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Alfredo Martins, attaccante, Lanusei
Buddusò e Taloro ributtano nella mischia Carbonia e Calangianus

Piassi manda in orbita l'Ilva, la Nuorese supera l'Ossese fermata dal Tortolì, pari per Lanusei, Tempio e Uri

Vince la capolista Ilva il duro match contro l'Iglesias ma non passa a Tortolì la vicecapolista Ossese e ad inseguire i maddalenini in vetta alla classifica dell'Eccellenza si mette ora la Nuorese, che regola all'inglese il Santa Teresa approfittando anche del pari del Lanusei in casa del Sant'Elena. Non vince nemmeno il Tempio, fermato al sul 2-2 Manconi dal Villasimius, così come l'Atletico Uri nell'anticipo del sabato bloccato sul pari dalla Ferrini. Le sconfitte esterne di Carbonia e Calangianus lasciano sulcitani e galluresi a quota 23 e più dentro la lotta salvezza, dove brilla il Buddusò, al quarto successo di fila e schizzato a 24 punti, e il Taloro, che aggancia biancoblù e giallorossi con un +2 sulla zona playout.

 

La sosta fa bene all'Ilvamaddalena che, nell'unico scontro diretta d'alta quota, ha la meglio sull'Iglesias piegata solamente dal gol di Kaio Piassi dopo 10' di gioco al termine di una stupenda azione di prima: palla in verticale di Bert per De Cenco, colpo di tacco per Casazza che vede il taglio in area del brasiliano e lo serve, scatto ad eludere l'uscita di Daga per depositare la sfera in rete. I minerari, forti del recente successo in Coppa Italia ma senza gli infortunati Alvarenga e Salvi Costa, non ci stanno e, dopo l'iniziale occasione di Cancilieri fermato dall'ottimo Ruzittu, hanno l'occasione di pareggiare con Arzu che centra il palo. La squadra di Murru non è fortunata nemmeno in avvio di ripresa quando colpisce il secondo legno con una conclusione al volo di Edoardo Piras. Ma se i biancocelesti di Acciaro non sfruttano le occasioni di Alvarez (salvataggio sulla linea di Leroux) e De Cenco (palo sfiorato), i rossoblù spingono fino alla fine a caccia di un pari che non arriva. Volano gli isolani a quota 36 con un +7 sui minerari, ancora senza reti nel 2026.

All'Ossese non riesce la prima importante striscia di vittorie e, in casa del Tortolì, insegue inutilmente il terzo successo di fila in una gara ad handicap partita dal gol a freddo di Menseguez dopo neanche un minuto. L'attaccante argentino, al terzo gol in quattro partite, insacca con puntualità sul traversone di Sulis. Gli ogliastrini insistono e con Sulis scaldano i guantoni di Carboni. La risposta dei bianconeri è con Gueli che cerca di risolvere una mischia ma trova il salvataggio di De Zan sulla linea. Rossoblù pericolosi e vicini al raddoppio col palo colpito da Sulis con un destro in diagonale. Cotroneo srutta il potenziale dalla panchina e inserisce Teliz e Mainardi, quest'ultimo da ex Lanusei sente aria di derby e firma il pari di testa dopo 8'. Ancora l'argentino sugli scudi al 21' con una punizione respinta da Tangianu. Alla mezzora Tapparello segna il gol del sorpasso, annullato per presunta posizione di fuorigioco. La squadra di Giordano soffre ma regge bene l'urto e rischia ancora sul colpo di testa di Mainardi ma porta a casa un punto prezioso in chiave salvezza.

L'Ossese cede il posto di vicecapolista alla Nuorese che, al Frogheri, è un rullo e ottiene l'ottava vittoria in dieci match. A farne le spese è il Santa Teresa che arrivava da una striscia importante di 13 punti in cinque gare. La sfida è bella e combattuta sin dalle prime battute, al 19' Manca prova a sbloccarla di testa per i padroni di casa ma Pedelacq si rifugia in angolo. Non va meglio nemmeno ad Argiolas e Dessolis mentre i galluresi rispondono col tentativo in acrobazia di Carlander e poi segnano con Siamparelli ma il gol è annullato per fuorigioco. Ad inizio ripresa Carlander ha la palla del vantaggio dopo 5' ma manda alto da buona posizione, la squadra di Bonomi non perdona al 13' con il rigore messo a segno da Manca. Cossu ha una doppia chance per segnare ma prima manda alto e poi si fa anticipare da Moussa. Match in bilico fino al recupero quando Caggiu mette il sigillo al successo su assist di Cocco. I barbaricini si tengono in alta quota con l'ottimo rendimento interno, la squadra di Levacovich viene agganciata dal Tortolì al quartultimo posto a quota 21.

Non regge il passo delle prime il Lanusei che non va oltre l'1-1 in casa di un Sant'Elena vivo ma con sei lunghezze da recuperare per entrare in zona playout. La squadra di Rinino, rilanciata dal successo di Carbonia prima della sosta, cerca di sorprendere gli avversari con un primo tempo aggressivo e di qualità. Il fuoco di fila lo apre Ragatzu con un diagonale ma Dyguda si distende e salva. Risposta ospite con il sinistro di Usai fuori misura. Quartesi intraprendenti e pericolosi con l'inserimento di Boi in area avversaria, destro sul primo palo respinto da Dyguda. Il portiere ospite, però, nulla può al 31' sulla gran botta da fuori di Thiam che infila la palla all'angolino. Il bomber Martins si fa vedere e sfiora il pari immediato con un destro dal limite che centra il palo grazie anche alla leggera deviazione del portiere Sanna in tuffo. Ad inizio ripresa i biancoverdi provano a chiuderla con un sinistro di D'Agostino ma Dyguda tiene in piedi i suoi che, al 18', trovano il pareggio con una perla del solito Martins: il brasiliano si libera al limite e infila la palla all'incrocio dei pali. La gara si accende, la squadra di Piras fa valere il maggior tasso tecnico e sfiora il sorpasso con il colpo di testa di Caeiro sventato d'istinto da Sanna. Finale incandescente con il Sant'Elena in gol con il neoentrato Diouf su assist di Iesu pescato in dubbia posizione di fuorigioco. Il match si chiude con la punizione di Martins ma l'ottimo Sanna salva tutto con un balzo felino. 

