Dominio per 45' ma senza segnare, nella ripresa colpiscono i civitonici
La COS costruisce ma spreca, la Flaminia segna due gol e affonda i gialloblù
La Costa Orientale Sarda gioca, domina l'avversario, crea tante occasioni ma a vincere la gara è la Flaminia. Sembra oramai stregato il campo di Is Arranas coi gialloblù al terzo ko di fila e diventa dura digerire lo 0-2 che vale l'aggancio fatto dai civitonici a quota 29 quando il match ha detto tutt'altro. La sfida è l'emblema della serie D e se per un tempo non trasformi in gol una delle diverse chance avute poi capita che, ad inizio ripresa, gli avversari sblocchino il punteggio con un gran tiro dalla distanza e la palla piazzata all'incrocio dei pali. Come se non bastasse, lo spreco continua anche nell'inseguimento al pareggio ed ecco che a, 9' dal novantesimo, arriva anche il raddoppio dei rossoblù laziali, perlomeno cinici quanto basta per portarsi a casa il bottino pieno. In un amen viene così cancellato l'exploit di Ischia e proprio gli isolani restano tre punti dietro quale limite del playout.
La gara. La COS vuole il successo che sarebbe il primo interno del 2026 e quello probabilmente decisivo per vedere la discesa verso la salvezza. Al 6' si mette in evidenza Sarritzu con uno spunto a destra e la conclusione mancina a fil di palo. La risposta della Flaminia è nel tentativo acrobatico di Sirbu fuori misura. Al 17' la squadra di Loi tenta la giocata ben riuscita a Ischia con l'angolo battuto da Murgia per la deviazione di Galliani, non con la testa ma col piede, e la palla finisce sopra la traversa. La Flaminia spezza fallosamente la costruzione dei padroni di casa e accumula cartellini gialli. Nel finale Soihili ha la palla del vantaggio ma al 42' la spreca e, prima del riposo, arriva anche il cambio forzato con l'infortunato Marini che lascia il campo ad Anedda.
Nella ripresa ci si aspetta che la COS raccolga qualcosa in più dell'occasione da gol ma, dopo 3', raccoglie la palla dalla propria rete dopo che Casoli inventa l'eurogol con la conclusione dalla lunga distanza mandando la palla sotto l’incrocio dei pali e lasciando il portiere Xaxa all'inutile volo perché tocca la sfera ma non la devia. La squadra di Loi, colpita nell'orgoglio e nella piega ingiusta che prende il match, va a caccia del gol ma rischia di subire il raddoppio al 10' quando Xaxa risponde presente al tentativo di Sirbu. Due minuti dopo ci prova Murgia ma il suo tiro viene parato da Torrielli. I gialloblù cambiano l'attacco per l'ultima mezzora: escono Sarritzu e Demarcus per Nurchi e Marsilii. E subito Nurchi ci prova di testa su cross di Anedda ma non indirizza la palla nello specchio di porta. Dall'altra parte al 29' Xaxa fa buona guardia su Sirbu ma il portiere di casa capitola per la seconda volta al 36' sul tocco ravvicinato di Polidori. I gialloblù potrebbero regalarsi un finale diverso se il palo non si opponesse alla battuta velenosa dalla bandierina di Murgia, pericoloso anche in precedenza sempre da calcio d'angolo. Niente da fare, Is Arranas diventa terreno di conquista da tre gare a questa parte dopo che solo la Scafatese era riuscita a violare il terreno ogliastrino nelle prime otto partite interne.
COS SARRABUS OGLIASTRA: Xaxa, Dessena, Soilihi, Sarritzu (13' st Marsilii), Demontis (30' st Piredda), Demarcus (13' st Nurchi), Marini (45' pt Anedda), Galliani, Murgia, Spanu, Castineira. A disp. Cutrona, Prieto, Intinacelli, Zaino, Rossi. All. Francesco Loi
FLAMINIA: Torrielli, Falli (1' st Massari), Penchini (1' st Tuia), Achy, Ricozzi, Bonugli, Casoli, Falilò, Tascini, Sirbu, Polidori (37' st D’Angelo). A disp. Conti, Neri, Passiatore, Ortenzi, Fulga, Maccari. All. Federico Nofri Onofri.
ARBITRO: Andrea Barbatelli di Macerata
RETI: 3' st Casoli, 36' st Polidori
NOTE: Ammoniti: Falli, Penchini, Sirbu, Falilò, Torrielli, Ricozzi, Recupero: 3' + 5'
