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Andrea Corda, centrocampista, Ferrini
Villasimius ok, colpo S.Teresa a Lanusei, la Ferrini condanna il S.Elena

L'Ossese prova lo strappo con la manita al Buddusò ma la Nuorese regge, per l'Ilva il Taloro è un incubo

L'Ossese cala il pokerissimo e dà un primo strappo nello sprint per la conquista della serie D perché, al successo per 5-0 contro il Buddusò nella 24ª giornata, risponde solo la Nuorese con il bottino pieno conquistato a Uri e resta a -2 dai bianconeri avendo lo scontro diretto in casa alla vigilia di Pasqua mentre l'Ilva inciampa inaspettatamente in casa contro il Taloro e 5 punti di distacco dalla vetta, a sei giornate dal termine, possono sembrare difficilmente colmabili anche vincendo sempre. Il Tempio manca l'aggancio ai maddalenini perché nel derby gallurese non riesce a mantenere il vantaggio e si fa riprendere da un ottimo Calangianus. Continua il momento negativo del Lanusei, giunto alla quarta sconfitta di fila dopo l'1-3 incassato col Santa Teresa, ma conserva ugualmente la quinta posizione per il pareggio casalingo dell'Iglesias contro il Tortolì coi minerari che agganciano l'Atletico Uri a 34 punti e portandosi a -1 dagli ogliastrini. Nella lotta salvezza il Villasimius fa un bell'allungo battendo e superando il Carbonia che mantiene un punto di vantaggio sui playout e sulla coppia di quartultime formata dal Buddusò, agganciato dal Santa Teresa a quota 28. Infine, la Ferrini vince la sfida tra le ultime due della classe e per il Sant'Elena il ko sa di condanna mentre i cagliaritani affiancano il Tortolì e, nel contendersi il posto playout, hanno tre punti di distacco dalla salvezza diretta.

 

L'Ossese conserva la vetta pareggiando i conti tra il numero di vittorie e quello dei pareggi e la manita rifilata al Buddusò vale per il successo numero 12, il settimo nelle nove gare del girone di ritorno. Eppure la squadra di Terrosu si rende per prima pericolosa dopo 5’ con una conclusione ravvicinata di Delogu respinta di piede da Carboni. Poi si attivano i bianconeri, Mainardi parte a sinistra, si accentra e cerca il secondo palo ma sfiorandolo. L'esterno argentino si rifà al 13' quando, riceve palla da Tapparello e col sinistro la piazza all'angolino in diagonale. Poi è la volta di Tapparello con un tiro di poco alto sulla traversa e un altro respinto da Sanna in uscita. Brivido in area bianconera quando Delogu fallisce l'opportunità fallendo una sorta di rigore in movimento. La squadra di Cotroneo accelera nel finale di frazione. Tapparello sfiora il raddoppio e trova un salvataggio sulla linea di porta. Su calcio d'angolo dalla destra, Teliz appoggia per Mainardi che, di prima intenzione, mette in mezzo, la difesa avversaria si alza per tentare il fuorigioco ma Rodrigues interviene sul palo opposto e insacca di testa. Il difensore firma la doppietta al 46', sempre su schema d'angolo, con Mainardi che appoggia all'indietro per l'ex Barisardo il cui destro è chirurgico per mandare la palla prima sul palo e poi in fondo al sacco. Al 49' spazio a Tapparello che, di testa, fa centro sulla sponda aerea di Maitini ben cercato da Nurra. Gara chiusa già all'intervallo.  La ripresa si apre con l'occasione di Tapparello, ma la sua conclusione non centra per poco il bersaglio. Gli avversari sfiorano il gol della bandiera con Castelnoble ma Carboni devia in angolo il tiro dalla lunga distanza. All'8' Tapparello fa doppietta sfruttando l'assist dalla destra di Scarafoni. Sul 5-0 la squadra di Cotroneo cala di ritmo ma sfiora il cappotto alla mezzora con la punizione di Gueli respinta dal palo alla destra di Sanna.