Rischia la sconfitta e sfiora la vittoria il Tempio dai due volti costretto ad inseguire un ottimo Villasimius scattato sul doppio vantaggio fino all'ora di gioco, lo riprende in tre minuti e poi la traversa ferma la clamorosa rimonta della squadra di Cantara. Il match giocato a Coghinas per l'impraticabilità del Nino Manconi, vede i sarrabesi contenere i galletti per 22' e poi piazzare il vantaggio con Saba, un sinistro non da urlo che Inzaina tenta di bloccare in tuffo ma la palla passa e si insacca. Il gol dà brio ai sarrabesi che sfiorano il raddoppio con Cannas mentre Lemiechevsky prova a scuotere i suoi compagni impegnando Forzati. La frazione si chiude col destro alto di Cruz che, ad inizio, calcia su Inzaina la palla dello 0-2. Il raddoppio è solo rimandato e lo firma Cannas che, su assist di Scioni, trafigge Inzaina all'altezza del dischetto del rigore. La squadra di Cantara va al tappeto ma si rialza come fanno i grandi pugili: al 18' Lemiechevsky insacca di testa l'assist di Spano che, al 21', mette dentro il rigore del pari fischiato per un tocco di mani in area di Cannas. Passano pochi minuti e Spano si avvicina al 3-2 con una splendida punizione, la palla picchia sotto la traversa, tocca la linea di porta e viene spazzata via da Kiwobo. 

Buon punto per il Villasimius, ancora terzultimo, e Tempio che conserva l'ultimo posto dei playoff anche perché nell'anticipo di sabato l'Atletico Uri non va oltre l'1 a 1 contro la Ferrini. Bell'approccio alla gara dei cagliaritani che insidiano la porta difesa da Cherchi con Pedro, vola il portiere di casa e sventa la minaccia. Il gol è rimandato e viene segnato al 22' dal 2009 Arisci pronto ad insaccare l'assist di Pedro dopo la palla recuperata da Piroddi in pressing su Canavesio. Poco dopo Vinci non sfrutta al meglio una palla in area e sfuma l'azione. Prima del riposo i giallorossi trovano il pari alla prima occasione con il sinistro di Campana, al termine di un'azione tambureggiante in area avversaria, e poi Arrus è pronto sul destro di Ricci. Nella ripresa gara sempre vivace, l'ex Vinci ancora in evidenza con un dribbling e tiro ma la palla finisce alta, poi la squadra di Paba aumenta la pressione anche per l'uomo in più dopo l'espulsione di Vitale, i giallorossi stazionano nella metà campo avversaria a caccia dell'episodio giusto, che potrebbe arrivare sull'imbucata in area per Ricci fermato dall'intervento in chiusura di Corona ma per l'arbitro Picca non è calcio di rigore.

Successi pesantissimi in chiave salvezza per Buddusò e Taloro che sfruttano al massimo il fattore campo contro Carbonia e Calangianus, riportando dentro la lotta entrambe le squadre. Gli azzurri di Terrosu sono la squadra più in forma del girone di ritorno con 4 vittorie su 4 partite, in buona sostanza l'inizio del 2026 vale in termini di punti quanto fatto fino al giro di boa. Protagonista della sfida il capocannoniere Balde che sblocca la gara al 10' su calcio di rigore che lui stesso si era procurato. I sulcitani cercano di rimediare ma Serra centra la traversa, i padroni di casa ringraziano la sorte e colpiscono ancora con Balde, di piatto su calcio d'angolo, prima del riposo. In apertura di ripresa Hundt su punizione dimezza lo svantaggio, poco l'occasionissima per pareggiare con il calcio di rigore che Porcheddu spreca facendoselo parare da Faralli. Il Buddusò può chiuderla ma Castelnoble viene fermato dalla traversa e dal palo, dando speranze alla rincorsa dei biancoblù verso il pareggio che, però, si infrange sul terzo rigore di giornata trasformato dal neoentrate Faye.

Successo importantissimo anche per i gavoesi che piegano gli avversari solo nella ripresa in cui si concentra il succo della sfida. All'11' rompe l'equilibrio Sau, di testa, sugli sviluppi di una punizione. Sempre su calcio piazzato, ma questa volta diretto, ci prova Castro sfiorando il raddoppio mentre il portiere Fadda deve salvare sul tentativo di pareggio giallorosso. Al 26' Littarru, da pochi minuti in campo, recupera palla e serve l'assist del raddoppio a Malano. Alla mezzora il tris lo cala Mameli a chiusura di un'ottima ripartenza nel tripudio del Maristiai. Vince il Taloro e aggancia il Calangianus a quota 23.

In questo articolo
Campionato:
Stagione:
2025/2026
Tags:
19ª giornata