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Promozione
Cossu: «Gruppo carico». Cirinà: «Siamo in forma»

Porto Corallo e Usinese contro Pula e La Palma: attacco alla vetta

Missione comune, riaprire il campionato. Porto Corallo e Usinese sono chiamate all’impresa: battere le rispettive primatiste dei gironi A e B di Promozione, Pula e La Palma Alghero, e lanciare il messaggio che c’è uno spazio anche per altre concorrenti nella corsa all’Eccellenza. Dall’altra parte troveranno due leader imbattute che, entrambe fuori casa, vorranno respingere l’assalto che lanceranno le più immediate inseguitrici.

Marco Cossu, tecnico del Porto Corallo, e Ivan Cirinà, allenatore dell’Usinese, credono fortemente nell’impresa. «Stiamo molto bene – dice subito Cossu – la squadra attraversa un momento psico-fisico assolutamente positivo». Fa eco Cirinà: «Abbiamo avuto un avvio altalenante nelle prestazioni in campionato e Coppa Italia, dovuto al grande lavoro atletico e tattico. Ora la squadra gioca con più fluidità e i risultati ci danno una certa tranquillità oltre che la consapevolezza nei propri mezzi».

 

Porto Corallo e Usinese in gran forma - Nelle ultime 4 partite il rendimento di Porto Corallo e Usinese è stato persino migliore delle rivali. «La squadra è solida e ormai ha una sua identità precisa – rimarca Cossu – la voglia di vincere c’è in ogni partita, lo dimostra il gol-vittoria di Viani al 95’ a Capoterra». «Stiamo vivendo questo bel momento con grande serenità – dice Cirinà – senza dimenticare l'obiettivo principale che è la salvezza. La nostra forza è un gruppo unito con dei giovani interessanti che stanno crescendo».

 

Non c'è il timore di fare l’impresa - Nessuno dei due tecnici pensa che la propria squadra abbia paura di fare l’impresa. «Il gruppo è carico e sente l’evento – fa notare Cossu – sa che è una partita importante e ha la curiosità di misurarsi contro quella che per tutti è la corazzata del girone. Se poi la tensione avrà la meglio lo sapremo solo domani, certo il rischio può esserci». Cirinà è l’emblema della serenità: «Non abbiamo nessun timore perché non guardiamo la classifica e comunque in squadra ci sono parecchi giocatori con esperienza che sanno gestire la tensione e caricare i giovani che comunque, con mister Barroccu, l'anno passato hanno fatto esperienze importanti nella Juniores arrivata fino alla finale regionale poi persa ai rigori».

 

Chi farà la differenza nei due big-match - Pochi dubbi per Cossu su chi può decidere il big-match: «Tutti i miei ragazzi possano fare la differenza ci vuole spirito di gruppo, orgoglio e voglia di arrivare sempre più in alto». «Per noi Ippoliti, Merella o Ninaldeddu sono in grande forma – ricorda Cirinà – il La Palma ha giocatori di categoria superiore in ogni reparto ma Serra e Riu illuminati da Friscia meritano molta attenzione. Ma voglio sottolineare che domani si incontrano le migliori difese del campionato, spero e credo sia una bella gara». Gli algheresi presenteranno anche una grossa novità a centrocampo: Paolo Congiu, appena svincolatosi dalla Nuorese. Mentre per Pierotti i tempi si allungano. Il Pietrasanta ha diversi attaccanti infortunati e lo svincolo per l’ex bomber dell’Us Alghero potrebbe arrivare non prima di lunedì prossimo.

 

Campionato aperto in ogni caso - Pula 31 punti e Porto Corallo 26, scendere a -2 riaprirebbe i giochi. «Ma in ogni caso – chiude Cossu – non si riapre né si chiude il campionato con ancora 18 gare da giocare e un avversario altrettanto forte come il Quartu 2000 che può approfittare di questo scontro diretto». La Palma Alghero 22 punti (e una gara in meno) e Usinese 20, il sorpasso è a portata di mano. «La classifica è molto corta – fa notare Cossu – e dal 2° al 7° posto ci sono pochi punti di differenza, nulla è compromesso. Credo molto nel Latte Dolce di Scotto squadra ben preparata con buonissimi giocatori e giovani interessanti, il Tempio ha bisogno solo di serenità che troverà con un paio di risultati positivi consecutivi, le altre sono tutte sullo stesso livello compresa la "scoppiettante" Olmedo davvero bella vederla giocare col suo gioco offensivo».

Fabio Salis

In questo articolo
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2010/2011
Tags:
Sardegna
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