioso e discreto. Per una persona così taciturna più bel soprannome non poteva esserci: Rombo di tuono! Perché il suo calcio e la sua forza morale sapevano comunicare più di mille parole».

 

Il Capo delegazione Gigi Buffon ed ex portiere della Nazionale: «Un dolore inaspettato e forte. Forte come la sua presenza, sempre, in ogni istante, a supporto di ogni persona che ne avesse bisogno. Oggi se ne va un mito inarrivabile della storia dello sport italiano, ma se ne va anche un amico e una persona di un livello e di uno spessore enorme». Il primatista per numero di presenze in maglia azzurra (176) ha salutato Riva anche con un post sui propri profili social: «Sei stato tra i più grandi calciatori della nostra Italia e un gigante lontano dai campi da gioco. Mi hai offerto una guida e un punto di riferimento in azzurro e abbiamo condiviso i momenti difficili, le sconfitte, come la vittoria più bella. Continua a regalarmi i tuoi consigli anche da lassù. Ciao Rombo di Tuono!».

In questo articolo
Campionato:
Stagione:
2023/2024