Gir A: primi punti per Accademia e Uta, brinda anche il Cus
Capitan Salis trascina il Selargius al quinto successo, Arborea, Ferrini e Sant'Elena devono inseguire
Una sola squadra al comando, il Selargius, capace di infilare la quinta vittoria di fila nel girone A di Promozione dopo l'1 a 0 matura nel recupero contro l'imbattuto Castiadas. Gli uomini di Prastaro mettono a segno un altro colpo da novanta e mantengono il vantaggio di due lunghezze sulla diretta inseguitrice Arborea, che tra le mura amiche non fa sconti al Samugheo colpito e affondato con un secco 2 a 0, e la Ferrini, che si aggiudica per 3 a 1 il match interno contro la matricola Antiochense e resta a -3 dalla vetta. Il Sant'Elena fa la voce grossa vincendo 2 a 0 in casa del Vecchio Borgo Sant'Elia superato in classifica dai quartesi che toccano la doppia cifra. Buon punto in trasferta per l'Atletico Cagliari, che esce indenne dalla gara di Jerzu e mantiene il punto di vantaggio sul Cannonau. Poker interno e prima vittoria stagionale per il Cus Cagliari dopo il 4 a 2 all'Arbus Guspini che vale il sorpasso degli universitari sui mediocampidanesi. Al quinto tentativo arriva la prima gioia anche per l'Uta Calcio, che si aggiudica in rimonta per 3 a 1 la sfida casalinga contro la Tharros e si sblocca anche l'Accademia Sulcitana, che si aggiudica nettamente lo scontro con l'altra matricola Atletico Masainas con un 5 a 1 che cancella lo zero in classifica.
Il problema col campo Virgilio Porcu metteva l'attesa sfida tra Selargius e Castiadas in posticipo di quasi un'ora dalla fine delle altre sette gare e i fari - anche quelli dell'impianto di Settimo - si sono concentrati tutti sulla risposta della capolista ai successi di Arborea e Ferrini. La sfida ha regalato tante emozioni, due espulsioni e un finale incandescente che ha visto capita Salis regalare un successo pesantissimo al termine di un difficile confronto. Il primo squillo è della compagine di Prastaro e parte dai piedi di Melis che, al 7', spara verso la porta difesa da Aramu, con il numero uno ospite che controlla bene. Al 14' c'è la replica dei sarrabesi con Marci, ma Galasso sforna un'autentica prodezza e respinge la minaccia. Ripartenza micidiale di Pisano, palla per Reginato che allarga a Saba ma il suo sinistro dentro l'area è rimpallato. Gli ospiti reclamano un rigore con Caboni strattonato in area dopo una fuga centrale, lo stesso attaccante è poi autore di una splendida rovesciata che non centra per poco lo specchio di porta. La ripresa si apre con una brutta tegola per il Castiadas: espulso Piga per doppia ammonizione provocata dallo spunto di Reginato. Mister Rais abbassa in difesa Carboni e contiene bene la capolista che, però, si rifà minacciosa al 27' con la conclusione di Rinino fuori bersaglio. Al 40' si ristabilisce la parità numerica in campo, a causa dell'espulsione rimediata da Cossu. Quando il match sembra ormai indirizzato verso il pareggio, arriva la fiammata del Selargius con Pisano che serve Salis in avanzata dalla difesa, il capitano incrocia benissimo il sinistro e manda la palla nell'angolo opposto dove Aramu non può arrivarci. Il pokerissimo è servito.
Continua la rincorsa al vertice da parte dell'Arborea seconda in classifica a -2, con gli uomini di Firinu che si aggiudicano il confronto con il Samugheo. La prima occasione del match nasce da un bello spunto di Pibiri, che al 21' chiama in causa Cabasino con una conclusione in acrobazia; al 35' gli ospiti si affacciano in avanti con la bella incornata di Frau, che sceglie bene il tempo ma alza troppo la mira. Nella ripresa arrivano anche le reti: al 12' Pibiri lavora un bel pallone proveniente dalle retrovie, si presenta a tu per tu con Cabasino e lo trafigge senza pietà. Gallon e Fernandez vanno vicini al gol del pari, mentre i gialloblù provano a chiudere il discorso con rapide e ficcanti azioni di contropiede. Al 51', in piena zona Cesarini, il secondo gol di giornata realizzato da Ciarniello.
La Ferrini centra la quarta vittoria battendo, con una grande prestazione, l'Antiochense. I cagliaritani si rendono protagonisti di un primo tempo praticamente perfetto. Prima occasione del match già al 5', con Arnaudo che sale in cielo e colpisce la sfera sugli sviluppi di un calcio d'angolo battuto da Usai ma la stessa finisce sul fondo per pochi centimetri. All'11' arriva il gol per la compagine allenata da Manunza: Alberto Usai trasforma un calcio di punizione, beffando Pintus con una conclusione carica di veleno. Il numero uno ospite si riscatta poco dopo, al 15', quando vola per intercettare il tiro a botta sicura scoccato da Capitta dai venti metri. Sugli sviluppi dell'angolo successivo calciato da Riep, Arnaudo chiude il circuito siglando il 2 a 0. Prima dell'intervallo occasionissima per Oli Oro ma il suo tentativo viene disinnescato da Pintus, che si distende in tuffo e para. Il portiere non si fa sorprendere nemmeno sul tentativo di Manca. Ad inizio ripresa Argiolas sfiora la terza marcatura con una bella conclusione di sinistro da fuori area. Replica dei lagunari con Cosa, che ci prova al 13', ma senza gli esiti sperati. Ci pensa Caddeo, al quarto d'ora della ripresa, a riaprire i giochi con un tiro da fermo e complice anche una deviazione. Ma la Ferrini non ci sta: Arnaudo al 18' e Oli oro al 19' sfiorano la terza marcatura, che arriva comunque al 29', ad opera del neoentrato Podda, che scarica il suo destro e spedisce la sfera in fondo al sacco.
