Il Tempio blinda il 4° posto, pari esterni per Carbonia e Villasimius
Ossese e Ilva duellano a suon di gol, la Nuorese esce dalla corsa alla serie D, in salvo Iglesias e Taloro
L'Ilvamaddalena chiama con una quaterna e l'Ossese risponde con un pokerissimo. La corsa alla serie D delle due regine del campionato di Eccellenza vede l'accelerata dei bianconeri di Cotroneo, col 5-0 al Lanusei, e degli isolani di Favarin, col 4-0 al Buddusò, mentre la Nuorese esce definitivamente dalla corsa al primo posto avendo 5 e 6 punti di ritardo dalla coppia di testa dopo il pareggio in rimonta a Tortolì. Il Tempio respinge l'attacco dell'Atletico Uri e mantiene il quarto posto in solitaria e i tre punti di vantaggio sui giallorossi diventeranno fondamentali se i galletti batteranno il Sant'Elena nel prossimo turno avendo la parità negli scontri diretti (1-1 dopo il 2-2 dell'andata) ma la differenza reti generale a proprio favore (+8 contro -3). Coi rispettivi successi interni contro Santa Teresa e Sant'Elena, si salvano con due giornate d'anticipo Iglesias e Taloro ma se i minerari arrivano al traguardo minimo dopo aver girato in testa prima di Natale, per i gavoesi è il solito grande risultato che si ripete da 27 anni. Il Carbonia si prende il punto in casa della Ferrini e solo l'aritmetica non permette ai sulcitani di tagliare il traguardo, così come per il Lanusei che, però, ha ancora in ballo il ricorso sui punti tolti nel match del Calangianus il quale, avendo pareggiato 0-0 col Villasimius, potrà festeggiare la salvezza se verrà confermato lo 0-3 del Giudice Sportivo. I sarrabesi agganciano a quota 33 il Buddusò e mantengono il punto di vantaggio sul Tortolì, passato quartultimo avendo staccato il Santa Teresa mentre la Ferrini passa a -3 dai playout.
L'Ossese supera alla grande l'ostacolo Lanusei ed è a due passi dalla serie D. Dopo il pari di Nuoro il vantaggio sull'Ilva è calato a -1 e l'apprensione in casa bianconera viene spazzata via da una grande prova collettiva e da un super primo tempo che chiude già i conti. Ė l'attaccante Maitini ad aprire il fuoco di fila della capolista dapprima tentando la via del gol in acrobazia e poi, al 13’, firmando l’1-0 con un bel colpo di testa su cross al bacio di Arca. Poi tocca a Tapparello scaldare il suo sinistro non centrando per poco il bersaglio e mandando al 20' la palla sotto l'incrocio dei pali alla destra di Dyguda. Nurra prende spunto dai compagni e, dopo aver chiamato Dyguda alla deviazione in angolo, fa centro al 41' sfruttando il solito cross dell'ispirato Arca. Gli ogliastrini non fanno la comparsa, giocano, costruiscono e, prima del 3-0, avevano cercato di riaprire il match con Trindade ma Carboni salva in tuffo. Nella ripresa il punteggio viene arrotondato al 24' dal giovane Francesco Mura con un bel diagonale e al 27' dall'ex Mainardi toccando di punta una palla difesa male dai centrali ospiti in attesa dell'uscita del portiere. Nel finale Carboni nega il gol della bandiera agli ogliastrini deviando una punizione dello specialista Martins mentre Gjuci prova a rendere il punteggio tennistico calciando di poco alto sulla traversa.
Continua il duello a distanza con l'Ilvamaddalena che domina la sua di partita in casa contro il Buddusò in lotta per la salvezza ma demolito dalla vicecapolista con tre gol nel primo tempo, diventato poker nella ripresa. Il match si sblocca dopo 8' e se Faralli fa il miracolo nel duello a tu per tu con Animobono, nulla può il portiere ospite sul seguente tentativo di Vitelli. Aperte le danze, venti minuti dopo, tocca a Casazza firmare il raddoppio sul bell'assist di Piassi. Il brasiliano vuole metterci il timbro personale nel match e al 45' segna il terzo gol con un destro a giro pescando l’angolo più lontano. Nella ripresa la squadra di Favarin impegna a più riprese Faralli che nulla può al 29’ sul calcio di punizione di Alvarez. Il poker non si trasforma in pokerissimo perché la traversa nega a Vrdoljak il quinto gol per i maddalenini.
Dopo il pareggio contro l'Ossese, la Nuorese aveva poche chance di rimanere in lotta per il primo posto e, con il pari di Tortolì, la squadra di Bonomi dovrà concentrarsi sulla semifinale playoff. Gli ogliastrini sono nella bagarre per evitare i playout e, dopo 5', ci pensa Delpiccolo al 5' a centrare l'angolino con un destro dal limite sul quale il portiere Mascia avrebbe potuto fare di più. I verdazzurri inseguono lo svantaggio e Cossu, al 34', ci prova ma Doumbouya in allungo salva. Il portiere di casa è super anche sulla punizione di Falchi, entrato ad inizio gara al posto dell'infortunato Manca. All'ingresso negli spogliatori De Zan e Cosse vengono espulsi perciò la ripresa verrà giocata in dieci contro dieci. E la Nuorese pareggia appena superata l'ora di gioco con la conclusione di Falchi facendo sfumare alla squadra di Giordano una vittoria che l'avrebbe avvicinata notevolmente alla salvezza.
