L'Iglesias si sblocca, cinquina Carbonia e rimonta vincente Taloro
Tutto invariato in vetta: vince la capolista Ossese insieme con le inseguitrici Ilva, Nuorese e Tempio
Nulla cambia in vetta con le vittorie delle prime quattro in classifica e nulla cambia in coda con le sconfitte delle ultime cinque. E tutto ciò perché nella 23ª giornata del campionato di Eccellenza c'erano incroci tra chi lotta per salire in serie D e chi combatte per evitare la retrocessione in Promozione. L'Ossese la spunta di misura sul difficile campo di Santa Teresa grazie a Tapparello e tiene a due punti di distanza l'Ilvamaddalena, che cala il tris a Tortolì spinta dalla doppietta di Piassi, e la Nuorese, che piega 2-1 nel finale il Villasimius con Manca. Vince 2-1 anche il Tempio contro la Ferrini grazie a Lemiechevsky e Zirolia e i galletti chiudono il quartetto racchiuso in cinque punti perché il Lanusei si stacca inesorabilmente subendo il pokerissimo di gol dal Carbonia ma non perde il quinto posto perché l'Atletico Uri subisce a Gavoi la rimonta col Taloro dopo aver chiuso avanti all'intervallo. Prima vittoria dell'anno per l'Iglesias che è quasi una quasi condanna per il Sant'Elena ultimo in classifica a -10 dai playout. Finisce in parità la gara tra Buddusò e Calangianus coi galluresi a sprecare nel finale il rigore da tre punti.
L'Ossese ha impiegato 22 giornate per conquistare la vetta e, con un prova di sostanza, la mantiene andando a violare il campo del Santa Teresa imbattuto nella gestione Levacovich con uno score di 4 vittorie a 1 pareggio. Primo tempo equilibrato e solo dopo metà frazione si vede Tapparello provarci di testa, ma para Pedelacq, e con due tiri fuori misura nel giro di due minuti. Prima dell'intervallo si vedono anche i padroni di casa con il pericoloso colpo di testa di Svarups ma Carboni vola e manda la palla in angolo. La ripresa si apre con i tentativi di Djedje e Mainardi, al 17’ galluresi vicini al vantaggio con il colpo di testa di Siamparelli, su angolo di Ziani, ma Maitini salva tutto respingendo la palla sulla linea di porta. Al 29’ ci pensa il bomber Tapparello a griffare la gara con un'azione di potenza partita da centrocampo, con l'inseguimento di due difensori e conclusa con un diagonale sull’uscita di Pedelacq. Il portiere di casa evita il raddoppio immediato su Mainardi e dà modo ad Alluttu di tentare la sortita del pareggio fermata da Carboni con deviazione in angolo del tiro del mancino gallurese.
Restano in scia le inseguitrici Ilva e Nuorese. I maddalenini erano in trasferte e a Tortolì mettono le cose subito in chiaro nel giro si sessanta secondi grazie a Piassi; al 4', il brasiliano si inserisce in area su un tocco di testa di Alvarez e col destro chiude in porta con un forte diagonale; al 5' sfrutta la palla filtrante di Vrdoljak e anticipa Tangianu in uscita. Il primo tempo dominante della squadra di Favarin è nei due legni colpiti da De Cenco, entrambi con un colpo di testa, e tripletta sfiorata da Piassi con una giocata in rovesciata. Gli ogliastrini si fanno minacciosi nella ripresa in due occasioni - ma verardi è attento - prima del tris, intorno alla mezzora, calato dall'argentino Mondino che, dopo esser stato liberato in area in seguito ad un possesso palla preciso tra Lima, Vrdoljak e Bert, si aggiusta la palla e poi la scarica col destro in fondo al sacco. Più complicata la strada dei barbaricini verso la vittoria contro un coriaceo Villasimius subito pericoloso con gli ex Cannas, tiro deviato, e Scioni, palla tagliata in area. La replica dei verdazzurri è letale, al 30' cross di Caggiu, Manca non l'aggancia ma da dietro arriva Puddu che firma l'1-0. La reazione sarrabese ad inizio ripresa con Mancusi e la punizione di Loi ma il pari lo agguanta Zedda, di testa, al 17'. Si gioca sul filo dell'equilibrio nuovamente spezzato dalla squadra di Bonomi con il destro di Manca dal limite al 27'. I gialloblù cercano il pari con il colpo di testa di Ikugar e le palle messe in area da Mancusi e Scioni ma per mister Pinna arriva lo stop dopo cinque risultati utili di fila.
Anche per il Tempio la strada verso la vittoria non è stata agevole ma, dopo metà frazione in pressione su una Ferrini ben messa in campo, ecco spuntare al 28' la testa di Lemiechevsky e mandare all’angolino la palla crossata dalla sinistra da Spano. Poco dopo la squadra di Cantara potrebbe raddoppiare: fuga di Caverzan a destra e palla a centroarea per Dimitrijevic che manda alto sulla traversa. Nella ripresa i cagliaritani alzano il baricentro ma, al 20’, Zirolia sfrutta una palla giunta in area e, da pochi passi, batte Arrus che tocca ma non il tanto che ci vuole per evitare il raddoppio. Al 38’ si riapre il match: il difensore Boi recupera palla a centrocampo e allarga per Vinci e poi va in area per raccogliere il filtrante del compagno, rientra sul destro e batte Idrissi. La squadra di Manunza prova a completare la rimonta che sfuma nell'azione di Tiesse che va via a Sosa, entra in area e calcia in diagonale ma Sanna sventa ad un passo da Idrissi.
