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Il Sanluri balla il tango con Mirabet, difensore-goleador
L'argentino: «Crisi superata ma non molliamo»

Il Sanluri balla il tango con Mirabet, difensore-goleador

Per conoscere l’Italia è arrivato in Sardegna, a Sanluri. Per sbarcare in Europa è passato per la Spagna, a Beniganim, nella provincia di Valencia. E per farsi notare nel girone G di Serie D ha segnato tre reti nelle ultime due partite. Maximiliano Mirabet, argentino classe 1982, è il protagonista del Sanluri di mister Paolo Busanca. Di professione fa il difensore, colui che blocca gli attaccanti rivali; e ora fa male anche ai portieri avversari.

La carriera - Cresciuto nella Club Jorge Newbery, squadra di Rojas, il suo paese natale in provincia di Buenos Aires, è stato compagno di squadra ai tempi delle giovanili di Lisandro Lopez, ex attaccante del Porto, ora al Lione. Nel 2000 Mirabet è passato agli All Boys, squadra argentina della serie B metropolitana, con la quale ha conquistato la promozione nella B nazionale. Lì è rimasto fino al 2008, poi è passato in prestito al Santiago Morning nella serie A cilena e, a marzo di quest’anno, si è trasferito al Beniganim dove ha giocato fino alla fine della stagione. Quest'estate, tramite l’intermediazione del connazionale Gustavo Mhamed, viene acquistato dal Sanluri che ha appena smantellato la squadra che aveva disputato i playoff.

 

Max come ti trovi col Sanluri di mister Busanca?

«Nonostante sia solo da due mesi a Sanluri ho potuto constatare una grande professionalità da parte della società e dello staff tecnico. Sebbene siamo un gruppo molto giovane, e da poco insieme, il clima di serenità creatosi mi ha agevolato tanto per integrarmi in squadra, facendomi sentire fin dai primi giorni a mio agio»

 

È stato importante per te trovare in squadra altri compagni argentini come Zaro e ora anche Sartor?

«Non nascondo che la presenza prima di Matias e adesso anche di Leandro, dimostratisi fin da subito molto disponibili nei miei confronti nonostante non li conoscessi, mi ha facilitato molto nell'adattamento in quella che per me era una realtà del tutto nuova»

 

In Sardegna ci sono tanti giocatori argentini, oltre ai tuoi compagni frequenti altri giocatori del tuo Paese?

«Tramite Zaro e Sartor ho conosciuto altri ragazzi argentini, Juan Martin Cadelago, Fausto Gomez, Cristian Viani e Juan Martin Longo che giocano nel Porto Corallo, e Leonardo Orsi del Castiadas»

 

Parliamo del Sanluri. Avete vinto due gare di fila, si può dire che avete superato il periodo di crisi con le tre sconfitte di fila?

«Sì abbiamo svoltato da quello che era un periodo sfortunato, nel quale non è mai mancata però la costanza e l'impegno da parte della squadra negli allenamenti. La controprova sono questi ultimi due successi contro Anziolavinio e Guidonia, che certamente ridanno morale alla squadra, ma che servono solo ed esclusivamente a trovare stimoli ancora maggiori per continuare a crescere giornata dopo giornata»

 

Nelle ultime due vittorie del Sanluri però il tuo contributo è stato determinante: doppietta contro l’Anziolavinio e gol-vittoria al 92’ a Guidonia?

«Mi fa piacere aver potuto contribuire attivamente in questo due vittorie ma penso che sia sbagliato dire che siano merito mio. Il successo è del gruppo che durante questi mesi ha lavorato con grande impegno e dedizione»

 

Hai segnato già tre gol, gli stessi di Tagliafierro e uno in meno rispetto a Fanni. Vuoi rubare loro il posto di attaccante?

«Questi gol non possono che avermi fatto immenso piacere ma non dimentico che il mio contributo principale alla squadra lo devo dare nella fase difensiva e che a segnare ci pensano prima di me Silvio, Alfredo e gli altri miei compagni» F.S.

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2010/2011
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7 Andata
Girone G
Intervista