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Prima Categoria
Il bomber: «Voglio segnare altri gol decisivi»

Macis e il rammarico del Triei ammazzagrandi: «Se avessimo avuto il nostro campo dall'inizio...»

Macis più Cucca. È il Triei ammazzagrandi. Per sconfiggere o bloccare una grande squadra del girone A di Prima Categoria, c’è solo un nome. Pronuncialo come vuoi, Macis, Cucca, Monni, Murru, il denominatore comune non cambia: Triei. La squadra ogliastrina è diventata la bestia nera delle pretendenti al successo finale in campionato. Nel girone d’andata, delle attuali prime sei squadre in classifica, Villagrande, Fulgor Senorbì e Girasole (in modo rocambolesco) riuscirono a piegare la squadra biancoverde, mentre Ferrini Cagliari, attuale capolista e Idolo caddero sotto i colpi dei cecchini di Davide Cucca; il San Vito, invece, uscì indenne dal “Planedda” di Baunei (campo in cui il Triei ha disputato la prima parte di stagione per l’indisponibilità del proprio impianto) strappando faticosamente un pareggio. Ma è nel girone di ritorno che la squadra del presidente Cosimo Monni ha perfezionato la tecnica: sono finite k.o. Villagrande (3-2) e San Vito (0-2), mentre Ferrini e Fulgor non sono andate oltre il pari con identico risultato di 2-2. Eleganti e puntuali come le stoccate del miglior fiorettista, arrivano le reti decisive di Alessio Macis, ventunenne attaccante che la scorsa estate ha scelto di rivestire la maglia della squadra del suo paese, dopo un anno positivo a Lanusei.

 

Alessio, in questa stagione sei partito in sordina, ma il tuo apporto sottorete risulta sempre decisivo. Qual è il tuo segreto?

«Purtroppo quest’anno sono stato condizionato da una preparazione approssimativa visti gli impegni di lavoro, per cui ci è voluto parecchio tempo per trovare una condizione che mi permettesse di avere i novanta minuti nelle gambe. Poi ho subito un infortunio al ginocchio che tuttora condiziona il mio stato fisico. Ultimamente riesco a giocare solo scampoli di partite o tutt’al più il secondo tempo; quello di domenica è stato il quinto gol stagionale, uno score molto basso se paragonato agli anni precedenti. Credo che i miei gol decisivi siano figli di una voglia incredibile di fare bene e rendermi utile alla squadra, cosa che, come ho già detto, quest’anno non sta avvenendo con costanza»

Nelle prime undici giornate avete conquistato solo 8 punti, poi dalla partita di Selargius con l’Orione la vostra stagione è cambiata. A cosa è dovuta l’inversione di tendenza?

«All’inizio ci sono stati problemi legati all’impossibilità di utilizzare il nostro campo e ciò comportava trovare soluzioni alternative per poterci allenare. Non per tutti era possibile andare fuori Triei per tre volte alla settimana, per cui talvolta era difficile anche pianificare una seduta tattica. Dal momento che ci è stato riconsegnato il campo (con la novità dell’erba artificiale, ndr), abbiamo potuto svolgere regolarmente i tre allenamenti settimanali ed in partita siamo riusciti a dimostrare i reali valori della squadra»

Qual è stato il crocevia della stagione?

«Credo la partita di Arzana contro l’Idolo, dove in tanti ci davano per spacciati prima di scendere in campo ed invece uscimmo con una vittoria strameritata (1-2 il risultato finale, ndr). Venivamo da alcune partite in cui la squadra aveva espresso un buon gioco e soprattutto conquistato due vittorie consecutive con Orione e Senorbì (partita in cui Macis segnò una tripletta, ndr), ma l’Idolo partiva nettamente favorito vista la netta differenza di punti in classifica. Da lì la squadra acquisì sempre più maggior convinzione nei propri mezzi»

Ultimamente avete bloccato quattro delle prime cinque della classifica, mica roba da poco. Chi hai visto meglio?

«Abbiamo battuto Villagrande e San Vito, mentre con Ferrini e Fulgor abbiamo ottenuto un pareggio. Il Villagrande ha giocato a Triei un primo tempo autoritario, così come la Fulgor. Non dimentichiamoci del Girasole, che ha un organico di tutto rispetto, così come la Ferrini, che però vedo un gradino sotto la squadra gialloverde. Nelle prime posizioni c’è anche l’Idolo, che però non ha la giusta continuità, nonostante possa contare su una buonissima squadra»

Pronostico secco per la classifica finale

«Fulgor, Girasole, Ferrini, Villagrande e Idolo»

Magari con qualche punto in più durante il girone d’andata, anche voi avreste potuto recitare un ruolo importante, concordi?

«Sono perfettamente d’accordo. In squadra ci sono elementi di categoria superiore, come Simone Monni e Samuel Murru, autentici trascinatori e se non avessimo avuto il problema legato al campo, credo avremmo avuto qualche punto in più. Ora stiamo giocando bene, cercheremo di ottenere la salvezza nel più breve tempo possibile e comunque, vista la differenza iniziale, la stagione si può già considerare un successo. Negli ultimi tempi stiamo regalando diverse emozioni ai nostri tifosi, con partite al cardiopalma, come quelle contro Villagrande e Fulgor, entrambe recuperate dallo 0-2»

Con i tuoi gol…

«Con il Villagrande abbiamo raggiunto il pareggio al 92’ e un minuto dopo abbiamo addirittura potuto festeggiare il gol vittoria, mentre domenica scorsa con la Fulgor, sempre dopo aver recuperato il doppio svantaggio, non siamo andati oltre il 2-2 (ride, ndr). In entrambi i casi, dopo aver messo a segno i gol decisivi, non ci ho capito granché, le emozioni sono state veramente intense e ricordarle è un piacere particolare. Tra l’altro, sentire il boato del pubblico è stato stupendo»

Ad aprile compirai 21 anni, ti senti pronto per calcare nuovamente campi di categoria superiore?

«Nella scorsa stagione ho giocato in Promozione con la maglia del Lanusei ed è stata un’esperienza fantastica, oltre che positiva; segnai 4 gol nel girone d’andata. Mi sono trovato benissimo, però il mio desiderio era quello di rivestire la maglia biancoverde del Triei, poi in futuro chissà, magari ci sarà un’altra occasione, ma ora penso esclusivamente a far bene con la squadra del mio paese»

Roberto Secci

In questo articolo
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2010/2011
Tags:
Sardegna
6 Ritorno
Girone A
Intervista