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Arzachena
Gli stipendi non pagati fino a maggio portano all'esclusione

Arzachena, l'appello dei tesserati: «Dobbiamo percepire ancora tre mensilità, non perdiamo la serie C»

Dopo le dimissioni del presidente Menio Fiorini e le parole di sostegno all'Arzachena da parte del numero uno della Lega Pro Francesco Ghirelli, ora intervengono i giocatori tesserati del club smeraldino attraverso un comunicato stampa pubblicato da "TuttoMercatoWeb" nel quale i calciatori portano a conoscenza dell'esistenza di un ritardo nel pagamenti di alcune mensilità e l'esortazione verso chi può dare una mano alla società biancoverde affinché non venga disperso quel patrimonio del professionismo faticosamente raggiunto tre anni fa e conservato con due grandi salvezze.

Va ricordato che, per ottenere l’ammissione al prossimo campionato di Serie C, ciascuna società deve ottemperare agli adempimenti legali ed economico-finanziari, previsti dalla F.I.G.C. per il rilascio della Licenza Nazionale relativo alla stagione sportiva 2019/20, e che riguardano, entro il termine perentorio del 24 giugno, il versamento della quota associativa di 5mila euro e l'acconto di 25mila euro sulla quota di partecipazione alle competizioni ufficiali di Lega Pro che ammonta a 55mila euro; il deposito della fideiussione per l’importo di 350mila euro. Inoltre il mancato pagamento degli emolumenti dovuti fino al mese di maggio determina la mancata concessione della Licenza Nazionale, perciò l'esclusione del club dalla serie C.

 

"In relazione alle notizie uscite sui quotidiani regionali e nazionali - si legge nel comunicato - intendiamo come tesserati e dipendenti dell'Arzachena calcio far sentire la nostra voce. Si tratta di un atto necessario e finalizzato alla salvaguardia dei nostri diritti costituzionalmente garantiti ma, soprattutto, per cercare di spronare chi ci circonda in un atto d'amore verso questa città e questa squadra.

L'Arzachena rappresenta per gli arzachenesi un motivo di vanto, in quanto mantenere una squadra in serie C per tutto questo tempo è al giorno d'oggi un lusso che tante realtà più blasonate non riescono a conquistare. Ad oggi dobbiamo percepire ancora le mensilità di marzo, aprile, maggio e non confondiamo la serie A con la serie C, il divario tecnico, tattico ed economico è abissale in quanto tanti di noi non arrivano neanche a percepire uno stipendio di un operaio.

Veniamo da un stagione dura e faticosa dove l’impegno della squadra è stato lodevole, in quanto si è chiuso un campionato con un budget risicato, alla salvezza matematica senza passare per i playout, dando la possibilità a tanti giovani di mettersi in mostra. Vogliamo stringerci ancora a quei pochi ma fantastici tifosi che non ci hanno mai fatto mancare il loro apporto, in casa e in trasferta, capendo tutte le difficoltà logistiche che purtroppo la nostra terra ci impone.

Dopo il Cagliari calcio, la nostra terra ha solamente Arzachena e Olbia, non lasciamoci sfuggire l’opportunità di mantenere a livello professionistico tutte queste realtà. Lo dobbiamo a noi stessi, alle nostre famiglie, ai nostri meravigliosi tifosi e ad una città intera!! Questa è Arzachena, facciamo si che tutti insieme possiamo scrivere un futuro ros…. biancoverde".

In questo articolo
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2018/2019