Salta al contenuto principale
Olympique Lyonnais
Dopo la decisione della Lega di congelare le classifiche

Francia, la protesta degli esclusi. Il Lione: «Senza Coppe danni per diverse decine di milioni di euro». Tolosa e Amiens: «Retrocessione ingiusta e iniqua»

Dopo la decisione presa dalla Professional Football League (LFP) che ha decretato la fine ufficiale dei campionati Ligue 1 e Ligue 2 con assegnazione di titoli, promozione e retrocessioni nei due principali campionati francesi, ecco che fioccano le polemiche specie dalle squadre colpite in modo negativo dal metodo del congelamento della classifica e dai criteri utilizzati.

 

Jean-Michel Aulas, presidente dell'Olympique Lyonnais, sta preparando il contrattacco, anche se non ha fornito dettagli sulle procedure che intende utilizzare affinché il suo club non sia privato di un posto per la prossima stagione nelle Coppe Europee. L'OL era settima in graduatoria e non ha acquisito il diritto a partecipare alle prossime coppe europee, rimanendone fuori per la prima volta in 20 anni Il presidente Aulas ha spiegato in dettaglio i motivi per cui lo porterà a voler presentare appello: «La fine del campionato decisa dall'LFP si basa su un certo numero di informazioni che non sono decreti di Stato, con in particolare le ultime dichiarazioni del ministro (Roxana Maracineanu) sul fatto di poter giocare a porte chiuse e di fronte a meno 5.000 persone. Scopriamo che la Lega si è affrettata a fermare i campionati. Avevamo immaginato un certo numero di altri scenari, con playoff che avrebbero potuto interessare un certo numero di emittenti». Aulas contesta anche «la scelta della Lega di utilizzare questo criterio di classificazione scelto dalla FFF che non ha assegnato il titolo di campione (nel caso dei campionati dilettanti). Vediamo che questa classificazione non è logica. Non voglio attaccare un club più di un altro, ma il Nizza (5°) ha giocato più di noi in casa e ha affrontato il PSG e il Lione solo due volte. Non è una decisione senza conseguenze, come per i dilettanti. Ci sono sfide considerevoli. Negli ultimi dieci anni, l'OL ha recuperato almeno tre volte sulla seconda, anche quando aveva più di dieci punti di ritardo. È una perdita di possibilità molto importante, valutata finanziariamente che rivendicheremo sotto forma di danni e interessi in più di una decina di milioni di euro». Il Lione è avversaria della Juventus in Champions League (si deve giocare la gara di ritorno degli ottavi).

 

 

Il Tolosa, ultimo nella Ligue 1 ma non matematicamente condannato al momento dell'interruzione del campionato, «si riserva il diritto di presentare ricorso» nel caso in cui il club verrà retrocesso. «Non sappiamo se lo faremo, è ancora troppo presto per dirlo, ma ci riserviamo il diritto di farlo - ha dichiarato il proprietario Olivier SadranNon potremo difendere, lealmente e sul campo, la possibilità di restare in Ligue 1 fino all’ultimo giorno. Ne siamo profondamente dispiaciuti. Vorrei quindi sottolineare con forza la mia posizione: qualsiasi decisione di retrocessione basata sulla classifica provvisoria alla fine del 27° o 28° turno sarebbe ingiusta, iniqua e infondata nella legge. Di conseguenza, una retrocessione costituirebbe un inaccettabile allontanamento dai principi di equità ed etica sportiva la cui LFP e FFF sono garanti. Qualsiasi decisione unilaterale di retrocessione costituirebbe una sanzione non prevista dalla normativa applicabile. Qualsiasi altra decisione, che non consenta al Tolosa di discutere in modo sportivo ed equo delle sue possibilità di mantenimento della categoria, sarebbe immediatamente contestata dinanzi ai tribunali competenti». 

 

Bernard Joannin, presidente di Amiens, penultimo in classifica ha preso atto della decisione dell'LFP di interrompere la stagione e procedere a una classifica dei quozienti, che in effetti retrocede il club dell'Alta Francia. «Trovo questa decisione ingiusta e il mio ruolo è difendere gli interessi dell'Amiens SC. Andrò fino in fondo in questa difesa. Legalmente, dobbiamo vedere se questa decisione è fondata. Nel mondo dilettantistico e professionistico, diversi presidenti sono molto delusi da questa decisione, che non implica l'equità sportiva. Mancavano 30 punti da distribuire e noi eravamo a 4 lunghezze dal Nimes. Il calcio manca di umanità in questa decisione».

In questo articolo
Campionato:
Stagione:
2019/2020