Salta al contenuto principale
Luigi Pinna, difensore, Muravera
«Felice per il gol-vittoria, l'infortunio è alle spalle ora sto bene»

Il Muravera riprende a correre, Pinna: «Bravi e spavaldi, con la Torres tre punti meritati, ora il bis col Città di Castello»

Non vinceva da oltre due mesi, giocava in casa della Torres ultima in classifica ma convinta di iniziare la propria scalata salvezza. Il Muravera ha vinto dando un segnale positivo prima a se stesso e poi alle avversarie in lotta per mantenere la categoria. Il 2-1 finale porta la firma di Luigi Pinna, difensore bosano classe 1986 esperto della categoria, che già aveva messo lo zampino nel successo dei sarrabesi. «Sono ovviamente felice per la rete - dice il centrale con trascorsi in D con Villacidrese, Arzachena, Budoni, Olbia e Pianese - ma la cosa più importante è aver segnato il gol-vittoria. Dal punto di vista difensivo abbiamo subito troppi gol e se si può dare anche un contributo offensivo questo è positivo. Poi per me, che quest'anno ho saltato 8 gare per infortunio e ho dovuto riniziare il lavoro daccapo per ritrovare la condizione, il gol ti dà fiducia e sensazioni positive. Bene così, speriamo ce ne saranno degli altri ancora». 

 

La condizione cresce come si era visto con l'Arzachena dove hai vinto tutti i duelli aerei

«L'infortunio è arrivato ad inizio ottobre nel momento in cui ero al top, avevo fatto gol ad Avezzano e col Flaminia stavo benissimo. Un difensore si rende conto del livello della condizione fisica quando va a saltare di testa, lì c'è l'espressione di forza nelle gambe, si vede se si stacca facilmente, poi negli angoli sei più reattivo, anche nella lettura delle situazioni. Sono rientrato a fine girone d'andata e poi ho approfittato della sosta natalizia per lavorare sodo e fortunatamente mi sento decisamente meglio, spero nel ritorno di non avere problemi e di continuare con questa buona condizione»

Contro la Torres una vittoria da sei punti per niente scontata 

«Assolutamente sì, considerando come hanno caricato la gara in settimana, i nuovi acquisti, il ritrovato feeling coi tifosi e le condizioni meteo. Abbiamo sofferto il freddo e la pioggia, non era neanche una gara facile da gestire dal punto di vista fisico, loro erano aggressivi, ma abbiamo dato una dimostrazione di forza anche dal punto di vista caratteriale, tenendo botta per 90'. La vittoria è meritata e importante perché ottenuta su un campo difficile, questa nuova Torres potrà mettere in difficoltà parecchie squadre e le auguro di potersi giocare le chance di mantenere la categoria al 100% anche perché favorirebbero l'abbassamento della quota salvezza»

In cosa siete stati bravi e meno bravi al Vanni Sanna? 

«Una pecca è stata quella di aver tenuto un solo gol di vantaggio sino alla fine, avremmo dovuto chiudere un po' prima la gara, Nurchi è stato sfortunato e ha colpito il palo. Ma quando arrivi verso il 90' puoi essere punito con un gol nato da un rimpallo o in un angolo e rischi di vanificare la prestazione positiva come ci è già successo contro l'Ostia, pur non soffrendo è arrivato il pareggio-beffa all'ultimo secondo. Da questo punto di vista dobbiamo essere più cinici, d'ora in poi non perdere punti allo scadere, le partite da qui alla fine sono sempre meno e non possiamo regalare niente a nessuno. Di positivo c'è stato che abbiamo giocato una gara più spavalda, potendo schierare i nuovi acquisti dal maggior peso offensivo, ne avevamo sempre quattro e accompagnavamo meglio l'azione. Spesso ci siamo affidati al solo Nurchi, che è bravissimo ma in mezzo a due o tre difensori non è facile per lui. Sappiamo che bisogna giocarsela, i pareggi ormai non ti portano su in classifica, bisogna cercare la vittoria mettendo in conto di rischiare un po', infatti nel primo tempo la Torres è stata pericolosa in qualche ripartenza»

