Gir A: balzo in avanti di Vecchio Borgo, Jerzu e Accademia
Il Selargius rischia il testa-coda e condivide il primato con l'Arborea, al Sant'Elena il big-match con la Ferrini
La corsa solitaria in vetta al girone A di Promozione del Selargius si arresta alla 7ª giornata con il pareggio casalingo in rimonta dei granata contro gli ultimi della classe della Tharros e il contemporaneo successo dell'Arborea, 4 a 1 all'Uta Calcio, che crea una coppia in vetta a quota 17. Perde in casa la Ferrini, fallisce l'occasione di attestarsi da sola al primo posto e subisce il sorpasso del Sant'Elena, che piazza il colpo grosso proprio in casa dei cagliaritani vincendo 1 a 0 l'attesa sfida coi quartesi saliti a quota 16, un punto in più della squadra di Manunza. Il Vecchio Borgo Sant'Elia torna a correre e supera a pieni voti l'esame rappresentato dal confronto interno contro il Castiadas vinto 3 a 1 coi cagliaritani al quinto posto con 12 punti, uno in più dell'Atletico Cagliari fermato sul pari a reti inviolate nel derby in casa del Cus. Bei balzi in classifica anche per il Cannonau Jerzu, netto 3 a 0 al Samugheo con tanto di sorpasso sugli avversari al settimo posto con 10 punti, e per l'Accademia Sulcitana, al terzo successo di fila dopo l'1 a 0 all'Arbus Guspini. Vittoria e aggancio a quota 7 per l'Atletico Masainas sull'Antiochense dopo essersi aggiudicato il derby tra matricole con un 4 a 2 in casa dei lagunari.
Secondo pareggio di fila per la capolista Selargius, il primo in casa dopo tre vittorie di fila. A fermare la corsa della squadra di Prastaro ci ha pensato la Tharros, ultima della classe ma capace di sfoderare un'ottima gara. Gli oristanesi sblocca il punteggio dopo appena 6', con Pitzalis che viene messo giù da Galasso in area e trasforma il conseguente calcio di rigore. Al 21' la replica della leader del girone con Pisano che, a tu per tu con Domit, non riesce a superare il numero uno avversario. Al 24' i ragazzi di Frongia sono pericolosi con lo scatenato Lonis e, al 33', hanno l'occasione con Lai, che trova il tempo per battere a rete dal limite ma senza fortuna. Al 40' i padroni di casa pervengono al pareggio: Pisano conquista un calcio di rigore, che Reginato trasforma per il gol dell'1a 1. Gara apertissima nella ripresa. Subito il tentativo di Loua al 5', ma Galasso dice no; al 24' i granata ci provano con la combinazione tra Saba e Palmas, che non si chiude per una questione di centimetri. Al 31' gli oristanesi sfiorano il raddoppio: tiro a colpo sicuro per Lonis, ma Lepore salva tutto intercettando la sfera proprio sulla linea di porta, poi è il turno di Pitzalis. Nel finale la capolista prova a spuntarla. Al 42' chance tutta d'oro per Reginato che, pescato bene da Ragucci, non trova la giocata vincente, di testa; ancora il centravanti di casa protagonista poco dopo, quando brucia sul tempo Domit e conclude con un tocco morbido, ma la difesa ospite si salva, seppur con qualche affanno. Il confronto si chiude con il bel tiro a giro di Pitzalis, che però si perde alto sulla traversa.
L'Arborea approfitta del "regalo" dei cugini oristanesi, vince il suo quarto confronto di fila al Gino Neri e si gode il ritorno al primato. L'Uta Calcio esce dal confronto con un pesante 4 a 1 sul groppone dopo aver retto quasi un intero tempo perché solo al 43' il bomber Pibiri trova il modo per siglare la rete del vantaggio. Ad inizio ripresa Pibiri indossa gli abiti di uomo assist e serve la palla per il raddoppio di Orro. Al 20' i campidanesi dimezzano il divario grazie al penalty trasformato da Porru ma nel giro di cinque minuti tra il 23' e il 28' sale nuovamente in cattedra Pibiri, che realizza altre due reti e chiude definitivamente il discorso. L'attaccante gialloblù sale a quota 9 nella classifica cannonieri insieme con Ragatzu.
