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Alessandro Cherchi, attaccante, Stintino
«Col Samassi sarà dura ma possiamo fare bene»

La Stintino ha la salvezza in tasca, Cherchi: «Ora pensiamo a staccare la sesta e restare il più in alto possibile»

Lo Stintino c'è e torna al ruolo di vice-capolista dell'Eccellenza. Dopo sei pareggi consecutivi, la matricola della Nurra ha riassaporato il gusto della vittoria a Calangianus, un 2-0 maturato negli ultimi 20' grazie alle reti di Alessandro Cherchi e Lamine Doukar. Il 2018 si apre benissimo per la squadra di Udassi che ha superato in classifica il Sorso e si trova a 7 punti dalla battistrada Castiadas. «La sosta non ci ha creato fastidi - dice Cherchi - ma sappiamo bene che a volte può capitare di risentirne. La gara col Calangianus l'avevamo preparata bene insieme al mister e il campo ci ha ripagati, portando a casa una vittoria tanto importante quanto difficile. Siamo stati bravi noi a renderla semplice più di quanto dica il risultato finale». L'attaccante esterno torna sulla gara del Signora Chiara: «Sapevamo le insidie che questa partita poteva nascondere, dal terreno di gioco impraticabile all'avversario che gioca tutte le partite col coltello tra i denti perché è assettato di punti in chiave salvezza. I primi 25', a mio avviso, sono stati a senso unico, abbiamo avuto tre occasioni clamorose ma per imprecisione nostra e bravura del loro portiere (Thiam, ndr) non siamo riusciti a metterla dentro. Loro hanno poi iniziato a prendere fiducia, buttavano delle palle pericolose in avanti anche se a dire la verità non hanno creato grossi problemi alla nostra difesa. Nel secondo tempo c'è stata una fase molto equilibrata e siamo stati bravi a sbloccarla proprio nel momento in cui ci stavamo forse demoralizzando. La bellissima azione che ha portato al primo gol ci ha dato conforto e poi nei restanti minuti tutto è stato più semplice». 

 

Cherchi è entrato al posto di Marco Carboni al 21' della ripresa e ha sbloccato il risultato 4' dopo: «Ho avuto dei problemi e giustamente il mister ha preferito non rischiarmi dal 1' ma sapevo, che nel caso ci fosse stato bisogno, sarei stato chiamato in causa e alla fine così è stato. L'azione del gol è stata da manuale, come ne facciamo tante. Siamo partiti sulla destra in una ripartenza, io e Doukar siamo stati bravi a seguire l'azione portata avanti da Delrio che ha messo una bella palla sulla quale io mi sono fatto trovare pronto. Ho calciato di prima intenzione prendendomi un bel rischio perché il terreno di gioco era piuttosto brutto ma, alla fine, è andato tutto bene, l'ho messa dentro sul secondo palo. Poi Doukar ha legittimato la nostra vittoria col gol all'ultimo minuto».

Lo Stintino, oramai, è ad un passo dal primo traguardo stagionale: «Con la salvezza a portata di mano, d'ora in poi non avremo più nulla da perdere. Il nostro obiettivo ora è quello di restare il più in alto possibile. Nascondersi ora sarebbe da idioti. Fino alla fine del campionato, ci giocheremo le nostre partite un po' più sereni certo, ma sempre con l'intento di vincerle tutte, mettendo quella voglia e cattiveria giusta che ci permetta di fare bene. A noi ci interessa staccare la sesta che è la cosa fondamentale. Arrivare quinti sarebbe un bel traguardo anche se credo che, per quello che stiamo facendo, meritiamo di arrivare molto più in alto del quinto posto».

Nella sua prima stagione in biancoceleste, Alessandro Cherchi ha già segnato sei reti: «E spero di farne ancora, ci tengo molto a questa maglia. Tutti mi parlavano bene dello Stintino sia come staff tecnico che società, ma quando le cose non le provi con la tua pelle non puoi avere delle certezze. Dopo aver parlato con il mister Udassi e il direttore sportivo Lello Mela ci ho messo un attimo a mettermi d'accordo. Alla fine tutto quello che avevo sentito in bene su questa società si è rivelato vero. Vado fiero della scelta fatta e la rifarei mille volte. Ho trovato un grande allenatore, serio e preparato, un bell'ambiente composto da un gruppo pazzesco che mi ha accolto come se fossi uno di loro da tanti anni e una società che ti fa stare sereno. Il presidente e i dirigenti sono delle bravissime persone che cercano sempre di farti rimanere con il sorriso. Alla fine è vero che il calcio è un gioco ma se non sei contento o soddisfatto non giocherai mai bene». 

Vista l'indisponibilità del Devilla di Codrongianos, lo Stintino giocherà la sua gara interna al Peppino Sau di Usini contro il Samassi, una squadra in ripresa dopo un difficile inizio e che spera ancora nei playoff. «Mi sorprende vederli in quella posizione in classifica – afferma Cherchi – visto anche i giocatori che ha in rosa. Troveremo un avversario in un ottimo stato di forma e rinforzato dal mercato invernale grazie a degli innesti importanti come quelli di Vignati e Illario. Sono una squadra tosta, come saranno toste tutte le squadre che affronteremo da qui fino alla fine del campionato. Li rispetteremo e sarà una partita difficilissima ma se lo Stintino è secondo penso che si dovranno preoccupare anche gli altri di noi. Entreremo in campo sereni e con la consapevolezza che faremo bene però sappiamo anche che quando affronti compagini molto forti come il Samassi può succedere di tutto. In settimana col mister l'abbiamo preparata bene, nei minimi dettagli, come abbiamo sempre fatto dall'inizio della stagione. Siamo pronti, concentrati e determinati per quella che noi consideriamo la prima di tante finali che ci aspetteranno da qui fino ad aprile». Andrea Benenati

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2017/2018
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