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Francesco Loi, allenatore, Muravera
«Taloro ostico ora i punti sono pesanti per tutti»

Scatto Muravera. Loi: «La vittoria a Sorso cambia poco, Nieddu è l'emblema di cosa siamo noi: sacrificio, qualità e mentalità»

Il Muravera vince a Sorso e scatta dai blocchi nella volatona per la serie D. I sarrabesi si sono aggiudicati lo scontro diretto in trasferta staccando di tre punti i romangini ma Francesco Loi non si esalta e resta cauto: «La vittoria cambia poco, abbiamo gare difficilissime in casa e fuori, è stato un passettino in avanti che dà continuità di risultati». Il tecnico dei gialloblù esalta la prova dei suoi: «Abbiamo giocato con grande rispetto dell'avversario che, paradossalmente, mi ha impressionato più al ritorno rispetto a quando vinsero all'andata. È stata una gara equilibrata, con poche palle-gol e giocata sugli episodi che sono andati a nostro vantaggio perché siamo stati bravi a cercarceli. Hanno fatto la differenza le giocate dei giocatori importanti che in campo, da una parte e dall'altra, erano tanti. Il Sorso è l'avversario più forte che abbiamo incontrato, a La Piramide si è visto il meglio dell'Eccellenza di quest'anno in una grande festa di sport. Ai ragazzi avevo chiesto di divertirsi e di godersi questa gara che si erano guadagnati con sacrificio, sudore e merito». 

 

Francesco Loi sceglie un giocatore simbolo del suo Muravera e difende il modo di giocare della sua squadra: «Marco Nieddu è l'emblema di cosa siamo noi, sacrificio, qualità, nomi importanti e mentalità di squadra che vuole raggiungere l'obiettivo. Se non giochi bene a calcio non fai 73 gol, il Sorso gioca un calcio diverso dal nostro perché ha giocatori brevilinei, veloci nell'uno contro uno, sono bravissimi a verticalizzare. Il loro allenatore ha un credo calcistico e io ne ho un altro che non è molto diverso dal suo, anche se poi contano i risultati perché se giochi bene e sei ultimo in classifica tutti ti danno addosso. Se sei primo in classifica come lo è stato il Sorso c'è la mano dell'allenatore, se il Muravera gioca un calcio più materialista con dei giocatori importanti l'allenatore è bravo a farli rendere e metterli in campo tutti insieme». Prossimo turno in casa col Taloro: «Una gara difficilissima, loro sono una delle squadre più ostiche da affrontare tant'è vero che noi sul loro campo non abbiamo vinto, così come ha fatto la Nuorese mentre il Sorso ci ha perso. Conosco molto bene il tecnico Marchi perché è stato un mio giocatore, conosco Gavoi perché mi sono sposato lì e so quali sono i valori del Taloro calcistici ed extracalcistici. Giocheremo con lo stesso rispetto dato al Sorso, in una gara in cui ci sono punti pesanti. D'ora in poi farli sarà sempre più difficile».

In questo articolo
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Stagione:
2018/2019
Tags:
26ª giornata