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Riccardo Balzano, allenatore, Luogosanto
«Tra Arzachena e Coghinas capiremo di che pasta siamo fatti»

Luogosanto, Balzano ha le idee chiare: «La salvezza prima possibile e poi inizieremo a divertirci»

Vittoria netta a Perfugas all'esordio e pareggio in rimonta col Macomer nella prima uscita casalinga. Il Luogosanto targato Riccardo Balzano, eliminato dalla Coppa Italia nel doppio confronto con l'Arzachena, ha di che rammaricarsi per la sfida del Luigi Lacu per le tante occasioni non tramutate in gol, grazie anche alle parate di Fadda, per aver concesso il gol del vantaggio e per aver trovato la traversa sulla strada della vittoria dopo aver agguantato l'1-1.

Il tecnico dei biancocelesti, però, rende merito anche agli avversari per l'ordine mostrato in campo e per l'impenetrabilità difensiva. «Per come si era messa - evidenzia subito mister Balzano - la partita contro il Macomer poteva finire anche peggio. Noi abbiamo fatto la gara per tutti i 90', nel bello e nel cattivo tempo. Ci siamo fatti male da soli concedendo il gol ai nostri avversari con un retropassaggio di 50 metri, anche se devo ammettere, comunque, che il loro attaccante è stato molto scaltro nel vincere un contrasto con un nostro difensore e poi a buttarla dentro. Dopo il vantaggio il Macomer ha cercato di tenere sotto controllo la sfida, noi invece abbiamo corso davvero tanto, mettendoli sotto pressione, però non riuscivamo a trovare la porta. Il loro portiere Fadda, inoltre, ha sfoderato diversi ottimi interventi che hanno salvato il risultato ma siamo stati bravi a non arrenderci e ci abbiamo provato con tutte le nostre forze. Una volta acciuffato l'1 a 1 potevamo sicuramente fare qualcosina in più, considerando che abbiamo colpito anche una traversa, però c'è da dire che loro erano messi molto bene in campo e molto quadrati. Abbiamo corso pochissimi rischi e non ci siamo trovati in situazioni particolarmente pericolose, se si esclude il gol annullato per fuorigioco. Il Macomer, dunque, è stato molto ordinato e questo ci ha complicato le cose; mi sono piaciuti molto, tra l'altro, in fase di non possesso, con quei due giganti dietro che sono molto difficili da superare. Per me si tratta comunque di due punti persi, in sostanza siamo noi quelli ad avere un pizzico di rammarico per come sono andate le cose, al netto di tutti gli episodi».

Mister Balzano torna sul vittorioso esordio.
«Si è trattata di una vittoria molto importante, anche perché a Perfugas non è mai facile fare punti: è un campo molto ostico per qualunque avversario, sono molto sanguigni e ci tengono sempre tanto a fare bella figura di fronte ai loro tifosi, a prescindere dal fatto che allestiscano la squadra per puntare al primato o per puntare alla salvezza».

Il tecnico scende nel dettaglio con la sua analisi.
«Siamo stati molto bravi a sfruttare le tre-quattro occasioni che abbiamo avuto, ma il Perfugas non è sicuramente una squadra materasso, anzi; mi sono sembrati molto organizzati, però a noi serviva partire con il piede giusto, soprattutto perché arrivavamo da una sconfitta rimediata nel derby di Coppa Italia contro l'Arzachena, e non nascondo che la cosa ci bruciava un po'».

Il calendario regala subito l'occasione per riscattarsi con la sfida sul campo dell'Arzachena.
«Dal punto di vista atletico siamo più sciolti rispetto ai due confronti di Coppa. Nella gara d'andata stavamo un po' meglio noi, considerando che non avevamo ancora iniziato con i carichi pesanti di lavoro per la nostra preparazione, mentre loro avevano sulle gambe la terza settimana di allenamenti; al ritorno, invece, le cose si sono invertite: noi eravamo un po' appesantiti e loro invece stavano iniziando con la fase di scarico ed erano logicamente più brillanti. Ora, dopo due settimane di campionato, stiamo piuttosto bene; l'unico problema è che siamo un po' leggeri in avanti, perché Mossa deve scontare la squalifica. Però, allo stesso tempo, abbiamo tanta voglia di riscattarci: siamo molto agguerriti e ci faremo trovare pronti per giocare al meglio questo derby».

L'ex difensore di Tempio, Olbia, Tavolara e Nuorese spiega i motivi che l'hanno spinto a guidare il Luogosanto.
«Io qui c'ero già stato come giocatore e mi sono sempre trovato bene: è un paese e una squadra a misura d'uomo e i dirigenti non hanno grilli per la testa; programmano la stagione nel minimo dettaglio e si muovono sempre con grande anticipo. Questo significa che, quando inizi con la preparazione, tutte le cose sono ben definite e delineate; da questo punto di vista sono molto ordinati. La società è sana, non fa spese folli e sanno bene sin dove possono arrivare e lavorano per sistemare tutte le cose al meglio. Per quanto mi riguarda sono molto carico: mi sono tuffato subito in questa avventura, anche perché il fisico non mi permetteva più di scendere in campo per giocare, quindi ho preferito mettermi subito in discussione in questo ruolo per me inedito, anziché rimanere a casa a leccarmi le ferite... Ma ho accettato questa sfida solo e soltanto perché so cosa mi possono dare i dirigenti e cosa posso dare io a loro, perciò meglio di così non potevo iniziare. Sarebbe stato molto più complicato far partire la mia avventura da allenatore in un posto nuovo, dove non mi conoscono; in questo caso rischi di bruciarti subito, invece qui a Luogosanto mi sento a casa».

Il campionato entra nel vivo e, dopo il derby ad Arzachena, ci sarà da affrontare il Coghinas.
«Nelle prossime settimane incontreremo tutte le squadre che puntano al primato e capiremo meglio di che pasta siamo fatti. Per quanto ci riguarda cercheremo di raggiungere la salvezza il prima possibile, ma non si può scendere oltre il quinto-sesto posto, visto che negli ultimi due anni il Luogosanto ha chiuso sempre il campionato tra le prime della classe. La società mi ha messo a disposizione una buona squadra: è chiaro che tutti dichiarano di correre, per prima cosa, per raggiungere la salvezza, ma poi a fare questi discorsi rischi di arrivarci con il fiato corto; se noi invece corriamo per i primi posti, la salvezza dovrebbe arrivare come risultato minimo. Puntiamo in alto per arrivare freschi e nel più breve tempo possibile alla salvezza, poi inizieremo a divertirci».

In questo articolo
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2026/2027
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Promozione
Girone B