 

La Nuorese si riscopre corsara e, dopo il 3-0 rimediato a La Maddalena, piazza il colpo sul campo dell'Atletico Uri motivato dal voler rientrare in corsa per un posto playoff. La squadra di Paba parte bene e sblocca il match all'8' con il colpo di testa di Campana su cross di Ravot. L'argentino ha la palla del raddoppio sei minuti dopo quando tenta il pallonetto ma Mascia sventa, sulla ripartenza Manca fugge via e batte Cherchi che smorza la palla ma non evita che finisca in fondo al sacco. I giallorossi fanno la gara ma sono sfortunati perché, nella ripresa, Mudrinski e Ricci centrano il palo, la vicecapolista si salva due volte ma è letale in ripartenza e piazza l'uno-due in 4' a cavallo della mezzora: prima Caggiu firma il sorpasso e poi fa l'assist per l'1-3 di Falchi, schierato titolare per l'assenza di capitan Cocco. I giallorossi riescono ad accorciare con Lintas al 41' ma l'assalto finale non porta al pareggio. 

 

L'Ilva sceglie il momento peggiore per incepparsi perché, finora, lo Zichina rappresentava il fortino che ha sorretto il campionato di vertice dei maddalenini, ora violato da un Taloro capace di ripetere la stessa rimonta repentina della gara d'andata. La squadra di Favarin va al riposo con il vantaggio segnato da De Cenco, al 21', che insacca sulla sponda di Attili pescato in area dal cross di Tessaro. Nella ripresa i gavoesi danno vigore al centrocampo coi cambi voluti da mister Fadda ma gli isolani hanno l'occasione per chiudere i conti con Alvarez, l'argentino però impatta male la palla da pochi passi e manda alto. Sul rovesciamento di fronte, al 20’, Mameli segna il gol del pari e, 5’ dopo, il sorpasso lo firma Zappino su rigore contestato dai biancocelesti. Nell'ultimo scorcio di gara Mondino ha due chance per pareggiare ma il risultato non cambia e premia la caparbietà dei ragazzi di Fadda per un successo che li avvicina decisamente alla salvezza.

 

Il derby d'Alta Gallura non tradisce le attese e regala una cornice di pubblico importante. Pronti via e il Calangianus costruisce già la prima azione da gol: Perez sventaglia per Moreo, stop e corsa in fascia per mettere in mezzo una palla rasoterra girata in porta da Ruiz, risposta d'istinto di Idrissi a chiudere lo spiraglio sul primo palo. Il Tempio, invece, colpisce senza pietà al 17' su palla inattiva: angolo di Spano e incornata vincente di Dimitrijevic, Congiunti vola ma non arriva a smanacciare la palla. Superata la mezzora ci prova anche Sosa, con una girata di destro che sfiora il palo sugli sviluppi di una punizione laterale di Bringas. Al 35' i giallorossi provano a restituire il gol subito sfruttando un corner di Moreo per il colpo di testa di Serra ma Idrissi respinge d'istinto. Sull'angolo seguente girata dal centro dell'area di Ruiz e palla a fil di palo. Nella ripresa chance di raddoppio per i galletti con Lemiechevsky che libera Casu davanti a Congiunti, piatto destro smorzato dal portiere e rinviato sulla linea da un compagno. Ancora Casu, da fuori, impegna Congiunti. I giallorossi pareggiano al termine di un'azione superba: affondo a destra di Mauro, palla in mezzo per Ruiz, appoggio corto per il destro di Moreo e palla all'angolino alla sinistra di Idrissi. La squadra di Marini potrebbe fare il sorpasso al 41' quando Pirina lancia Mauro in verticale, l'ala inventa un esterno sinistro dai sedici metri ma la palla centra la traversa con Idrissi battuto. Il derby si chiude con un destro di Moreo che Idrissi sventa con un tuffo sul primo palo.

 

Il Lanusei non vive un gran momento, in campo racimola la quarta sconfitta di fila proprio in concomitanza con le dimissioni della presidente Cillone giunta in seguito al primo ko della striscia, l'1-0 a Buddusò. Poi contro Tempio, Carbonia e ora Santa Teresa ancora sconfitte e sempre terminando il match non in undici. I galluresi, scesi in campo senza tre pedine importanti come Djedje, Ziani e Del Vecchio, tengono il campo nella prima mezzora e poi cambiano il punteggio grazie al vantaggio di Svarups. L'attaccante lettone, che vanta trascorsi nella massima divisione del suo paese, resta negli spogliatoi all'intervallo sostituito da Carlander, ex Barisardo, che ruba la scena e gela il Lixius con una doppietta in 12' quando stava per scoccare l'ora di gioco. Al 32' Mereu segna il gol della bandiera. La squadra di Piras conserva ancora il quinto posto ma, al momento, non farebbe la semifinale playoff per eccesso di distacco rispetto alla Nuorese (11 punti quando per stare dentro dovrebbero essere 9). La squadra di Levacovich torna al successo dopo tre turni in cui l'attacco era rimasto a secco, aggancia il Buddusò al quartultimo posto e sarebbe salvo per gli scontri diretti favorevoli.     

