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«Questa squadra ha mostrato un grande cuore, proveremo a dire la nostra anche l'anno prossimo»

Colpo grosso per l'Atletico Masainas, Mascia: «Poter disputare i play-off era già un successo, vincere e salire in Prima è un vero e proprio trionfo»

Una stagione all'insegna della caparbietà: si potrebbe sintetizzare così l'annata vissuta dall'Atletico Masainas, che durante la stagione regolare è riuscito a strappare il secondo posto a due concorrenti agguerrite e decisamente competitive come Musei e Iglesias e dunque il pass per gli spareggi play-off. I ragazzi allenati dall'espertissimo Bruno Mascia si sono trovati davanti due autentiche corazzate come l'Atletico Sanluri e l'Atletico Settimo: entrambe le sfide si sono risolte grazie alla lotteria dei calci di rigore, che ha premiato i sulcitani, bravi a resistere agli assalti degli avversari con grande cuore e un ordine tattico degno delle grandi squadre. Spetta al tecnico stilare il bilancio al termine di una cavalcata epica, che ha regalato ai giallo-verdi l'epilogo più dolce.

«La stagione è andata piuttosto bene; siamo partiti senza grossi proclami, continuando con il lavoro iniziato l'anno scorso, in cui ci eravamo piazzati al quarto posto. A Masainas venivano da una situazione decisamente critica, considerando che tre anni fa il campionato si era concluso piuttosto male: c'erano pochi giocatori a disposizione, così c'è stato bisogno di un'autentica svolta. Per questa nuova avventura abbiamo integrato la rosa con l'innesto di qualche ragazzo nuovo, siamo soddisfatti, il secondo posto è un ottimo traguardo».
Nei play-off le cose sono andate, se si vuole, addirittura meglio. «Abbiamo incontrato due squadre di livello superiore al nostro girone, Sanluri e Settimo erano davvero temibilissime, ma siamo andati bene, oltre ogni pronostico. Pensavamo di avere poche chance, vista la caratura degli avversari».
Ed invece il campo ha dato tutt'altro verdetto. «Bravi noi a resistere sino ai supplementari; poi si sa, i calci di rigore sono una lotteria, hai le stesse probabilità di vincere o perdere. Per un paese di mille abitanti era già una grossa soddisfazione poter competere a questi livelli, dalla festa si è passati al trionfo».

Pani è stato tra gli uomini decisivi. «Quando ti giochi tutto ai rigori, il portiere ricopre un ruolo fondamentale, ma lui è stato decisivo anche nei tempi regolamentari. Ha fatto semplicemente il suo dovere, ma questo successo è frutto del sacrificio di tutti».
Mister Mascia, invece, è stato abilissimo nella gestione psicologica del suo gruppo. «Siamo arrivati alla sfida decisiva dopo una settimana carica di tensioni. La stagione regolare si è chiusa il 9 aprile, il primo turno dei play-off è andato in scena il 21 maggio, un intervallo di cinquanta giorni che ha aumentato il nervosismo dei ragazzi. Non dimentichiamoci che siamo dei dilettanti, scendiamo in campo per passione, ma mantenere unito il gruppo, con la concentrazione al massimo senza l'impegno domenicale non è stato semplice. Per fortuna il risultato ti fa dimenticare di tutta la fatica».
I contrattempi non sono stati pochi. «Ho sempre avuto massima fiducia nei ragazzi a disposizione, ma l'organico non era proprio numerosissimo. In più considera che qualcuno di loro faceva i turni, abbiamo dovuto fare i salti mortali per allenarci tutti assieme, ma ogni settimana potevo contare puntualmente su almeno 17-18 elementi».

Il Masainas ha messo in piedi un campionato contraddistinto da una grande continuità di prestazioni e risultati, soprattutto nella prima parte. «Nell'arco della stagione abbiamo sbagliato soltanto contro il Musei, in quella circostanza non mi è piaciuto proprio l'approccio alla gara, per il resto siamo sempre andati bene, anche quando il risultato non è stato proprio positivo. La tensione è sempre stata quella giusta, dal punto di vista agonistico non siamo mai stati secondi a nessuno, un aspetto che ci ha permesso di batterci ad armi pari contro compagini qualitativamente migliori della nostra».
Il futuro del club sembra roseo. «Ho incontrato il presidente negli scorsi giorni: a Masainas si respira tanto entusiasmo, è normale, considerando che il paese si presenta per la prima volta in Prima Categoria. Per il resto, sono partiti i lavori per dotare il campo sportivo di un terreno in erba naturale, dovrebbero consegnarcelo per metà settembre».
Mascia anticipa le mosse del club. «Ci sarà bisogno di ringiovanire la squadra con qualche fuori quota, il livello sarà nettamente più alto, soprattutto dal punto di vista tecnico, considerando poi che sono retrocesse squadre molto forti come Monteponi, Frassinetti e Villacidrese, tutte società blasonate. Con un pizzico di buona volontà e 5-6 ragazzi giusti credo proprio che potremmo dire la nostra».
Il tecnico chiude con i ringraziamenti di rito. «La dedica più grande per per i ragazzi, che hanno sempre dato il massimo. Abbiamo ottenuto un risultato che probabilmente andava ben oltre le nostre possibilità, ma il merito va esteso alla società, al presidente e ai dirigenti, che mi hanno permesso di lavorare sempre con la massima tranquillità; nessuno si è mai permesso di intromettersi nelle mie decisioni; ho avuto libertà totale, una cosa rara e preziosa».

In questo articolo
Allenatori:
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2016/2017
Tags:
Seconda Categoria
play-off