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Tomaso Tatti, Edoardo Oggianu, San Teodoro
Il ds Oggianu: «Bravi tutti per un piccolo miracolo sportivo»

San Teodoro, la gioia dopo tanta sofferenza, Tatti: «Una salvezza voluta dal gruppo, è stato un anno difficile ma che ti arricchisce professionalmente»

Gioia e fairplay. Tomaso Tatti si gode la salvezza del San Teodoro, un anno dopo i successi nei playoff che hanno portato alla storica promozione in serie D ma un pensiero va anche al Muravera, retrocesso con un pareggio dopo esser stato due volte in vantaggio: «Dispiace che la salvezza sia arrivata a discapito di una squadra sarda che non meritava di retrocedere, il calcio è fatto di gioie e lacrime, un pensiero va a quei ragazzi che ho visto piangere, all'allenatore e alla dirigenza che sicuramente ha fatto sacrifici quanto noi. Per me questa gioia è la più importante, arrivavamo da un campionato molto tirato e non era facile tenere la categoria, la promozione dell'anno scorso è stata una cosa improvvisa, sapevamo di avere costruito un'ottima squadra ma non pensavamo di vincere, poi piano piano ci siamo resi conto che potevamo farcela». Il 2-2 finale ha visto i viola segnare al 92' con Giannetti e poi con Prandelli nel secondo tempo supplementare: «Una gara difficilissima, la posta in palio era molto alta e di fronte avevamo un avversario in salute. Si è visto sul campo, il Muravera è passato due volte in vantaggio e va dato merito ai miei ragazzi che, in dieci, hanno lottato e creduto fino all'ultimo. È stato un anno difficile, c'è da ringraziarli, insieme con il pubblico che ci ha dato una grossa spinta, l'amministrazione comunale e gli sponsor che ci sono stati vicini». Tutti bravi ma una citazione a parte per l'attaccante Matteo Prandelli, che ha determinato l'1-1 e segnato il 2-2, e il portiere Daniele Corsi decisivo in diversi momenti della partita: «Prandelli è da due mesi che sta rispondendo molto bene negli allenamenti, ha fatto un po' fatica all'inizio ma anche col Rieti aveva fatto una grossa partita. Quando è entrato ha dato una svolta decisiva. Corsi ha fatto diverse parate decisive, è stato come al solito all'altezza come tutti gli altri, alla fine c'è stata una prestazione collettiva a livello caratteriale, anche dalla panchina c'è stato un grande incitamento, il gruppo è compatto e sapeva quello che voleva». Un merito particolare alla società che è stata sempre al fianco del tecnico: «Ha creduto nella mia persona e nell'allenatore, ha voluto che restassi anche nei momenti difficili, una esperienza che ti arricchisce moltissimo a livello professionale e ti fa crescere in fretta».

 

Il ds Edoardo Oggianu ha sudato freddo per tutti i 120' vivendo la gara dietro la porta nella quale sono arrivati i gol-salvezza di Giannetti e Prandelli ma anche quello nel primo tempo supplementare del Muravera: «È stata la partita più sofferta dell'anno, siamo contenti e soddisfatti di questo risultato, arrivato al termine di un anno duro e pieno di sacrifici. Ringrazio i ragazzi, che hanno dimostrato di essere degli uomini veri, ringrazio il mister Tomaso Tatti, il vice Stefano Medda, l'allenatore dei portieri Marco Deiana, il preparatore atletico Onorato Ventroni e il massaggiore Franco Pau, tutti hanno contribuito a questo piccolo miracolo sportivo». La gara è stata un'altalena di emozioni: «Quando abbiamo segnato l'1-1 al 92' ho pensato che ce l'avremmo fatta, nei supplementari pensavamo di andare sul 2-1 sfruttando gli spazi proprio con Spano, che invece è stato espulso. In dieci, e una volta preso il 2-1, non ci credevo più, poi è arrivata la zampata di Prandelli, un ragazzo d'oro che ha attraversato momenti difficili, sapevo che si sarebbe ripreso una grossa rivincita ripagando la fiducia mia e del tecnico. Ricordo quanto fu affranto dopo aver sbagliato il rigore con la Torres, è entrato e ha dato tutto, il gol-salvezza è il giusto premio». Un plauso anche alla vecchia guardia che ha contribuito alla salvezza dopo la storica promozione in serie D: «Corsi invece ha fatto doppietta, nel primo tempo ha salvato un gol fatto su un colpo di testa ravvicinato, nella ripresa ha fermato Nurchi che è un cecchino, sarebbe stato il 2-0 che poteva chiudere la partita. Ibba, Iacomino, Catalano, Raimo, Bazzu hanno avuto un comportamento esemplare da veri padroni di casa mantenendo la serenità nello spogliatoio».

In questo articolo
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2016/2017
Tags:
Playout