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Monastir
Sant'Elena-Ghilarza in positcipo alla domenica

La 26ª giornata si gioca al sabato, riposa il Latte Dolce e il Budoni può balzare in vetta

L'Eccellenza continua a fare slalom con le date. Se la 24ª giornata ha avuto ii posticipo al mercoledì delle gare di Carbonia e Budoni, finaliste di Coppa Italia, e la 25ª giornata è stata caratterizzata dai due rinvii per maltempo delle gare a Villacidro e Calangianus, ora la 26ª giornata anticipa tutta quanta al sabato con la sola gara Sant'Elena-Ghilarza alla domenica per l'annoso problema del campo dei quartesi che faranno la loro seconda gara interna a Maracalagonis.

 

Non giocherà la capolista Latte Dolce, ferma per il turno di riposo e dopo il pareggio interno col Lanusei, perciò per il Budoni c'è l'occasione giusta per balzare nuovamente in vetta nel turno in casa contro la Nuorese. La squadra di Cerbone ha dato una grande risposta vincendo 4-0 a Bosa dopo lo scivolone in casa contro il Calangianus, giunto in coda a dieci vittorie interne di fila, e l'occasione è ghiottissima per non andare in testa-coda e ridare continuità ai successi. Anche perché poi i galluresi saranno i prossimi a riposare e, dopo un eventuale controsorpasso dei sassaresi, il comando della classifica sarà ancora messo in discussione nello scontro diretto di sabato 11 febbraio. Un qualcosa di già visto nel girone d'andata.

In questo tira e molla non si capisce ancora se c'è lo spazio, nelle retrovie, di annullare l'attuale gap che "annulla" i playoff. Le due terze, Ossese e San Teodoro, hanno 14 punti di distacco dal Budoni, attualmente seconda, e dovrebbero recuperare metà del distacco con la differenza che i bianconeri di Sanna hanno già operato il turno di riposo. E ora saranno di scena a Carbonia, contro una squadra che deve riassorbire ancora pienamente la botta del mancato successo in Coppa Italia, come dimostrano i due pareggi con Monastir e Li Punti. Per i galluresi, invece, c'è la gara in casa che sta diventando una garanzia di successo da nove partite a questa parte ma, al Comunale di via Carlo Donat-Cattin, arriva la squadra più in forma tra quelle che lottano per evitare la retrocessione diretta. Con 16 punti nelle ultime dieci partite il Monastir ha afferrato la zona playout e vede più concreta la possibilità di una salvezza diretta. Il Taloro arriva dal riposo forzato (rinvio della gara di Calangianus) e col Bosa prova rilanciare la propria candidatura ai playoff, e quindi il terzo posto, che sarebbe già virtuale in caso di vittoria nel recupero coi galluresi ma ora ha pari gare con l'Ossese che è due punti in avanti. Chi vuole riaprire il discorso playoff deve fare un gran filotto, quello che ha messo in atto la Ferrini nel girone di ritorno (5 vittorie e 1 pareggio) ma i cagliaritani partivano dalle retrovie altrimenti potevano essere anche la squadra cuscinetto rispetto alle due di testa e non a tre punti dalla coppia di terze. In ogni caso, la grande striscia dei ragazzi di Pinna sarà messo sotto osservazione a Lanusei, squadra forte ma in lotta-salvezza e pur sempre capace di fermare la capolista Latte Dolce a conferma d'essere nettamente la primatista dei pareggi in campionato - 12 su 24 gare - e una sola gara vinto nelle ultime 13 giornate (2-1 al Taloro). A pari merito con la Ferrini c'è il Ghilarza che giocherà la domenica conoscendo sapendo cosa vorrà dire battere il Sant'Elena.

Stesso discorso che possono fare i quartesi alla luce dei due scontri diretti per la zona salvezza. Il primo è a Oristano tra Tharros e Villacidrese con il rendimento dei biancorossi che dice di una sola gara vinta nelle ultime 14 giornate (2-1 al San Teodoro) in cui sono arrivati solo 7 punti mentre i mediocampidanesi hanno vinto l'ultima gara alla 12ª giornata (5-0 al Monastir) e hanno poi conquistato 6 punti nelle ultime 11 partite. Le due squadre hanno 3 e 4 punti di vantaggio sulla zona playout e sull'Iglesias che, perdendo a Monastir, ha mancato l'aggancio alla Tharros e ora riproverà l'assalto ospitando il Li Punti, penultima della classe ma avendo dato segnali evidenti di ripresa (10 punti nelle ultime 7 partite) e col rammarico di aver mancato la vittoria sciupando il doppio vantaggio di gol col Carbonia. In casa Arbus ci sarà l'esordio del tecnico Incani, chiamato al posto di Floris per cercare di invertire una rotta che ha portato i granata a perdere la zona playout ma riceve un Calangianus in forma e con 31 punti ma non ancora al sicuro per affrontare con leggerezza la trasferta.

 

ARBUS-CALANGIANUS arbitra Claudio Salvatore Marongiu di Sassari (Annamaria Sabiu di Carbonia e Daniele Marcello Bognolo di Olbia)

CARBONIA-OSSESE arbitra Pasquale Gatto di Lamezia Terme (Andrea Papalini di Nuoro e Nicolò Pili di Cagliari)

IGLESIAS-LI PUNTI arbitra Alberto Natale Amore di Ragusa (Martino Fadda di Carbonia e Stefano Siddi di Cagliari)

LANUSEI-FERRINI arbitra Samuele Giudice di Sassari (Nicola Graziano Sechi di Sassari e Sergio Fara di Tortolì)

BUDONI-NUORESE arbitra Rosanna Barabino di Sassari (Nicola Deriu di Oristano e Pietro Fae di Ozieri)

SAN TEODORO-MONASTIR arbitra Nicola Nieddu di Sassari (Pietrina Fois di Nuoro e Andrea Tore di Oristano)

TALORO-BOSA arbitra Andrea Virgili di Olbia (Francesco Serusi di  Oristano e Andrea Cubeddu di Sassari)

THARROS-VILLACIDRESE arbitra Cataldo Zito di Rossano (Luca Casula di Carbonia e Alberto Crinò di Oristano)

SANT'ELENA-GHILARZA domenica 29 a Maracalagonis

In questo articolo
Squadre:
Campionato:
Stagione:
2022/2023
Tags:
26ª giornata