Il Sant'Elena concede il bis e, dopo il 3-1 di dieci giorni prima in Coppa Italia, si aggiudica anche il big-match sul campo della Ferrini. La sfida è equilibrata e viene decisa al 25' dalla rete di bomber Ragatzu, che approfitta di una indecisione degli avversari sulla corsia di sinistra e, dentro l'area e da posizione defilata, trafigge Arrus con un preciso destro sull'angolo opposto. La squadra di Manunza, apparsa nervosa dopo lo svantaggio, ha comunque l'occasione di testa con Vitale e in un'altra l'intervento di Mancusi in scivolata sulla linea di porta evita il tap-in vincente degli avanti di casa. Nella ripresa Boi e compagni si ricompattano e spingono incessantemente a caccia del pareggio creando tante situazioni di pericolo dalle parti del portiere Giganti con i tentativi di Oli Oro, Usai e la traversa colpita da Arnaudo. I biancoverdi di Antinori si difendono con le unghie e portano a casa una vittoria importantissima in vista della seconda supersfida contro l'Arborea.
Giornata assolutamente positiva anche per il Vecchio Borgo, che batte il Castiadas con il risultato finale di 3 a 1: grandissima prestazione per i cagliaritani, che si godono la giornata di grazia di Radovanovic, sbloccatosi coi primi gol in campionato. Il centravanti serbo apre le danze con il gol del vantaggio all'8' e fa doppietta al 13' della ripresa. In mezzo, il raddoppio di Omisse, al 3', su assist del solito Radovanovic. L'esordiente Kebbeh firma il gol della bandiera per i ragazzi di Rais al 17'.
Si chiude a reti inviolate il derby cagliaritano tra Cus e Atletico. Nel secondo pari in trasferta, la squadra di Saba diventa la miglior difesa del girone insieme con Sant'Elena, Ferrini e Selargius con 5 gol subiti ma continuano a fare fatica in avanti, con il secondo peggior attacco, 4 gol all'attivo (tre dei quali di Pinna che sono valse le tre vittorie), alle spalle soltanto di quello della Tharros. Per gli universitari di Lantieri si tratta del quarto pari in campionato, il secondo interno, che rinvia il balzo dalle sabbie mobili della zona playout.
Il Cannonau Jerzu riesce a conquistare la prima vittoria in campionato di fronte al proprio pubblico, e lo fa nel migliore dei modi, battendo con un netto 3 a 0 il Samugheo: il punteggio si sblocca nel finale della prima frazione, con Sirigu che fa centro al 43'; nella ripresa sale in cattedra Atzori, che realizza una doppietta al 4' e poi al 44', direttamente sugli sviluppi di un calcio di rigore. La squadra di Trudu resta ancora all'asciutto nelle trasferte con tre sconfitte in tre gare esterne senza neppure segnare un gol.
L'Accademia Sulcitana continua a correre forte e a scalare posizioni ma la terza vittoria di fila non è una goleada come le precedenti due uscite: il match contro l'Arbus Guspini si chiude con il risultato di 1 a 0 dterminatosi in piena zona Cesarini grazie alla rete realizzata dal sempreverde Cacciuto. Quinto ko di fila per la compagine allenata da mister Agus proprio quando pensavano di aver arrestata la catena di sconfitte. Morale sempre più su per i ragazzi Dessì che, nel giro di tre turni, sono balzati dall'ultimo all'ottavo posto.
Prova di forza per l'Atletico Masainas, che conquista tre punti tutti d'oro nel confronto salvezza con l'Antiochense: il derby del Sulcis viene deciso dai gol di Basciu, a segno al 17', ma i lagunari trovano la forza per ribaltare la situazione con le reti di Muscas, al 29', e di Sais a 4' dal riposo. Nella ripresa al 6' Carsetti firma il pari prima che salga in cattedra Basciu con la doppietta al 32' e al 43' che vale il definitivo sorpasso e regala a mister Tinti un successo che mancava dall'esordio.
