Salta al contenuto principale
Atletico Castelsardo
«Avversari forti ma l'abbiamo spuntata noi»

Atletico Castelsardo, all in per la Prima, Secchi: «Battuto e superato l'Ottava in casa e gran pubblico, perfetto»

Come in un tavolo da poker e giocarsi un "all in". L'Atletico Castelsardo ha puntato tutte le risorse tecniche ed emotive nell'unica mano che le restava per vincere il campionato: battere l'Ottava, all'ultima giornata e nella sfida di fronte al proprio pubblico. La squadra di Antonio Secchi ha vinto 2-1 con le reti nella ripresa di Deligios e Ninaldeddu, ha strappato agli avversari la vetta della classifica del girone F di Seconda categoria e ha chiuso in testa con 58 punti, due in più degli avversari detronizzati e tre dalla Folgore Tissi a riprova dell'enorme equilibrio nella lotta per il salto di categoria-

«La settimana che ha preceduto la gara contro l'Ottava è stata decisamente tranquilla – ammette mister Secchi ex portiere con tanti campionati di vertice alle spalle – anche perché siamo una squadra abbastanza esperta, composta da giocatori abituati a ben altri campionati, e mi riferisco, ad esempio, ad elementi del calibro di Carrucciu, Sini, Nuvoli e Franca. Per il resto, sapevamo alla perfezione che in 90' ci giocavamo una stagione intera e credo che sia una cosa che capiti davvero raramente nella carriera di un giocatore o di un allenatore, se si escludono le finali per le coppe o per i playoff».

Secchi poi prosegue: «Siamo stati felici che ci fosse una cornice di pubblico importante, almeno per la categoria, con un migliaio di persone ad assistere alla sfida decisiva e la cosa ci ha fatto enormemente piacere».

Anche perché durante la stagione regolare le cose sono andate diversamente.
«Noi non abbiamo mai avuto un grande seguito, siamo la seconda squadra di Castelsardo: di solito il nostro pubblico è composto da 50-100 persone, però domenica al campo sono arrivati tanti curiosi, oltre ai tifosi dell'Ottava ovviamente. Giocare di fronte a 1000 persone ha un impatto diverso per quanto riguarda le emozioni, ed è stato molto bello soprattutto per chi, tra i miei ragazzi, non si era mai trovato a vivere una situazione del genere. La gente è stata invogliata dal bel tempo e poi, probabilmente, dal fatto che abbiamo avuto la possibilità di utilizzare il Comunale di Castelsardo, a differenza di quanto è successo durante la stagione, quando giocavamo le partite interne in un campo fuori dal centro abitato».

L'allenatore analizza la sfida decisiva contro l'Ottava: «Ė venuto fuori un match equilibrato, soprattutto nelle prime battute, ma se devo essere sincero non abbiamo mai subito l'iniziativa dei nostri avversari; in avanti siamo riusciti ad essere pericolosi diverse volte, pur senza brillare particolarmente, come magari ci capitava ultimamente. Posso dire, però, che l'unico tiro in porta lo abbiamo subito nel finale, quando è arrivato il loro gol a tempo scaduto».

L'Atletico Castelsardo mette le mani sul titolo finale soltanto all'ultima giornata, ma il tecnico è sempre stato consapevole del grande valore della sua squadra.

«Io sono arrivato per la prima partita del mese di gennaio, nel girone di ritorno dunque. La storia in questo senso è stata un po' complicata, considerando che per le prime 4 partite in panchina c'era un altro allenatore, poi si è passati ad una sorta di autogestione. Io ho lavorato con loro anche l'anno scorso, ma il club sapeva che non potevo dare la mia disponibilità prima del mese di gennaio: per questo si sono assunti la responsabilità di proseguire da soli, senza guida tecnica, per circa due mesi, e devo dire che si sono comportati davvero molto bene. Ma del resto la rosa era stata costruita proprio per disputare un campionato importante, è inutile negarlo, con tanti giocatori che avevano calcato categorie superiori. Il campionato è stato piuttosto equilibrato e dobbiamo riconoscere i giusti meriti all'Ottava, che proprio domenica scorsa ha rimediato la seconda sconfitta stagionale; e questo la dice lunga sulla loro forza, sul loro valore. L'abbiamo spuntata noi, ma non è stato affatto facile: per prima cosa abbiamo dovuto tenere il loro passo dopo che ci hanno scavalcato in classifica, recuperandoci 8 punti in tre gare. Così ci siamo trovati dall'avere un vantaggio di 5 lunghezze ad essere sotto di 3 punti. Ma da quel momento in poi, abbiamo vinte le ultime cinque partite, colmando il gap che ci separava dal primo posto, sino al momento del definitivo sorpasso».

Il momento più delicato della stagione dell'Atletico Castelsardo è coinciso con due sconfitte, rimediate contro Laerru e Florinas, entrambe in trasferta, ed un pareggio interno contro lo Sporting Alghero, tra il 22 di febbraio e l'8 di marzo.
«Il rischio era quello di mollare, e di sicuro non saremmo stati i primi a passare da un vantaggio di +5 ad un ritardo di -3. Si è trattato di un periodo complicato, dove poteva rompersi tutto. E, invece, abbiamo dimostrato a tutti di avere una forza mentale notevole e, grazie al gruppo, ci siamo risollevati. Da quel momento abbiamo rifilato quattro sberle a tutte le nostre avversarie e questo ci ha permesso di arrivare con il morale a mille all'ultima sfida della stagione, quella decisiva. Ė stato davvero bellissimo. Per il resto, non ho mai dubitato sul valore dei miei giocatori; anche l'anno scorso, quando ero subentrato in corsa, sempre nel mese di gennaio, abbiamo conquistato 30 e passa punti: parliamo di una squadra che ha spiccate qualità dal punto di vista tecnico, molto più alte rispetto alla media del torneo».

Le strade tra l'Atletico Castelsardo e Secchi potrebbero dividersi di nuovo e il tecnico ne spiega i motivi:
«Purtroppo a causa del mio lavoro io non riesco ad iniziare la stagione ad agosto e il club è a conoscenza della cosa. Posso dare la mia disponibilità più avanti, da ottobre-novembre, quindi al momento non so cosa succederà in futuro per quanto riguarda la mia avventura nei panni di allenatore. Per il momento posso solo aggiungere che sono contento e felice di questa promozione: qui ho trovato delle persone che si sono sempre fatte in quattro per il bene del club, sono sempre state vicine alla squadra e credo proprio che questo successo vada dedicato proprio alla dirigenza».

In questo articolo
Campionato:
Stagione:
2025/2026
Tags:
Seconda Categoria
Girone F