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Stefano Udassi, allenatore, Stintino
Il tecnico: «Occasione stimolante e opportunità di crescita»

Il Latte Dolce esce allo scoperto e annuncia Stefano Udassi: «Motivatore ideale per i nostri giovani, la persona giusta per dare nuovo entusiasmo all'ambiente»

Ormai era fatta da un mese e ora il Sassari Latte Dolce esce allo scoperto annunciando il nuovo tecnico per la prossima stagione: si tratta di Stefano Udassi, per tre stagioni alla guida dello Stintino portato trionfalmente in Eccellenza con la vittoria del girone B di Promozione e poi, al primo anno nel massimo campionato regionale, al terzo posto con la semifinale playoff. Una scelta fatta con convinzione dalla dirigenza sassarese che riconosce nell'ex bomber della Torres in C2 e C1 il tecnico giusto per ripartire dopo i 4 anni di Massimiliano Paba il cui divorzio annunciato tre settimane fa. «Siamo felici di aver trovato l'accordo con Stefano Udassi - fa sapere la società del presidente Roberto Fresu - e ancora di più perché il nuovo tecnico, come nella tradizione della nostra società, è un sassarese. Siamo convinti di aver trovato in lui un motivatore ideale per i nostri giovani ma anche la persona giusta per dare nuovo entusiasmo al nostro ambiente. Ci siamo trovati d'accordo in primis sul progetto: il nuovo mister proporrà la sua idea di calcio ma, soprattutto, lavorerà assieme a noi alla ricerca, formazione ed eventuale lancio in prima squadra di nuovi talenti. A tal proposito il nostro Settore Giovanile sarà per lui risorsa molto importante, e sarà lui ad essere supervisore del vivaio biancoceleste». Il Latte Dolce ha come obbiettivo la valorizzazione dei suoi giovani prospetti in prospettiva della "Classifica giovani D valore": «Dobbiamo migliorarci obbligatoriamente: in tal senso, con il mister abbiamo iniziato a ragionare su ciò che occorre per costruire il team 2018-'19».

 

Per Stefano Udassi sarà la prima volta in serie D ma è il giusto approdo nella sua crescita professionale che l'ha visto partire dalla Seconda categoria una decina d'anni fa quando guidava la Gymnasium, un percorso evolutivo che l'ha portato ad ottenere importanti risultati in tutte le categorie: «Trovo molto molto stimolante l'occasione che mi è stata concessa, sono davvero felice che la dirigenza del Sassari calcio Latte Dolce mi abbia dato questa grande opportunità di crescita. Mi piace pensare che la società abbia pensato prima all'uomo e alla persona, e poi all'allenatore. Ciò detto, chiaro che ho grandissime motivazioni e ripeto: voglio vivere questa esperienza come una grande e condivisa opportunità di crescita professionale. Per me, per la squadra, per l'intero progetto. La fortuna? Componente importante, ma bisogna cercarsela, zapparsela. Il calcio è uguale a tutte le latitudini, ci vuole attitudine in tutte le categorie e non cambiano l'approccio al lavoro, la mentalità, la voglia di crescer e studiare, di misurarsi continuamente e avere idee nuove da proporre. C'è tanta passione, c'è voglia di lavorare per creare un gruppo di uomini veri che abbia fame. I giovani? Sono il futuro di questo progetto e ci crediamo fermamente, ma da soli non bastano: servono esempi importanti per aiutarli a crescere, giocatori come Garau, Cabeccia e Bianchi ad esempio: servono punti fermi capaci di trasmettere, a livello tecnico e umano, valori di professionalità, educazione e serietà. Alcuni elementi validi ci sono già, altri li prenderemo. Gettiamo le basi su cui costruire il progetto». 

In questo articolo
Squadre:
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2017/2018