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Wellinton Caverzan, attaccante, Iglesias
Successi preziosi per Tharros e Bosa, oggi i due posticipi

Colpo Ilva a Gavoi, Tempio e Ferrini ad inseguire la capolista, l'Iglesias risale

L'Ilva fa il colpo a Gavoi, il Tempio regge il passo e la Ferrini si rimette in marcia. La 12ª giornata di Eccellenza, giocata di sabato eccezion fatta per le due gare spostate alla domenica, dice che per la parte altissima della classifica la capolista riprende a vincere dopo due pareggi e il ko di Coppa, i galletti tornano vicecapolista col rendimento da urlo al Manconi e la Ferrini archivia il passaggio a vuoto di due punti in tre gare riproponendosi come terza incomoda. Crolla il Ghilarza che si becca un poker a Bosa e gli 11 gol incassati in quattro partite la portano un po' indietro nella corsa al primo posto ma in linea coi playoff, una zona in cui entra a far parte la Tharros in attesa dell'esito dell'incontro odierno tra Li Punti e Ossese che potrebbe portare i sassaresi al terzo posto con 20 punti o i bianconeri a ridosso del quinto posto a quota 17. Salto che ha fatto il Bosa agganciando Taloro, ko con la capolista, e Villasimius fermo ai box. Poi si apre il piccolo gradino che identifica la corsa salvezza con l'Iglesias unica vincitrice tra le ultime otto, dopo aver battuto il Barisardo che vale l'aggancio al terzultimo posto del Sant'Elena che, però, può anche uscir fuori dalla zona playout se batte questo pomeriggio il Calangianus per affiancare gli ogliastrini a quota 15. Obiettivo opposto dei galluresi che proveranno a rimpinguare una classifica finora scarna coi 5 punti all'attivo. Restano al palo il San Teodoro, travolto a Tempio, e il Carbonia, battuto dalla Ferrini e per entrambe c'è una prima volta: prima sconfitta dei galluresi con la gestione Sanna e prima sconfitta in casa dei sulcitani. Nona sconfitta in 11 gare per la cenerentola Villacidrese ancora alla ricerca del primo successo.

 

Come due campionati fa vince l'Ilva di misura al Maristiai. Ma se a fine aprile del 2022 la gara fu decisa al 94' da Di Pietro e fu decisiva per la corsa alla serie D dei maddalenini, ora quel minuto scatena la protesta del Taloro per un rigore non assegnato su un tocco di mano. Nel primo tempo poche occasioni, i gavoesi non riescono a bucare l'impenetrabile difesa biancoceleste e ci provano due volte con le conclusioni di Castro: nella prima la palla esce fuori di poco e nella seconda Ruzittu si oppone da par suo. La ripresa viene aperta dal tentativo di Ricci sul quale Ruzittu risponde ancora in modo eccellente. All'ora di gioco la capolista piazza l'azione da tre punti: Nicolas Maitini lancia a destra nello spazio Lobrano, che vince il duello di corsa con Vidili fino a quando entra in area e mette palla all'indietro sulla quale arriva a concludere lo stesso Maitini con il piatto sinistro. Mister Mura manda in campo anche Pusceddu e i rossoblù premono alla ricerca del pareggio esponendo la difesa alle ripartenze dei maddalenini con Vassidiki espulso per fallo da ultimo uomo. In dieci il Taloro sfiora il pari con Secchi su assist di Falchi, nel recupero il già citato episodio contestato per un rigore non fischiato. La squadra di Cotroneo vince e riporta a +6 il vantaggio sulla seconda.

Che torna ad essere il Tempio, dopo il poker rifilato al San Teodoro. Ma la gara del Manconi non è iniziata al meglio per i galletti che falliscono, con Aiana, il rigore procurato da Igene steso da Varrucciu in area. Melis mantiene lo 0-0 ma il vantaggio arriva al 19' sul secondo rigore fischiato, per un fallo questa volta commesso da Molino, e trasformato da Roccuzzo con un destro a mezz'altezza. Gli azzurri imperversano specie a campo aperto: Igene avvia la galoppata di Gomez che, giunto al limite, scarica palla per l'arrivo del compagno dalle retrovie, piatto destro dell'ex Sennori e traversa piena. Al 39' Igene non sbaglia, dalla stessa posizione a conclusione dell'ennesima ripartenza a campo aperto e, sull'assist di Demurtas, infila Melis con un piatto destro rasoterra. Ad inizio ripresa Demurtas, con un preciso lancio da 40 metri, permette a Bulla di concludere a rete in diagonale al secondo rimbalzo della palla. i galluresi si vedono su azione d'angolo battuto da Molino per la deviazione aerea di Ruzittu, Mulas è pronto a girare a rete di testa a pochi passa da Truddaiu che compie il miracolo. La squadra di Cantara non corre pericoli e segna la quarta rete ancora con Roccuzzo che risolve la mischia dopo i tentativi andati a vuoto di Igene e Aiana pronti a raccogliere l'assist del dirompente Gomez. Gara chiusa coi teodorini alla ricerca del gol della bandiera con Ruzzittu e Mulas.