Avevate diverse assenze importanti, passate in secondo piano visti l'esordio dei rinforzi

«C'è stato anche il rientro di Usai mentre per i belgi Legname e Clovis, pur non essendo semplice l'inserimento in un contesto tattico nuovo per loro e faticando anche per la lingua, direi che hanno risposto positivamente e non hanno fatto rimpiangere le assenze. Pur senza Chessa, Dessena, Bruno e Falchi, numericamente c'eravamo mentre in altri momenti siamo stati con la rosa ridotti all'osso senza neanche poter fare un cambio per dare anche a livello mentale la scossa per ribaltare le gare» 

Ci descrivi i nuovi arrivati dal Belgio?

«Ugo Legname è un esterno classico del '97 che ha gamba e qualità tecniche buone considerando anche la giovane età, sono stato sorpreso in positivo dal suo secondo tempo, la Torres pressava ma è stato bravo a tener palla e portare su la squadra. Wawa Clovis è un po' più grande, del '95, è una prima punta e ha fatto una gara di sacrificio, non sempre ha avuto a disposizione palle pulite da giocare, con gli allenamenti avrà l'opportunità di migliorare l'intesa coi compagni di reparto. Per entrambi non era un esordio semplice ma hanno avuto le idee chiare su cosa fare»

La vittoria mancava da oltre due mesi, dal 4-1 al San Teodoro, poi diverse sconfitta e qualche ottima partita, cosa vi era successo?

«Tante cose messe insieme. Ci siamo trovati in un periodo con la rosa molta corta, poi in avvicinamento a dicembre si ricevono proposte di mercato da altre squadre e ci si fa anche un pensierino. Quando passi in svantaggio mentalmente non hai la forza di reagire, se poi perdi male ti porti dietro gli strascichi della sconfitta e condizioni la gara successiva. Lo 0-6 col Rieti o il 3-0 nello scontro diretto col Latte Dolce non riflettevano realmente quella differenza. Però avere anche un'adeguata reazione alle avversità è un limite di mentalità e di maturità che stiamo limando. Ora con il recupero degli infortunati e i nuovi acquisti abbiamo un potenziale per giocarcela con tutti, quando si passa in svantaggio c'è sempre la possibilità di pareggiare e vincere, bisogna avere energie interiori che in alcune gare non sono state tolte»

Avendo incontrato tutte le avversarie e vedendo il nuovo Muravera, la salvezza è possibile?

«Io dico che da un po' di settimane a questa parte, vedo molta positività nel gruppo e una qualità migliorata nel lavoro settimanale, con una rosa più lunga anche la semplice partitina a fine allenamento è diversa, c'è un numero adeguato di giocatori che prima non avevamo. La vittoria contro la Torres ci aiuta sulla fiducia ma dobbiamo procedere a step, non si può pensare adesso di raggiungere la quota salvezza, non siamo neanche avvezzi alla vittoria, bisogna essere realisti e pensare gara dopo gara valutando la classifica più avanti»

Domenica arriva il Città di Castello, l'1 fisso in casa si è visto solo col San Teodoro

«Bisogna vincere assolutamente, l'avversario penultimo in classifica può far pensare che sia in disarmo ma non lo è, nelle ultime due gare ha segnato 4 gol ad Albalonga e Nuorese, la squadra è viva e vuole giocarsi le chance salvezza e non regalerà niente. In queste gare i discorsi tattici e tecnici vengono in secondo piano, conta chi ha più voglia di vincere e noi dobbiamo incominciare anche a far pesare il fattore campo, in casa abbiamo un ruolino un po' deludente»

In questo articolo
Squadre:
Giocatori:
Campionato:
Stagione:
2016/2017
Tags:
2 Ritorno
Girone G