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Campionati di calcio
Vince la Russia, pari tra Grecia e Ucraina

Anelka espugna Dublino, Portogallo di misura sulla Bosnia

Nessuna sorpresa nelle partite d'andata degli spareggi che sanciranno la griglia di partenza delle formazioni europee al Mondiale sudafricano.

Un gol di Nicolas Anelka permette alla Francia di Domenec di andare a vincere a Dublino contro l'Irlanda di Trapattoni, apparsa sottotono e priva dello stesso fervore messo in campo dagli infuocati tifosi sugli spalti. Troppo remissiva la squadra di capitan Robbie Keane, che ha rinunciato a giocare per larghi tratti di partita, lasciando il timone del gioco agli ospiti. C'è da dire che nemmeno i francesi si sono dannati l'anima per cambiare l'inerzia della gara, sfruttando soltanto l'episodio fortunato che ha permesso loro di andare in vantaggio: merito ad Anelka, l'autore della conclusione, ma sopratutto della deviazione di Ledger, che ha spedito il pallone alle spalle di Given con uno sfortunato tocco.

Quello della Francia potrebbe essere il risultato più "sicuro", dato che negli altri accoppiamenti i giochi sono ancora ampiamente aperti.

La Russia di Hiddink domina per tutta la gara, quasi ipoteca un posto al Mondiale, per poi subire a 2' dalla fine un gol beffa di Pecnik e il "quasi" pareggio di Suler in pieno recupero. Doppio vantaggio russo firmato dalla doppietta di Bilyaletdinov, la Slovenia cerca di limitare i danni e il portiere dell'Udinese Handanovic deve superarsi in più di un occasione per evitare che la barca affondi. Sembra che la Russia possa chiudere il discorso qualificazione, ma Pecnik rovina la festa al volpone Hiddink, che in caso di passaggio del turno dopo la gara di ritorno di Maribor, festeggierebbe la quarta partecipazione mondiale con quattro diverse nazionali. Ma, come sperano gli sloveni, non sarà per niente facile.

Senza Cristiano Ronaldo, il Portogallo ottiene il massimo da una partita dalle mille emozioni. I lusitani passano in vantaggio con un gol del centrale del Porto Bruno Alves, mancando in più di un occasione il raddoppio. Sempre nella prima frazione da segnalare una traversa di Ibricic per gli ospiti. Nella ripresa i portoghesi si affidano all'estro di Deco e alle accellerazioni del bomber Liedson, ma è ancora una volta la Bosnia a recriminare per la seconda traversa del match colpita dal campione di Germania Edin Dzeko. Risultato aperto in vista del ritorno di Zenica.

Ancora più incerto, e tutti sperano anche più divertente, il ritorno di Grecia-Ucraina. Partita tra le più noiose degli ultimi anni e giocata in uno stadio praticamente vuoto, con due squadre che hanno cercato in ogni modo di non sbloccare la partita. Inspiegabile l'atteggiamento della Grecia padrone di casa, parsa davvero incapace di creare problemi alla difesa Ucraina. Che sia una tattica di qual volpone di Rehhagel, l'uomo che portò gli ellenici sul tetto d'Europa con catenaccio e sterile contropiede? Sarà la gara di Kiev a sancire se il pragmatico tedesco avrà avuto ragione.

 

Filippo Congiu

 

In questo articolo
Stagione:
2009/2010
Tags:
1 Andata
Mondiale 2010
Spareggi