Tortolì e Villasimius battono Tempio e Iglesias e si salvano
L'Ossese chiude imbattuta ed eguaglia il record della Nuorese, la sfida playout è Santa Teresa-Buddusò
L'Eccellenza aveva detto tutto e, negli ultimi 90' della stagione regolare, svela il nome delle due squadre che si giocheranno la salvezza al playout: Buddusò e Santa Teresa. La 30ª giornata non regala sorprese ma solo certezze. Intanto l'Ossese taglia il traguardo da imbattuta e, dopo la settimana di festa per la storica promozione in serie D, la squadra di Cotroneo fa 1-1 a Calangianus, livella il numero dei pareggi con quello delle vittorie (15 a 15), tocca quota 60 in classifica e chiude con la perfetta media punti di 2 a partita. L'Ilvamaddalena chiude a -2 dalla vetta con il 4 a 2 al Carbonia e si prepara per la scalata alla serie D passando dai playoff, prima quelli regionali e, in caso di vittoria contro la vincente tra Nuorese e Tempio (sfida in programma l'1 maggio), e poi quelli nazionali. I barbaricini ritrovano il successo dopo cinque turni vincendo in rimonta contro il fanalino di coda Sant'Elena mentre i galletti subiscono la rimonta del Tortolì che si guadagna la salvezza. Traguardo raggiunto anche dal Villasimius, vincente di misura a Iglesias, così da rendere inutili i successi in esterna di Santa Teresa, 2 a 1 a Uri, e Buddusò, 1 a 0 a Gavoi col Taloro. Nell'unico anticipo di giornata il Lanusei si era imposto 2 a 1 in casa della Ferrini, la seconda retrocessa diretta del campionato.
L'Ossese chiude il trionfale cammino per la serie D centrando un altro prestigioso obiettivo: mantenere l'imbattibilità stagionale, eguagliando così il record della Nuorese del 2004-05. A Calangianus la squadra di Cotroneo apre subito le danze con il gol di Tapparello dopo appena 3' che permette all'attaccante argentino di prendersi il titolo di capocannoniere con 16 gol. Rispondono i galluresi dopo neanche 10' con la rete di Moreo che inchioda il punteggio sull1-1 e permette alla squadra di Marini di prendersi il quinto posto a quota 42. La festa al Signora Chiara si chiude con la consegna, da parte del presidente del Comitato Regionale Gianni Cadoni, della Coppa per la vincitrice del campionato.
L'Ilvamaddalena resetta la sconfitta di Villasimius e l'uscita di scena dalla corsa al primo posto e si prepara per il secondo minicampionato che può comunque permettere agli isolani di centrare l'obiettivo stagionale. La squadra di Favarin chiude la stagione con la vittoria numero 17, due in più degli avversari ma a fare la differenza sono state le sei sconfitte equamente distribuite nei due gironi. Allo Zichina arriva il Carbonia già salvo e pronto a giocarsi la sfida a viso aperto al punto che Hundt, al 18', sblocca la gara con un bel colpo di testa. La reazione dei biancocelesti si concentra nel finale di frazione con il pareggio di Animobono e l'allungo di Alvarez e Mondino nel giro di tre minuti a partire dal 42'. Dopo l'intervallo Attili segn a il quarto gol e, prima della mezzora, c'è spazio per il secondo dei sulcitani con Basciu. Per l'Ilva la stagione prosegue con la doppia gara della finale playoff: il 6 maggio la gara d'andata a Nuoro o Tempio, e il 10 maggio quella di ritorno allo Zichina.
La Nuorese si prepara alla sfida dell'1 maggio al Frogheri con il ritorno al successo dopo un mese e mezzo di astinenza. Il Sant'Elena saluta il campionato di Eccellenza giocando un buon primo tempo nel quale va in vantaggio grazie al gol dell'ex Ragatzu. Nella ripresa la squadra di Bonomi a ribalta nel giro di un minuto con il pari di Caggiu al 26' e il sorpasso di Falchi al 27'.
Il Tempio deve cedere, alla lunga, alla voglia di salvezza del Tortolì e se per un tempo la squadra di Cantara mette paura al pubblico del Fra Locci chiudendo la frazione in vantaggio grazie al gol di Masia, ecco che nella ripresa i rossoblù si scatenano con il pareggio in mischia di Moreno al 5' e quello del sorpasso dell'ex Aiana al 12'. Rischio grosso per gli ogliastrini con la traversa colpita da Castanares prima che Contu, con un sinistro dal limite al 39', chiuda i conti e faccia partire la festa. Per mister Giordano, 70 anni compiuti, la bella impresa di aver condotto i rossoblù alla salvezza senza passare dai playout quando sei partite era penultimo insieme con la Ferrini.
Anche al Villasimius serviva una vittoria per evitare pericolose code e, soprattutto, per valorizzare l'impresa di una settimana fa quando ha battuto l'Ilva togliendo i maddalenini dalla corsa al primo posto. Contro un Iglesias senza più obiettivi i sarrabesi hanno avuto la pazienza di aspettare un'ora di gioco prima di piazzare il colpo da tre punti con Ikugar, di testa su cross di Cannas. Poco prima, però, il centravanti nigeriano aveva calciato alle stelle una corta respinta di Daga sul tentativo ravvicinato di Marras. Lo stesso Ikugar è sfortunato quando alla mezzora il palo gli nega la doppietta. Poco male perché i tre punti sono in cassaforte e mister Pinna centra la salvezza con 23 punti conquistati nel girone di ritorno dopo aver preso in corsa la squadra ferma a quota 16 al giro di boa.
La terza squadra retrocessa arriverà dal doppio confronto tra Santa Teresa e Buddusò che hanno provato, senza riuscirci, a fare un sorpasso all'ultima curva su Tortolì e Villasimius. Ma il destino non dipendeva più da loro e, così, i galluresi di Levacovich hanno perlomeno conservato la posizione di vantaggio per la sfida playout (basta un doppio pareggio o una vittoria a fronte di una sconfitta ma col medesimo scarto di reti) andando a vincere sul campo dell'Atletico Uri grazie a due calci di rigore nel secondo tempo trasformati da Siamparelli al 32' e da Svarups 5' dopo. Per i giallorossi la rete di Mudrinski arriva nel recupero. Gli azzurri terminano con un successo la travagliata settimana iniziata con l'esonero del tecnico Terrosu andando a vincere a Gavoi con la rete di Mane a 10' dalla fine. Il Taloro il suo ennesimo miracolo l'aveva compiuto da due turni assicurandosi la 27esima partecipazione al campionato di Eccellenza e per mister Fadda è stata l'occasione per far esordire il classe 2011 Michele Bussu.
Un giorno prima Ferrini e Lanusei avevano chiuso anzitempo la stagione con gli ogliastrini a prevalere nel match di Viale Marconi nel giorno del saluto all'Eccellenza dei cagliaritani dopo 11 partecipazioni di fila. La gara è stata sbloccata da una conclusione di Rossato, deviata in modo decisivo da mettere fuori causa l'intervento in tuffo di Arrus. Il pari porta la firma del difensore Corona, che ribadisce in rete una respinta corta di Dyguda che aveva tolto da sotto l'incrocio la palla calciata su punizione da Vinci. Nella ripresa il gol-partita di Martins su calcio di rigore. Positivo il ritorno in panchina del tecnico Filippi alla guida di una prima squadra dopo l'esperienza di qualche anno fa in serie C con l'Olbia.