Colpo importantissimo in esterna per il Sant'Elena, che si aggiudica la sfida contro il Vecchio Borgo Sant'Elia con due gol di scarto. Buono l'avvio per i ragazzi allenati da mister Murgia, che si proiettano subito in avanti con Ataldi, all'11, ma la sua conclusione si spegne sul fondo. I cagliaritani mettono sotto pressione la difesa avversaria, che serra i ranghi e resiste; sull'altro fronte, al 36', Ragatzu trova il colpo di testa vincente e spedisce la sfera alle spalle di Dal Molin. Al 12' gol annullato a Ferrer, dopo la bellissima percussione di Martin Pereiro; Sanna decisivo, con una prodezza, al 23', quando respinge con il piede, di prima intenzione, la staffilata di Ferrer. Per il raddoppio dei ragazzi di Antinori bisogna aspettare la mezz'ora quando Cara fallisce il rinvio ed insacca nella propria porta chiudendo la contesa.
Si chiude senza vincitori né vinti il confronto tra il Cannonau Jerzu e l'Atletico Cagliari: ancora niente da fare per la prima vittoria interna in campionato per gli ogliastrini, che muovono comunque la loro classifica e si portano a quota 6. A conti fatti si tratta di un bel punticino per i cagliaritani di Saba, al primo pareggio lontano dalle mura amiche.
Morale alle stelle per il Cus Cagliari, che trova la prima vittoria grazie al 4 a 2 rifilato alla Arbus Guspini. Gli universitari scendono in campo con il coltello tra i denti ma a passare per primi in vantaggio sono proprio gli ospiti, al 15', con Mattea che penetra in area dopo lo spunto di Concas e trafigge Murru con una rasoiata chirurgica. Il Cus trova immediatamente il pari: al 18' Piroddi mette in mezzo dalla sinistra per Camba che svetta di testa e corregge in rete. Al 26' Firinu è chiamato agli straordinari per respingere la conclusione a botta sicura di Flores; al 34' è il turno di Roberto Piroddi, con la sua conclusione che però non inquadra il bersaglio grosso. Al 2' della ripresa la squadra di Lantieri sigla la rete del sorpasso: Roberto Piroddi sfonda in fascia e serve Camba che, con ottima scelta di tempo, brucia l'intero pacchetto arretrato avversario e con il piatto piazza la sfera alle spalle di Firinu. I granata di Agus rimettono tutto in equilibrio all'8': Mattea lascia partire un traversone sul quale si avventa di testa Pancotto, che firma il momentaneo 2 a 2. Al 18' nuovo sorpasso per gli universitari: a segno Roberto Piroddi, in mezzo al traffico dell'area di rigore avversaria. L'Arbus non riesce a reagire e per di più perde Mattea, espulso al 41'; in pieno recupero Farris chiude definitivamente il discorso piazzando la classica ciliegina sulla torta.
Fa festa anche l'Uta Calcio che si aggiudica i tre punti in palio nella sfida contro la Tharros; per i padroni di casa le cose si mettono subito in salita, con la rete di Orrù che sblocca il punteggio in favore degli oristanesi dopo appena 7' di gioco, vincendo un duello con Setzu. Il vantaggio dei biancorossi viene vanificato solo ad inizio ripresa, quando l'ex Alessio Piras trova l'1 a 1 alla prima vera sortita offensiva dei campidanesi. Al 19' la gara arriva ad un bivio: Cristian Piras rimedia un rosso diretto per fallo di mano e regala un penalty agli avversari, dal dischetto Porru non sbaglia e insacca. Tutto fermo per quanto riguarda il punteggio sino al 41', quando Melis trasforma il secondo calcio di rigore della giornata, concesso per un fallo del numero uno ospite Domit. Tre punti importanti per la squadra di Raffaele Picciau.
L'Accademia Sulcitana trova il primo successo e i primi punti in campionato grazie al sontuoso 5 a 1 rifilato al malcapitato Atletico Masainas. Prima gioia, dunque, per mister Dessì dopo l'esordio choc col Sant'Elena chiuso 4-0 per i quartesi. La vittoria aggancio ai danni degli avversari matura con una prestazione di spessore, trascinati in avanti da Mario Piras, tra i migliori in campo e autore di una tripletta. Il vantaggio dell'Accademia si materializza a cavallo della mezz'ora, con Mario Piras che colpisce bene di testa su invito di Napoli; il raddoppio porta la firma dell'ex Villacidrese Paulis, che trasforma un calcio di rigore 5' più tardi. La sfida si mette definitivamente in discesa per i padroni di casa al 10' della ripresa, con Piras che raccoglie il cross di Scannella e fulmina Carrus. Ancora Piras protagonista al 27', con il gol del 4 a 0. Al 30' Basciu trova il punto della bandiera per gli ospiti ma è l'Accademia a chiudere in attacco, ed in bellezza, con la rete dell'intramontabile Cacciuto, che completa l'opera dopo la discesa travolgente dell'incontenibile Mario Piras.
