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Maurizio Rinino, allenatore, Monastir
I risultati? Fondamentali ma arrivano con la prestazione

Monastir, l'entusiasmo di Rinino: «Gruppo giovane e di qualità, possiamo migliorare e toglierci soddisfazioni»

Una vittoria netta e una sconfitta sfortunato. L'inizio di Maurizio Rinino alla guida del Monastir è stato più soddisfacente sul piano delle prestazioni, col Bosa sono arrivati tre punti meritati e contro il Li Punti, almeno un pareggio poteva essere strappato vista la quantità di occasioni create sullo 0-0 e anche dopo il vantaggio visto che il 2-0 i sassaresi l'hanno segnato al triplice fischio.  

«Volevamo dare continuità alla vittoria di domenica - dice il tecnico torinese ed ex calciatore del Chievo in serie B - abbiamo fatto una buona prestazione, creando diverse occasioni da gol e il loro portiere è stato determinante in almeno 4/5 occasioni, ma il calcio è anche questo. Nel secondo tempo avevamo tutte le possibilità per sbloccare la gara, giocavamo in favore di vento, loro arrivavano da un periodo di inattività e potevano accusare la differenza di condizione fisica. Purtroppo gli abbiamo regalato la punizione del vantaggio, siamo poi rimasti in dieci ma abbiamo avuto la forza di creare altre occasioni compresa la traversa e, all'ultimo secondo, eravamo sbilanciati e loro hanno sfruttato il contropiede per il 2-0 finale».

Il Monastir ripartirà dalla prestazione: «Nel calcio i risultati sono fondamentali ma arrivano in seguito all'espressione di un certo calcio, sono contento della prestazione dei ragazzi, un gruppo molto giovane, mentre le avversarie hanno 3/4 giocatori esperti che contano per dare i tempi alla partita, nell'essere smaliziati e sfruttare i dettagli. Con l'atteggiamento e la disponibilità dimostratami in questi dieci giorni e coi margini di miglioramento tecnico credo potremo toglierci delle soddisfazioni». Rinino spiega la scelta di prendere in corsa la squadra dopo l'addio di Perra: «Ho allenato qui la Juniores 4 anni fa, vivo da diversi anni in Sardegna e reputo quello di Monastir un contesto ideale per fare buon calcio, sia per la struttura e la serietà della dirigenza che per la collaborazione che ho con Matteo Zanda. Sono appassionato di calcio, ho sempre vissuto in un rettangolo verde, avendo la possibilità di allenare mi dà entusiasmo e motivazione, la mia scelta la reputo soddisfacente. Spero di poter trasmettere la mia esperienza e conoscenza del calcio ai ragazzi, alleno un gruppo valido dal punto di visto tecnico ma con qualità morali alte».

In questo articolo
Allenatori:
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Stagione:
2020/2021
Tags:
6ª giornata