Al terzo posto c'è la Ferrini che torna al successo dopo tre turni e si rilancia in classifica. Non era facile avere ragione di un Carbonia capace di conquistare in casa 13 dei 15 punti a disposizione nelle cinque gare giocate anche se è vero che i sulcitani sono costretti ad abbandonare il fortino dello Zoboli per recarsi a Villaperuccio e giocare il match pure a porte chiuse. Il primo tempo è combattuto, prima della mezzora la squadra di Pinna passa in vantaggio con l'ultimo tocco sottoporta dell'ex Figos. Ad inizio ripresa i biancoblù pareggiano col 2004 Basciu e, poco dopo, reclamano il calcio di rigore per un tocco di mano in area avversaria. Il match prende la strada per gli ospiti quando sul lancio in area di Usai c'è il tocco di Wojcik che rende vano il tentativo di intervento di Alcaraz. Il centrocampista della Ferrini mette il sigillo al match pochi minuti dopo rendendo più soft l'ultimo quarto d'ora di gara.

Entra in zona playoff anche la Tharros che, senza cinque squalificati, ottiene la quarta vittoria in casa contro la Villacidrese, ultima della classe con appena due punti, senza vittorie ma sempre battagliera e non incline ad un destino che sembra segnato salvo improvvisi cambi di rotta. Muscas col destro sfiora il vantaggio esterno dopo 10', gli oristanesi rispondono con la punizione a fil di palo di Atzori ma poi colpiscono al 27' con il destro al volo di Tetteh su bel cross di Perilli in seguiti ad una mancata rovesciata di Atzori. La squadra di Mannu pareggia dopo 3', su rigore trasformato da Muscas per un tocco di braccio di Facelli in area. Prima del riposo decisivo intervento in scivolata di Panza a chiudere Muscas giunto a tu per tu con Mereu. Nel secondo tempo i biancorossi aumentano i giri, La Valle ci prova su punizione, Atzori scalda i guantoni a Cocozza. Il portiere ospite ferma Sanna sulla palla coi contagiri di La Valle ma, al 21', la punta e capitano dei biancorossi approfitta di una indecisione tra Bruno e Aramu per battere di piatto Cocozza. Nel resto della ripresa la squadra di Lai contiene la reazione degli ospiti, pesca dalla panchina diversi giovani promettenti per conservare la preziosa vittoria.   

Il risultato più eclatante di giornata arriva da Bonorva col Bosa capace di calare il poker al Ghilarza per il quale il successo di misura col Sant'Elena resta un episodio nelle ultime quattro gare in cui sono arrivate tre sconfitte con 11 gol al passivo. La squadra di Carboni, evidentemente gasata dalla rimonta di mercoledì in Coppa Italia proprio ai danni dei quartesi raggiunti sul 3-3 al 51', scatenano il suo uomo di punta, il bomber Sagitov, autore di una tripletta che catapulta il russo in testa alla classifica marcatori insieme con Mulas del San Teodoro a quota 8 reti. Alla giornata perfetta dei rossoblù partecipa anche Unali entrando nel tabellino dei marcatori. I planargiesi fanno un altro balzo in avanti portandosi a quota 17 e staccandosi dalle retrovie avendo anche già osservato il turno di riposo.

L'Iglesias si concede il bis, batte il Barisardo e si riavvicina alla zona salvezza diretta. La gara è dai due volti con la prima frazione chiusa dagli ogliastrini in vantaggio e la ripresa a vantaggio dei minerari che segnano tre gol e chiudono con anche tre uomini di vantaggio. La squadra di Bonomi arriva da una striscia di 8 punti in 4 gare e sfiora subito il vantaggio con Mikidadi, solo davanti a Guddo che salva la propria porta. Passano 5' e Illario sfiora il vantaggio interno con un destro a fil di palo. Altri 5' di gioco e c'è il super intervento di Daga che respingendo il piatto destro di Castanares a colpo sicuro. Prima del riposo arriva la stoccata degli azzurri: Illario viene fermato a centrocampo, reclama il fallo ma si prosegue, palla a destra per Castaldi che affonda e centra per Bitep pronto alla girata in rete di testa. Al rientro dagli spogliatoi l'arbitro Deriu consegna la bandierina ai due massimi dirigenti Ciccu e Ibba per l'infortunio di uno dei due assistenti (leggi qui) e l'inizio dei rossoblù è al fulmicotone. Dopo 2' Caverzan si libera in area per il preciso sinistro del pari. Al 9' Tiesse controlla palla in area ma l'arbitro vede un tocco col braccio e assegna il rigore che Bringas trasforma per il vantaggio. Protestano gli ogliastrini lamentando un tocco col petto e non col braccio e si innervosiscono anche perché, 2' dopo, Isaia risolve una mischia in area per il 3-1. Il finale è ricco di cartellini rossi per gli ospiti: il primo viene sventolato a Fredrich, protesta Sakho e anche lui guadagna gli spogliatoi; due minuti dopo a Mikidadi per un fallo di reazione. Negli ultimi minuti gli iglesienti non affondano, non c'è il recupero e i ragazzi di Murru esultano per il ritorno al successo in casa. Il Barisardo si lecca le ferite per un secondo tempo in cui ha perso la gara e tre giocatori per i prossimi turni.    

 

 

In questo articolo
Campionato:
Stagione:
2023/2024
Tags:
12ª giornata