Pioggia di gol allo Zoboli con il Carbonia che fa il bis in casa dando la "manita" al Lanusei. Gara subito vivace e punteggio sbloccato dagli ospiti dopo 7’ grazie alla conclusione d'esterno di Federico Usai. Passa un minuto e i sulcitani rimediano con lo spunto di Melis concluso con un destro potente a sorprendere sul primo palo Dyguda. Il portiere ogliastrino viene impegnato al 12’ da Andrea Mastino ma, un minuto dopo, viene sorpresa fuori dai pali dal sinistro fatato di Porcheddu che lo supera in pallonetto. Lo stesso numero dieci piazza l'allungo firmando la doppietta e siamo solo al 20’. Passano 10’ e Martins ci prova con una punizione, palla alta sulla traversa. La squadra di Mannu è molto abile a sfruttare gli spazi e al 36’ anche Melis imita Porcheddu e firma il 4-1 per la doppietta personale. Prima dell'intervallo occasione anche per Ponzo.
Nella ripresa il Lanusei prova a rientrare in gara ma rischia sui tentativi di Boi e Basciu neutralizzati entrambi da Dyguda. Al 20’ Trindade lascia in dieci gli ogliastrini che, però, con il bomber Martins fanno 2-4 e il brasiliano aggancia Balde in vetta alla classifica cannonieri con il gol numero 14. La squadra di Piras è generosa nel cercare ancora il gol ma, al 37', subisce la ripartenza di Melis, rifinita da Porcheddu per la conclusione finale di Barrenechea che vale il 5-2.
Non va meglio all'Atletico Uri che manca il sorpasso al quinto posto subendo la rimonta del Taloro. La squadra di Paba, dopo le sortite pericolose di Cossu e Littarru, passa in vantaggio al 37’ grazie a Mudrinski. All'intervallo i giallorossi sono dentro i playoff ma, nella ripresa, c'è la reazione dei gavoesi a segno per il pareggio all’11’ con il colpo di testa di Mameli. I tifosi di casa ci credono e spingono i rossoblù al successo che si materializza prima della mezzora quando Lapia risolve una mischia in area avversaria e fulmina Cherchi. La squadra di Fadda sale a quota 30, aggancia il Calangianus e si gode il +5 sulla zona calda.
Torna in corsa per il quinto posto e per i playoff anche l'Iglesias che, in concomitanza con l'esordio di Ibba in panchina, trova il primo successo del 2026. Ne fa le spese il Sant'Elena, che si conferma all'altezza del confronto salvo poi cedere alla distanza e vedere ridotte al lumicino le possibilità di salvare la categoria. Gara subito ricca di occasioni. Ci prova Iesu su schema d'angolo ma la conclusione viene deviata in angolo, risponde Capellino con un destro dalla linea di fondo sventato da Sanna. Anche Daga è protagonista quando all'11' respinge il diagonale ravvicinato di Ragatzu mentre D'Agostino deve immolarsi al 42' quando salva di testa sulla linea il tiro a botta sicura di Salvi Costa. I gol sono confinati nella ripresa. La sblocca Cancilieri all'11' liberato dalla sponda di Capellino davanti a Sanna. Al 34' raddoppia Piga dopo uno spunto irresistibile di Erbini a sinistra. Risponde 2' dopo l'ex Iesu quando approfitta di un errato retropassaggio di Fidanza per battere Daga e riaprire i giochi ma, al 42', li richiude Erbini con un delizioso collo esterno destro dal limite dell'area.
L'unica gara in pareggio è anche l'unica che finisce senza reti ma Buddusò e Calangianus hanno cercato di superarsi a vicenda e i galluresi, in apertura di gara, avevano anche fatto gol con la deviazione sottoporta di Ruiz, su cross di Moreo, annullato per dubbio fuorigioco dell'attaccante spagnolo. Al 10' spunto di Mauro a destra, entra in area e mette in mezzo per Moreo troppo defilato per chiudere in porta ma trova solo l'esterno della rete. La squadra di casa reclama al 26' un rigore dopo il contatto in area tra Dombrovoschi e Cernovs, quest'ultimo liberato in area da un tocco di Balde. Nella ripresa clamorosa chance al 13' per Mauro che, pescato in area avversaria da un campanile di Moreo, aggancia perfettamente la palla superando anche il portiere ma chiude il diagonale centrando solo l'esterno della rete. Al 40' i giallorossi di Marini potrebbero vincere la sfida: la percussione di Mamia in area viene fermata fallosamente, calcio di rigore battuto da Perez che spiazza il portiere ma centra il palo interno.