 

Se il Lanusei resta inchiodato a quota 35 da quattro turni, non ne approfitta l'Iglesias che manca il successo alla prima in casa del tecnico Ibba dopo l'esordio vincente nella gara col Sant'Elena. Il Tortolì in piena lotta per evitare la retrocessione diretta è un osso duro e, seppur passato in svantaggio dopo appena 8' per una sfortunata deviazione del difensore Delpiccolo su cross di Erbini, reggono ai tentativi di raddoppio di Salvi Costa e Capellino per poi pareggiare al 20' con Menseguez che insacca la palla crossata da sinistra da Moreno. I rossoblù di casa sfiorano il secondo vantaggio con Frau al 43' ma Tangianu toglie la palla che si stava infilando sotto l'incrocio dei pali. Il portiere ospite si ripete al 9' della ripresa su Salvi Costa e, poco dopo, sulla punizione di Arzu mentre viene salvato dalla traversa al 15' sul tentativo di Edoardo Piras. La squadra di Giordano non disdegna le sortite in avanti e Daga deve superarsi sul colpo di testa dell'ottimo Menseguez.

 

Quarta vittoria interna di fila per il Villasimius targato Seba Pinna. Anche il Carbonia deve arrendersi ai sarrabesi così come è capitato a Tortolì, Sant'Elena e Buddusò, sempre e solo di misura. I gialloblù non vogliono lasciare campo alle ripartenze dei sulcitani, letali contro Santa Teresa e Lanusei ma la squadra di Mannu riesce a concludere con Boi (destro a giro respinto) e Melis che manda fuori di poco una palla prima smanacciata da Forzati. Il match si sblocca al 21' con un calcio di rigore trasformato da Ikugar e fischiato per un sandwich in area subito da Scioni. L'attaccante nigeriano, con un recente passato nella prima divisione ceca con il Sigma Olomouc, raddoppia al 28' da distanza ravvicinata sfruttando un assist di Beugre dalla linea di fondo. Nella ripresa i sarrabesi tengono il doppio vantaggio fino a quando Boi dimezza le distanze sfruttando il tocco del neoentrato Pavone sul cross di Melis. Gara riaperta anche perché prima dell'1-2 Beugre aveva colpito il palo, i biancoblù vanno a caccia del pari che non arriva anche perché i gialloblù si coprono bene inserendo nel finale il difensore Kiwobo al rientro dopo un infortunio. Per il Villasimius altri tre punti e sorpasso in classifica sugli avversari in attesa di ricevere la capolista Ossese ancora imbattuta dopo 24 giornate.

 

La gara tra ultime premia chi gioca in casa e messo meglio in classifica. Vince la Ferrini all'inglese sul Sant'Elena, cenerentola del campionato con soli 14 punti e con la sola matematica a non decretare la retrocessione. Eppure i quartesi iniziano bene il match costruendo occasioni da rete: al 9' Iesu prova l'eurogol con un destro a lunga gittata da sessanta metri vedendo Arrus fuori dai pali, la palla sfiora di un niente la sagoma della porta. Dopo 2' è la volta di Ragatzu che si presenta solo in area ma allarga troppo il diagonale col mancino. Ancora Iesu ci ritenta al 19' partendo da destra e scagliando un sinistro potente che Arrus alza sopra la traversa. La squadra di Manunza replica con un sinistro di Argiolas a fil di palo, un mancato tocco di Tiesse sottoporta su assist all'indietro di Argiolas e un destro dentro l'area di Vinci murato davanti a Sanna. Nella ripresa l'allungo dei cagliaritani che prima colpiscono il palo con Arangino sul quale è determinante la deviazione in tuffo di Sanna e poi, al 16', la sbloccano con una magia di Vinci: l'ex Ossese si accentra da sinistra e fa partire un destro a giro con palla sotto l'incrocio dei pali. I quartesi di Rinino non si danno per vinti, sfiorano il pari su un diagonale di Pitzalis, con la palla che attraversa l'area piccola senza trovare una deviazione sottoporta, e cedono al 37' quando Giancarli si fa soffiare palla da Arisci da ultimo uomo e poi stende il classe 2009 dentro l'area: rigore ed espulsione. Dal dischetto la chiude Corda. La Ferrini aggancia il Tortolì a quota 25 e si prepara allo spareggio di Santa Teresa, 

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Campionato:
Stagione:
2025/2026
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24ª giornata