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Piras prepara la sfida alla Dorgalese: «Sarà dura ma il Quartu 2000 farà bene»
Il tecnico: «I playoff in casa o fuori conta poco»

Piras prepara la sfida alla Dorgalese: «Sarà dura ma il Quartu 2000 farà bene»

Il Quartu 2000 si ferma solo per le vacanze di Pasqua ma è pronto a ripartire nella settimana decisiva che porta alla gara di playoff contro la Dorgalese. I biancoverdi, avendo chiuso al terzo posto, giocheranno la sfida secca in casa dei nuoresi ma la trasferta non preoccupa in sé il tecnico Marco Piras: «Giocare in casa o fuori non conta molto. Da giocatore ho disputato diversi spareggi, da allenatore con la Monreale ho conquistato l’Eccellenza attraverso i playoff, queste sono gare equilibrate e non sempre vince la squadra più forte o quella che ha i giocatori più tecnici. Pula e Tempio l’anno scorso dovettero cedere il passo a Ghilarza e Sant’Elena». Si sfidano due matricole ambiziose che hanno voglia di crescere ancora e puntare al bersaglio grosso dell’Eccellenza. «Noi stiamo molto bene – dice un fiducioso Marco Piras – sono contento di come abbiamo lavorato anche questa settimana. Siamo in crescendo, la squadra sta giocando molto bene ultimamente e vogliamo ottenere i frutti di un lungo lavoro».

 

Mister, avete chiuso al terzo posto e centrato l’obiettivo-playoff, siete soddisfatti?

«Sì, molto. Con 63 punti spesso si è vinto il campionato nel girone A o lo si è perso all’ultima giornata. L’anno scorso il Villacidro conquistò l’Eccellenza con 65 punti, il Muravera ne fece 66 due anni fa. Quando poi due squadre sfondano il muro dei 70 punti allora devi toglierti il cappello di fronte a Pula e Porto Corallo»

La classifica finale recita Pula 74 e Porto Corallo 72, giusto così?

«Il Pula ha meritato anche se ha dovuto soffrire sino all’ultimo minuto dell’ultima giornata, è sempre stato in testa, ha avuto un attimo di sbandamento ma ha mantenuto i nervi saldi e, grazie ad un allenatore esperto come Zaccheddu e a giocatori affidabili, ha portato a termine l’obiettivo del salto di categoria. Dietro questa vittoria c’è un lavoro di due anni, a una squadra già forte sono stati inseriti ottimi giocatori come Antinori, Pilleri, Placentino e Concas, e poi non c’è mica scritto da nessuna parte che se prendi giocatori forti e di categoria superiore devi vincere per forza. Chiedete al Tavolara perché sta rischiando di retrocedere nell’anno in cui voleva vincere il campionato di serie D»

Voi avete contrastato la cavalcata del Pula per due terzi del campionato, il Porto Corallo invece per poco non sparigliava le carte

«Volevamo provare a vincere il campionato e siamo stati bravi a restare a contatto del Pula per 20 giornate, poi abbiamo pagato un passaggio a vuoto di due domeniche (1 punto contro Monreale e Carloforte, ndr) che ci ha ricacciato da -4 a -9, un divario impossibile da recuperare. Invece il Porto Corallo è la squadra che è cresciuta più di tutti, è stata per una giornata anche in testa rischiando di vincere il campionato. Ora disputiamo i playoff con tanto entusiasmo, la mia squadra è esperta sono fiducioso che faremo bene anche se consapevole che sarà dura»

Il 1° maggio sarete a Dorgali, cosa sapete della squadra allenata da Franco Dessolis?

«Conosciamo qualche elemento come il portiere Fanni, per tanti anni bandiera della Tharros; Fabrizio Lai, ex Nuorese, molto abile nelle punizioni; Ruggiu, bomber esperto, e l’altro attaccante Cadoni. Insomma, si tratta di una squadra di valore che gioca un buon calcio allenata da Dessolis, un tecnico preparato che ha ottenuto sempre ottimi risultati dovunque abbia lavorato»

Che gara sarà?

«Loro faranno di tutto per vincere, giocano in casa, di fronte al proprio pubblico. Sarà una bella gara, entrambe le squadre vogliono raggiungere il risultato sul campo attraverso l’organizzazione di gioco. Alla fine è una finale, ci sarà tensione e potrebbe anche capitare che qualche giocatore possa subire l’importanza della posta in palio»

Nell’altra partita, il Porto Corallo ospita l’Usinese

«La logica dovrebbe dire Porto Corallo ma anche in questa gara si rischia di sbagliare pronostico. L’Usinese ha fatto benissimo, è una squadra organizzata, merito del suo allenatore Ivan Cirinà, con due attaccanti di valore come Merella e Ippoliti. Molto importante per i sarrabesi di Marco Cossu sarà il pieno recupero delle punte Viani e Nuvoli»

L’ultima giornata vi riservava la sfida contro il Pula, chi non era al campo Is Arenas ha insinuato il dubbio che voi abbiate opposto una scarsa resistenza

«Ma noi non inseguiamo le voci, perché non dare invece i giusti meriti a chi ha vinto il campionato? Abbiamo la coscienza pulita, noi siamo per il calcio sano da giocare in campo senza accordi o risultati preordinati. Dopo aver conquistato aritmeticamente i playoff abbiamo giocato due gare intelligenti. Contro il Pula non è stato facile gestire sei diffidati in una rosa di 18 giocatori, due hanno pure giocato (Sanna e Palmas, ndr), poi abbiamo dovuto dare parecchi giovani alla Juniores impegnata nella semifinale regionale. Non mi piace perdere e ho schierato la miglior formazione possibile giocandoci la partita, volevamo fare bella figura, le motivazioni del Pula però sono state superiori alle nostre. Noi la gara della vita dovremo farla il 1° maggio a Dorgali e, infatti, andremo lì potendo avere tutti gli effettivi a disposizione, senza infortuni o squalifiche. Questa è già una vittoria per noi»

Fabio Salis

In questo articolo
Campionato:
Stagione:
2010/2011
Tags:
Sardegna
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