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Giorgio Ferraro, allenatore, Ovodda
«Squadra nuova serve del tempo, in casa passa la salvezza»

L'Ovodda rompe il ghiaccio, Ferraro: «Finalmente la prima vittoria ma col Thiesi ci siamo complicati la vita»

Il campionato dell'Ovodda è iniziato domenica scorsa. Dopo le iniziali tre sconfitte di fila, contro avversari costruiti per le altissime posizioni della classifica Coghinas, Arzachena e Campanedda, la squadra di Giorgio Ferraro ha vinto al 95' lo scontro diretto col Thiesi per 3-2 lasciando proprio ai neroverdi l'ultima posizione in classifica del girone B di Promozione con zero punti, insieme con il Li Punti che ha annullato la penalizzazione di due punti e lasciando dietro anche il Buddusò a quota due. 

«Finalmente è arrivata la prima vittoria - evidenzia mister Ferraro - dopo le prime tre sfide dove abbiamo incontrato squadre d'alta classifica e devo ammettere che la superiorità degli avversari si è fatta sentire; in più noi stiamo ancora facendo i conti con qualche defezione pesante e questo sicuramente non ci aiuta: Edoardo Sedda non sta benissimo, Alessandro Pusceddu è fuori per il mal di schiena e qualche straniero su cui abbiamo puntato ad inizio stagione non ha rispettato in pieno le nostre aspettative, quindi stiamo cercando delle soluzioni alternative in questo senso».

Ferraro sta attingendo dai giovani del gruppo. 
«Sino ad ora abbiamo giocato con cinque fuori quota in campo ed è normale incontrare qualche difficoltà: la squadra è stata rinnovata rispetto al passato e in più c'è da mettere in conto il grande valore delle avversarie che abbiamo affrontato nei primi tre turni: Coghinas, Arzachena e Campanedda hanno tutte le carte in regola per poter disputare un campionato di vertice. Domenica abbiamo finalmente offerto una buona prestazione, contro una squadra che è al nostro stesso livello; però siamo riusciti ad incasinarci ugualmente, considerando che sino all'85' eravamo in vantaggio per 2 a 0, sembrava tutto sotto controllo e invece, a causa di due disattenzioni, i nostri avversari l'hanno rimessa in parità. Meno male che al 95' siamo riusciti a segnare il gol che ci ha permesso di portare a casa il bottino pieno».

Ora il tecnico si aspetta qualche passo in avanti da parte dei suoi.
«Stiamo lavorando in maniera particolare sull'atteggiamento che dobbiamo mantenere in campo e i primi frutti stanno arrivando. La squadra è nuova, l'allenatore è nuovo, è normale che serva del tempo per fare tutte le cose al meglio».

Una nuova avventura intrapresa con l'entusiasmo al massimo e il pieno di professionalità.
«In estate ho ricevuto diverse proposte interessanti ma l'Ovodda è stata quella che mi ha cercato con maggiore determinazione, facendomi sentire come se fossi davvero la loro prima scelta, e questo ha fatto la differenza. Per il resto, conosco bene l'ambiente che si crea nelle squadre barbaricine, essendoci già stato da giocatore; mi sono sempre trovato molto bene e lo stesso ovviamente si può dire per la mia attuale parentesi. Durante la preparazione abbiamo lavorato con tanta intensità, con l'intento di mettere le basi per tirare su qualcosa di importante; a me ora spetta dare la mia impronta al gioco della squadra ed è normale che ciascun allenatore segua la propria strada e abbia i propri metodi. La rosa è stata cambiata parecchio rispetto alla passata stagione ma per il resto sta andando tutto piuttosto bene».

L'Ovodda è pronto a dare battaglia anche nel girone B.
«Sapevo che il girone del Nord Sardegna sarebbe stato difficile, anche se rispetto all'anno scorso non ci sono più gli squadroni che, in pratica, hanno fatto un campionato a parte come Alghero e Bonorva. Quest'anno, almeno sulla carta, non c'è una compagine che può ammazzare il torneo, ma vedo comunque sei-sette squadre davvero ben attrezzate e organizzate che lotteranno per il primo posto e per il salto di categoria. Noi invece siamo una piccola realtà, considerando che Ovodda ha 1400 abitanti, ma avere la squadra in Promozione è un vanto. Perciò, il nostro primo obiettivo sarà quello di raggiungere la salvezza nel minor tempo possibile, cercando di fare meglio dell'anno scorso, dove è stato necessario giocare le due sfide dei playout. Poi vedremo cosa dirà il campo e se ci sarà l'occasione per toglierci qualche soddisfazione ulteriore».

Il tecnico suona la carica.
«Dovremo farci valere soprattutto in casa: la salvezza per le squadre barbaricine passa inevitabilmente dalle gare che giochi di fronte al tuo pubblico».

All'orizzonte, però, due trasferte consecutive: Castelsardo prima e Luogosanto poi.
«Andremo ad affrontare una delle squadre che lotterà per stare su e noi in trasferta dobbiamo migliorare non solo per quanto riguarda il rendimento ma anche, e soprattutto, per quanto riguarda l'atteggiamento. Stiamo lavorando proprio per riuscire ad interpretare le gare in maniera più intelligente rispetto a quanto, magari, ci è capitato sino ad ora. Siamo consapevoli del valore che hanno le nostre prossime avversarie ma non dobbiamo dimenticarci che anche noi abbiamo le nostre carte da giocarci. E, per incominciare, dovremo essere bravi a sfruttare tutte le occasioni che ci capitano».

In questo articolo
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2026/2027
Tags:
Promozione
Girone A