Il duello per il quarto posto si risolve a favore del Tempio che pareggia sul campo dell'Atletico Uri e mantiene i tre punti di vantaggio con la possibilità di blindare la posizione definitivamente battendo il Sant'Elena nel prossimo turno. Sfida molto sentita al Martinez e squadre decise a darsi battaglia ma ci vogliono 38' per sbloccare ad opera dei padroni di casa con il tap-in di Campana dopo la respinta corta di Idrissi sul tiro di Federico Piga. Il sogno dell'aggancio agli avversari dura pochissimo perché i galletti piazzano l'uno due a cavallo dell'intervallo: Masia al 43' insacca la palla sugli sviluppi di una rimessa laterale e, al 4' della ripresa, Lemiechevsky completa la rimonta infilando la palla all'incrocio dei pali con una conclusione dal limite. I giallorossi di Paba inseguono gli avversari per tutto il secondo tempo e, con caparbietà, agguantano il pari al 95' con Mudrinski ma il quinto posto non dà i playoff per il grande distacco dalla vicecapolista.
Nella corsa salvezza sono due i verdetti emessi dal campo e un terzo è in arrivo dall'organo giudicante già nella giornata di oggi. Iglesias e Taloro vincono i rispettivi match casalinghi e si mettono al riparo da ogni insidia per le ultime due giornate di campionato. I minerari giocano una gara sporca e condizionata dal vento ma con la cattiveria giusta per battere la pericolante Santa Teresa e tornare al successo dopo quattro turni, il primo al Monteponi del 2026. Al 23' della ripresa ci pensa Salvi Costa ad insaccare da pochi passi una corta respinta di Pedalacq sugli sviluppi di un angolo di Alvarenga. E se Crivellaro al 41' non trova il raddoppio ma l'opposizione del portiere avversario, l'unica vera occasione per i galluresi giunge sui piedi di Siamparelli in pieno recupero il sinistro dentro l'area finisce di poco fuori. Ben diversa la vittoria dei gavoesi che, nel giorno del trionfo di Sinner a Montecarlo, piazzano il set di gol al già retrocesso Sant'Elena. L'equilibrio dura solo un tempo nel quale Zappino, al 21', segna il gol che toglie ogni paura; nella ripresa dilaga la squadra di Mario Fadda e fioccano i gol come neve così da permettere allo stesso Zappino di prendersi il pallone del match segnando la tripletta e all'ex Littarru di fare due gol in un Maristiai in festa. Chiude i conti l'ace di Antonio Fadda al 90' che mette il sigillo alla 27esima partecipazione di fila all'Eccellenza dei rossoblù, campioni di longevità.
Il pareggio a reti inviolate ottenuto dal Calangianus contro il Villasimius porta i galluresi a quota 38 e, perciò, inattaccabili nelle ultime due giornate. Ma la classifica dei giallorossi ha avuto un'impennata in settimana con la decisione del Giudice Sportivo di trasformare il ko per 2-1 di Lanusei in un successo per 0-3. Oggi ci sarà la discussione del reclamo presentato dagli ogliastrini e, se verrà confermato il successo a tavolino, allora i calcoli dei galluresi di portarsi via almeno un punto dallo scontro diretto diventerà perfetto. Nel primo tempo più pericolosi i sarrabesi con un colpo di testa di Ikugar sugli sviluppi di un angolo e il destro incrociato di Beugre fuori di poco. Nella ripresa, invece, proteste giallorosso per un intervento in area di Garau su Mamia, per un salvataggio sulla linea di un difensore gialloblù e il sinistro dell'ex Mauro da centroarea incredibilmente fuori di poco. Quando l'attaccante di casa centra lo specchio di porta per due volte ecco trovare la risposta dell'ex Forzati.
Molto prossimo al traguardo giunge il Carbonia che, con l'1-1 in casa della Ferrini, sale a quota 37 e non viene supportato ancora dall'aritmetica ma dalla logica perché deve giocarsi lo scontro diretto tra Buddusò e Tortolì e il Villasimius ha la sfida quasi proibitiva con l'Ilvamaddalena. Ma se non vorrà guardare ai risultati degli altri la squadra di Mannu dovrà prendersi il punto allo Zoboli contro l'Atletico Uri. La sfida del Polese, intanto, parte con le due occasioni di Ponzo (sinistro sul fondo) e dell'ex Boi (colpo di testa a fil di palo) e viene sbloccata al 24’ quando Porcheddu batte Arrus con un preciso destro sfruttando il prezioso assist di Melis entrato in area avversaria con uno slalom palla al piede. Prima del riposo il tiro di Argiolas fa gridare al gol. Il match dei sulcitani, però, si complica al 10' della ripresa per l'espulsione di Pavone per una fallo su Alexandre ma, pur con l'uomo in meno, Hundt e compagni reggono gli attacchi dei cagliaritani che aumentano col passare dei minuti. Al 20’ grande intervento di Floris sul colpo di testa di Boi. L'esperto portiere biancoblù nulla può sul gran destro di Vinci al 39' con palla infilata all'incrocio dei pali. L'1-1 serve poco alla squadra di Manunza chiamata ora all'impresa disperata in quel di Ossi in modo da avere ancora qualche speranza salvezza nell'ultimo match in casa contro il Lanusei.
